
Politica
Cantieri sociali, Loconte e Capone: «Una realtà possibile grazie il bilancio approvato ieri»
I consiglieri di Sel: «Abbiamo mantenuto la promessa fatta in campagne elettorale»
Trani - giovedì 16 giugno 2016
12.58 Comunicato Stampa
I consiglieri Loconte Giovanni e Capone Luciana (Sinistra Ecologia e Libertà), in conformità con quanto annunciato nella loro campagna elettorale, informano che con l'approvazione del bilancio di ieri si è dato vita anche alla realtà dei Cantieri Sociali . «Chi addita l'attuale amministrazione di evidenziare troppo spesso gli "errori (orrori)" del passato, o non è in buona fede o non ha ben chiaro il grave danno economico che tali errori hanno causato alla città di Trani; il nostro Sindaco, durante il Consiglio Comunale di ieri, ha analiticamente enunciato l'eredità negativa di 30.000.000 (sono talmente tanti che abbiamo avuto difficoltà a scrivere questo numero) ricevuta dal passato, sbugiardando ancora una volta, laddove ormai ve ne fosse bisogno, chi sa solo fare vacui proclami o demagogia».
«Continuare - continuano - a parlare delle cause dell'attuale situazione deve servire a non dimenticare e, soprattutto, ad impedirci di commettere gli stessi (o altri) errori. Ed è per questo che, in assoluta armonia con il programma politico annunciato da sempre, abbiamo deciso di non spendere milioni di euro per "spese di rappresentanza" o per sponsorizzare vari tornei di calcetto, calcio a 5, burraco, scopone scientifico, ecc. ecc, ma di raccattare quei pochi fondi disponibili nella marea di debiti pregressi, per promuovere una vera e propria operazione politica di reinserimento sociale ed assistenza: cantieri sociali. Grazie all'approvazione del bilancio, i cantieri sociali sono finalmente una realtà e con una cifra pressappoco pari a due anni delle spese di rappresentanza delle vecchie amministrazioni, cercherà di ridare dignità economica a 110 cittadini tranesi ed alle loro famiglie; questa è politica sociale, questo èbene della città e dei cittadini. Siamo orgogliosi di tale decisione».
Ed infine: «Ora ci aspetta un unico ulteriore impegno: assicurarci che la scelta dei soggetti beneficiari avvenga nella massima trasparenza, legalità e meritocrazia. A tal proposito stiamo studiando il miglior sistema per evitare "infiltrazioni" in questi criteri di scelta, e siamo disponibilissimi ad ascoltare consigli e suggerimenti da ogni singolo cittadino che abbia delle idee in proposito. Chi ama la città di Trani lo fa attivandosi per aiutarci a raggiungere gli obiettivi comuni. Agli altri lasciamo le critiche e le lamentele».
«Continuare - continuano - a parlare delle cause dell'attuale situazione deve servire a non dimenticare e, soprattutto, ad impedirci di commettere gli stessi (o altri) errori. Ed è per questo che, in assoluta armonia con il programma politico annunciato da sempre, abbiamo deciso di non spendere milioni di euro per "spese di rappresentanza" o per sponsorizzare vari tornei di calcetto, calcio a 5, burraco, scopone scientifico, ecc. ecc, ma di raccattare quei pochi fondi disponibili nella marea di debiti pregressi, per promuovere una vera e propria operazione politica di reinserimento sociale ed assistenza: cantieri sociali. Grazie all'approvazione del bilancio, i cantieri sociali sono finalmente una realtà e con una cifra pressappoco pari a due anni delle spese di rappresentanza delle vecchie amministrazioni, cercherà di ridare dignità economica a 110 cittadini tranesi ed alle loro famiglie; questa è politica sociale, questo èbene della città e dei cittadini. Siamo orgogliosi di tale decisione».
Ed infine: «Ora ci aspetta un unico ulteriore impegno: assicurarci che la scelta dei soggetti beneficiari avvenga nella massima trasparenza, legalità e meritocrazia. A tal proposito stiamo studiando il miglior sistema per evitare "infiltrazioni" in questi criteri di scelta, e siamo disponibilissimi ad ascoltare consigli e suggerimenti da ogni singolo cittadino che abbia delle idee in proposito. Chi ama la città di Trani lo fa attivandosi per aiutarci a raggiungere gli obiettivi comuni. Agli altri lasciamo le critiche e le lamentele».
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