Politica

Ancora estate tranese: la replica dei consiglieri socialisti ad Amet Iniziative Speciali

«Ci siamo attenuti ai compiti a noi affidati: vigilanza e tutela del patrimonio comunale»

Riceviamo e pubblichiamo la replica dei consiglieri comunali Nicola Cuccovillo e Domenico De Laurentis all'intervento del presidente di Amet iniziative speciali Sabino Antonino:

«E' bastato leggere il comunicato stampa di risposta al nostro articolo, di tale presidente Antonino Sabino o Sabino Antonino (che per brevità d'ora in poi indicheremo con le iniziali S.A. o A.S.), unito al silenzio assordante sia del presidente Amet che l'ha nominato, sia del Sindaco Giuseppe Tarantini che l'ha indicato come persona di Sua fiducia, e che di conseguenza insieme rispondono "politicamente" (e non solo) degli atti e parole dei loro delegati, incaricati, rappresentanti, della loro longa manus.

Eppure nonostante ci fossimo semplicemente chiesti COME AVREBBE POTUTO l'Amet Gestioni ed Iniziative Speciali (AIGS) liquidare gli organizzatori degli spettacoli, in un settore non previsto nello statuto, questo neo presidente, nominato senza che né i cittadini né i rappresentanti di questi, cioè i consiglieri comunali, ne siano mai venuti a conoscenza in modo ufficiale, dichiara che la società Amet Iniziative e Gestioni Speciali (AIGS) pur essendo a capitale 100% Amet che è a totale capitale pubblico, si "atteggia" "?" come una qualsiasi società privata per cui nessun pubblico amministratore può osare porre domande né eventualmente criticare scelte gestionali dell'azienda.

Rammentiamo che il suo capitale sociale è interamente versato dall'AMET Spa, che i suoi costi ed il suo risultato d'esercizio, "PERDITA", confluisce nel Bilancio Amet Spa, con un conseguente danno per l'Ente Comune che è l'unico proprietario, ed inoltre il suo CdA è sì nominato dall'Amet, ma su indicazione del Sindaco. Per certi versi comprendiamo tale S.A. o A.S., presidente di una società avente una sigla (A.I.G.S.), che richiama alla mente l'AIGS (Associazione Italiana Giochi e Scommesse) come fosse un presagio, persona del quale non ci è noto e né ci interessa il curriculum ma di cui non rammentiamo precedenti incarichi pubblici all'infuori dei ripetuti tentativi nelle varie tornate elettorali amministrative (ben quattro volte?), il quale probabilmente "travolto" dagli eventi ha avuto qualche attimo di obnubilazione (offuscamento), rilasciando un comunicato fuori luogo, insulso e intimidatorio.

E che le parole di tal A.S o S.A. siano confuse e da respingere al mittente lo dimostrano una serie di considerazioni sulle affermazioni enunciate. Quella più innocente è quando il neopresidente dichiara che questa costola di Amet, l'AIGS, società a capitale 100% Amet, si "atteggia". Secondo il vocabolario Zingarelli ed il G. Devoto/Oli -trattasi dell'atteggiamento che è assunto ostentatamente "a bella posta per imporsi esteriormente agli altri" , oppure significa -in ostetricia "rapporto di posizione tra le varie parti del feto"-,

Quindi alla sua prima uscita tal S.A. o A. S. è già in confusione, anzi in tilt perché invece di fare tale uscita avrebbe potuto rimettersi al buon senso. E nel caso fosse sfornito di tale elementare virtù, bastava informarsi presso amici e compagni, esperti di giurisprudenza, facendosi dare il commento ad una recente sentenza delle Sezioni Uniti Civili della Cassazione riguardante i comportamenti delle società per azioni a capitale pubblico, di cui ne riportiamo le conclusioni effettuato dal dott. Angelo Canale, Vice Procuratore Generale della Corte dei Conti: "Tenuto conto che sempre più spesso le amministrazioni locali ricorrono, per l'esercizio di servizi pubblici e persino per talune attività istituzionali, a moduli organizzativi privatistici, c'è da sperare che gli amministratori locali mantengano la piena consapevolezza che la scelta di tali moduli non li deresponsabilizza affatto, imponendo loro pregnanti doveri di vigilanza e di tutela del patrimonio comunale del quale ovviamente fanno parte azioni e quote sociali"

Questi due consiglieri comunali si sono pertanto attenuti ai compiti loro affidati, vigilanza e tutela del patrimonio comunale. Qualora tale presidente AGIS ritenga, come asserito, che il nostro comportamento sia "giudizialmente sanzionato", nell'interesse proprio, ma ancor più dell'azienda di cui è il massimo responsabile, NON DEVE MINACCIARE, deve agire. Se non lo fa',… siamo alle minacce o peggio, e di questo ognuno si assume le proprie responsabilità!!!

A questo punto dal neo presidente tale A.S. o S.A. attendiamo – CON URGENZA - le scuse per aver offeso i nostri elettori, e indirettamente tutti quei consiglieri comunali che vogliono espletare il compito loro assegnato dai cittadini, e chiediamo inoltre un pubblico intervento dei sigg. Mangione (Presidente Amet), ass.Simone (delegato alle Aziende e spa) e del Sindaco Tarantini, per prendere le distanze dalle parole di tale presidente.

