Cane morto
Cane morto
Vita di città

Cane privo di vita abbandonato nei pressi del cimitero comunale, mistero su cause e responsabili

L'episodio segnalato dalla Lega del Cane: "Chi sa, denunci"

"Un incubo" commentano dalla pagina FB della Lega Difesa del Cane di Trani pubblicando l'immagine straziante di questa creatura morta chissà come - e tra che sofferenze - e abbandonata.

Una domenica, quella di ieri, che a Trani è stata attraversata dal profondo dolore della perdita della giovane mamma sconfitta della malattia, dal brutto incidente in cui è deceduta una coppia partita ieri mattina magari per ammirare dall'alto la magia di Castel del Monte; ma anche dal vagone di un treno che perde fumo e dal tripudio festante per la vittoria dello scudetto dei tifosi milanisti.

Un crogiuolo di emozioni, la nostra città è stata il teatro nelle stesse ore di dolori, gioia, paura. Ma anche un castello di contraddizioni, l'espressione della crudeltà ci mancava.

Infatti, a completare il quadro, la denuncia dalla Lega difesa del Cane di questa bestia abbandonata a morire o forse già morta alle spalle del cimitero, un cagnolone bello e sfortunato finito nelle mani sbagliate, crudeli, insensibili.

Alla creatura abbiamo coperto gli occhi, ma sulla pagina della Lega difesa del Cane la si vede integralmente: chi sa, chi dovesse riconoscere il cane denunci in privato alla associazione, perché le violazioni dei diritti degli animali sono punibili. Ed è triste far sapere che c'è la legge che punisce, come deterrente, e non far leva sulla civiltà umana che dovrebbe non infierire sui più deboli. Ma, figuriamoci. Il bullismo tra "piccoli" esseri umani è in aumento.

La grande scienziata Margherita Hack, atea con rispetto estremo per la fede soleva dire: "Gli animali son creature di questa terra, sono nostri fratelli e quindi non è che si devon considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi che hanno capacità di amare e di soffrire e quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli, come fratelli minori."

Soffrire, appunto. E nella nostra città tra torture ai gattini, abbandoni, barbarie, si dimostra di non essere da meno alla china morale fatta di vandalismi, aggressioni, furti .

Dovevamo uscirne migliori. Invece sembra siamo sempre più in un videogioco dove la morte e la sofferenza non hanno più valore, ma evidentemente anche sui sentimenti buoni siamo un po' confusi. Da un paziente zero si è scatenata una pandemia. Un tale che ha sposato un ologramma è il segnale di una discesa verso il nulla.

Come meravigliarsi della crescente mancanza di pietà?
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