
Politica
«Con la presidenza, Ferrante ha incassato il premio elettorale»
Il sarcasmo del Pd di Trani: «Inciucio». A dirlo è Maurizio Di Palma, segretario del partito
Trani - venerdì 30 novembre 2012
10.45
«Il centrodestra tranese, che ha dimostrato di saper essere coeso quando si trattava di spendere a cuor leggero milioni di euro dei cittadini tranesi, si è invece spaccato su di una semplice, ma evidentemente assai allettante, nomina di una carica istituzionale. Con l'elezione del presidente del Consiglio appare in maniera evidente, anche chi realmente si sta impegnando nell'opposizione e chi, purtroppo, non ne ha mai avuto l'intenzione». A dirlo è Maurizio Di Palma, segretario del Pd di Trani.
«Per mesi – scrive Di Palma - ci siamo concentrati sulla politica cittadina, sul disastro finanziario del Comune, sugli spazi democratici negati, sugli aiuti e i servizi per le famiglie in difficoltà e abbiamo volutamente ignorato la politica delle spartizioni, delle ambizioni personali e delle torbide manovre di corridoio. Mercoledì, tuttavia, proprio quella politica da quattro soldi ha scritto una brutta pagina nella storia della nostra città, rivelandoci anche quali obiettivi coltivasse una parte della presunta opposizione. I consiglieri di Uniti per Ferrante,, dopo aver contribuito in maniera determinate alla risicata vittoria di Riserbato al ballottaggio, hanno incassato il premio pubblicamente promesso in segno di riconoscenza dal ex ministro Fitto: la presidenza del Consiglio comunale a Fabrizio Ferrante. Ci rammarica che ad essersi reso protagonista di questo inciucio sia proprio il coordinatore regionale dei comitati per Matteo Renzi, il quale afferma invece di voler rottamare la vecchia politica. Diciamo con chiarezza che questa scelta rende assolutamente e definitivamente incompatibile il percorso dei consiglieri di Upf con i nostri valori ed il nostro modo di intendere la politica».
Di Palma precisa anche quella di Ferrante «non può essere in alcun modo considerata una una presidenza di garanzia, atteso che – scrive il segretario del Pd - la maggioranza non ha mai inteso attribuire la carica alla minoranza, ma che si è trattato esclusivamente di un mero accordo sotto banco». «Dal canto nostro – conclude Di Palma - continueremo a fare opposizione, quella vera, presentando le nostre proposte e costruendo giorno per giorno l'alternativa a questa amministrazione e ai suoi nuovi ambigui sostenitori, convinti che la politica delle spartizioni sotto banco, delle manovre di corridoio, degli inciuci, sia una politica, questa si, da rottamare»
«Per mesi – scrive Di Palma - ci siamo concentrati sulla politica cittadina, sul disastro finanziario del Comune, sugli spazi democratici negati, sugli aiuti e i servizi per le famiglie in difficoltà e abbiamo volutamente ignorato la politica delle spartizioni, delle ambizioni personali e delle torbide manovre di corridoio. Mercoledì, tuttavia, proprio quella politica da quattro soldi ha scritto una brutta pagina nella storia della nostra città, rivelandoci anche quali obiettivi coltivasse una parte della presunta opposizione. I consiglieri di Uniti per Ferrante,, dopo aver contribuito in maniera determinate alla risicata vittoria di Riserbato al ballottaggio, hanno incassato il premio pubblicamente promesso in segno di riconoscenza dal ex ministro Fitto: la presidenza del Consiglio comunale a Fabrizio Ferrante. Ci rammarica che ad essersi reso protagonista di questo inciucio sia proprio il coordinatore regionale dei comitati per Matteo Renzi, il quale afferma invece di voler rottamare la vecchia politica. Diciamo con chiarezza che questa scelta rende assolutamente e definitivamente incompatibile il percorso dei consiglieri di Upf con i nostri valori ed il nostro modo di intendere la politica».
Di Palma precisa anche quella di Ferrante «non può essere in alcun modo considerata una una presidenza di garanzia, atteso che – scrive il segretario del Pd - la maggioranza non ha mai inteso attribuire la carica alla minoranza, ma che si è trattato esclusivamente di un mero accordo sotto banco». «Dal canto nostro – conclude Di Palma - continueremo a fare opposizione, quella vera, presentando le nostre proposte e costruendo giorno per giorno l'alternativa a questa amministrazione e ai suoi nuovi ambigui sostenitori, convinti che la politica delle spartizioni sotto banco, delle manovre di corridoio, degli inciuci, sia una politica, questa si, da rottamare»
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 





j.jpg)

.jpg)
j.jpg)