Inoltre riteniamo e sottolineamo che TUTTI si MEDITI e si mediti MOLTO ATTENTAMENTE PER L'OGGI ED IL DOMANI su quanto commentato dal Procuratore, specie chi dall'alto del proprio legittimo potere distribuisce incarichi ad amministratori, consulenti e dirigenti. Il neopresidente AGIS (tale A.S. o S.A.) faccia sapere anche perché subito dopo aver "minacciato" e poi criticato le parole di questi due consiglieri, che gli chiedevano come poteva giustificare pagamenti ed incassi in un settore non menzionato nello statuto dell'AIGS, si è precipitato dal notaio dove, approfittando del fatto che occorreva aggiornare lo statuto ai sensi del nuovo diritto societario, ha fatto ampliare l'oggetto sociale, inserendo la possibilità per l'azienda di effettuare la manutenzione del verde ed altro, fra cui …. anche l'organizzazione di eventi di spettacolo.

Allora avevamo ragione noi!
Ad ogni modo se volete far nascere a Trani una multiservizi tipo BARSA di Barletta, ebbene sappiate che occorrerà discuterne in consiglio comunale e dare molte spiegazioni, perché ad esempio, per la manutenzione del verde ci sono già cittadini tranesi in agitazione ed in sciopero che speriamo non vogliate mettere sul lastrico.

A noi sembra comunque che questa telenovelas sull'estate tranese, pur riservando qualche altra grossa sorpresa, stia approdando ad un punto fermo: le somme per gli spettacoli saranno pagati probabilmente solo dopo che l'amministrazione comunale sarà costretta ad andare in consiglio comunale, per presentare le variazioni di bilancio, prelevando i soldi dagli altri capitoli di spesa (dai lavori per asfaltare le strade? da quelli per l'adeguamento della sicurezza delle scuole? ecc...), oppure con qualche giochetto contabile che sarà operato nell'Amet e nell'Amiu.

Affermiamo questo perché al momento della sottoscrizione del verbale d'accordo per le sponsorizzazioni, l'Amiu risultava ancora essere una municipalizzata, la Spa non era ancora registrata, ed il bilancio non ancora approvato, e di conseguenza il neopresidente Amiu non poteva impegnare l'azienda. Per l'AMET invece, il presidente ed il Consiglio di amministrazione non potranno non tenere conto che sia lo scorso anno che quest'anno il servizio del catamarano è stato in passivo (sbagliamo nell'affermare che assomma sui 20.000 euro?), e che gli utili sono praticamente scomparsi. Inoltre lo stesso presidente, pare che stante le numerosissime sponsorizzazioni effettuate in questi ultimi anni e le ingenti somme versate al Comune, si sia impegnato a non partecipare alle spese per sponsorizzazioni dell'estate tranese. Ergo, le somme necessarie a coprire le spese degli eventi canori e simili o si trova un benefattore privato o sarà l'amministrazione comunale a fare fronte non effettuando più quegli interventi necessari, urgenti veramente per una comunità.

Invitiamo quindi i componenti dei consigli d'amministrazione ed i revisori ad essere oculati, anche se ognuno è libero di far ciò che crede più opportuno, sfidando anche la legge, perché le sponsorizzazioni nelle aziende a capitale pubblico si definiscono PRIMA e non dopo gli eventi, e devono inviare messaggi ai quali possa corrispondere l'aumento degli utili o quantomeno dei ricavi, difficile da credere un una azienda che opera in regime di monopolio e che ha un unico grande cliente, che è anche il suo proprietario. Noi vi abbiamo avvisato, perché non vogliamo che facciate errori, e questo è il vero motivo delle nostre lettere.

Rinnoviamo inoltre l'invito "bonario" al presidente AIGS, tale S.A. o A.S., ed al consiglio d'amministrazione a non effettuare pagamenti, anche perché "molti" iniziano a chiedersi il perché il presidente dell'Amet Iniziative e gestioni speciali vuole a tutti i costi effettuare il pagamento alle varie società artistiche se non ha firmato nessun contratto con chicchessia (Sindaco, Comune, Amet), né detta costola dell'Amet è menzionata nel famoso accordo del 1 luglio e quindi non ha assunto nessuna obbligazione, e pertanto …? Strano, veramente strano.

A proposito chiediamo se corrisponde al vero che appena insediati , sono state già date alcune consulenze (anche legali? ), che si voglia nominare un segretario che faccia i verbali delle riunioni e che si intende stipulare dei contratti di servizio con degli elettricisti per mettere a norma il palazzo acquistato dall'AMET in via Monte Grappa? E poi nuovi acquisti per attrezzare le varie stanze pur non avendo dipendenti? Si vuole creare e dare vita ad un carrozzone? Si rinnova inoltre la richiesta conoscere il costo di ogni singolo evento e non a pacchetti per complessivi 3 cantanti (e se fosse saltata la serata di uno dei tre, saremmo stati costretti a pagare lo stesso l'intera cifra?), e quella di comunicarci se le offerte degli spettacoli sono pervenute da agenzie di questo specifico settore. Per tutto questo e altro ancora chiesto nelle precedenti interpellanze, attendiamo risposte, in assenza delle quali prenderemo le opportune decisioni.»I consiglieri socialisti
Nicola Cuccovillo
Domenico De Laurentis
  • Aigs
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