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Vita di città

Comitato Bene Comune e il caso della "commissione lampo"

Enzo Scaringi e Vincenzo Ferreri contestano la durata delle sedute

A marzo 2015 il commissario straordinario Maria Rita Iaculli disponeva un tetto per le commissioni consiliari, non più di una a settimana e la pubblicazione dei relativi verbali sul sito istituzionale del Comune. Ben presto, senza troppi ostacoli, la disposizione del tetto del numero delle commissioni fu eliminato, mentre finalmente sono disponibili i verbali sul sito (http://www.comune.trani.bt.it/contenuti/notizie/dataview.aspx?id=12996). Leggendo i verbali degli ultimi tre mesi del 2016 possiamo notare che spesso le commissioni non durano più di un'ora, e si tengono in numero significativo. Quasi ogni giorno c'è qualcuno che si riunisce per noi.

Tra tutte, quella che spicca per velocità è la prima commissione che il 15/11/2016 (la sua unica commissione in tre mesi) si riunisce per 15 minuti (presenti Nenna M., Tolomeo T., Ventura N.). C'è il rischio che se qualche componente arrivasse in ritardo, potrebbe non trovare nessuno causa commissione avvenuta. Quindi si auspica almeno la puntualità, i minuti sono preziosi. La commissione-lampo si era riunita per discutere su "Regolamento distributori automatici collocati su spazi di proprietà comunale" Il verbale riporta: "La Commissione dopo aver esaminato in maniera dettagliata la bozza di disciplinare di cui al II p. all' o.d.g., ritiene preliminarmente che essa non possa essere considerata di competenza della I Commissione poiché non afferisce alle tematiche ad essa delegate." Tutto questo (come per ogni commissione) con l'ausilio di un segretario, dipendente comunale. Quindici minuti per una commissione, poco più del tempo di un caffè per concludere, dopo dettagliato esame, che la commissione non c'entrava nulla con l'argomento per cui la stessa commissione era stata convocata. Sarà difficile eguagliare il primato, ma si potrà sempre migliorare. Potrebbe essere utile una clessidra, se non troppo dispendiosa. Semmai si potrebbe tenere una commissione consiliare ad hoc.

Ma a poca distanza si attesta anche la quarta commissione (che si occupa anche di Ambiente) la cui media è di 46 minuti. Con diverse commissioni di 30, 35, 40 minuti e, in alcuni casi tenute in giorni consecutivi. Con una città che sta vivendo un serio problema ambientale, il giorno 11/10/2016 la commissione si riunisce per 30 minuti in cui riesce a colloquiare anche con l'assessore all'Ambiente riguardo la situazione contrattuale antenne telefonia mobile (presenti Laurora F., Lima R. e Marinaro G.). La commissione invece che dedica più tempo è la quinta con una media di 85 minuti. In realtà un dato corretto non si può avere sia perché alcuni link delle commissioni sono errati o anche, in un caso, i tempi sono palesemente riportati male (è il caso della seconda commissione che il 04/10/2016 risulta essere terminata prima che iniziasse).

Potrebbero anche esserci commissioni quotidiane, domeniche comprese, se esse risultassero proficue e aderenti allo stato attuale in cui versa la città. Ma certamente il quadro che ne esce fuori dalla loro lettura è desolante. Siamo certi che tutti i consiglieri approfondiscano la materia oggetto della discussione a casa e nei lunghi dibattiti nelle sezioni di partito, ma a questo punto perché non concentrarle in poche sessioni visto che durano spesso così poco? Non vogliamo fare demagogia spicciola sui costi della politica, convinti da sempre che la politica in quanto "arte nobile" ha i suoi costi, ma memori del passato e delle storture che si sono verificate, vorremmo solo che quei verbali contenessero delle discussioni approfondite tra le varie anime presenti in consiglio su come far uscire la nostra città dalle emergenze continue.

Vorremmo che quei verbali esprimessero la passione politica e civile dei consiglieri comunali, per essere certi di aver scelto il meglio nella cabina elettorale o eventualmente per rivedere le nostre scelte nel prossimo futuro. Siamo consapevoli che le commissioni non sono l'unico luogo deputato alle decisioni della politica ma anche dagli altri (consiglio comunale, comizi, congressi, sezioni) a parte rare eccezioni non si evince un gran dibattito. Il tempo sta dando ragione al commissario Iaculli che forse aveva ben compreso la città, ma non disperiamo, il cambiamento è possibile.


Enzo Scaringi – Vincenzo Ferreri
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