
Politica
«Di Marzio si è venduto il partito di maggioranza relativa»
Corrado serve la crisi. Riserbato risponde: «Non scherziamo». Il sindaco incassa la richiesta di dimissioni di Maiullari
Trani - mercoledì 28 novembre 2012
22.07
Fabrizio Ferrante è da pochi minuti eletto presidente ed in maggioranza esplode la crisi. Beppe Corrado apre il fuoco su Di Marzio, assente al momento della votazione conclusiva: «Auguri a Ferrante, ma l'esito della giornata apre ufficialmente la crisi nella maggioranza e nel Pdl. La presidenza spettava a noi, il nostro commissario ha svenduto sotto banco il partito di maggioranza relativa e si è confermato inadeguato al ruolo che ricopre. La votazione avrà inevitabilmente delle ripercussioni sul piano politico. La crisi per quanto ci riguarda è aperta». Gli fa eco Giuseppe Paolillo: «Ne usciamo sconfitti su tutti i fronti. Da domani bisogna cominciare una seria e profonda verifica degli equilibri interni».
Il sindaco, Gigi Riserbato, incassa la richiesta di dimissioni da parte di Maiullari (Udc), poi risponde ai consiglieri della maggioranza: «Sarebbe il caso di riflettere su quanto accaduto e non di lasciarsi prendere dall'emotività. La verifica a questo punto sono io a richiederla e subito. Non voglio neanche pensare che l'elezione del presidente possa mettere in bilico la tenuta del mio governo. Se così fosse, ne prenderei atto e ne trarrei le conseguenze con la massima serenità».
Maurizio Musci, capogruppo del Pdl, spiega così l'elezione di Ferrante: «La mancata assegnazione della presidenza al Popolo della Libertà è colpa soprattutto di chi non ha voluto far passi indietro. Con un briciolo di responsabilità in più si poteva far sintesi, invece si è preferito evitare il confronto nelle sedi preposte per andare a cercare raccomandazioni altrove».
Il sindaco, Gigi Riserbato, incassa la richiesta di dimissioni da parte di Maiullari (Udc), poi risponde ai consiglieri della maggioranza: «Sarebbe il caso di riflettere su quanto accaduto e non di lasciarsi prendere dall'emotività. La verifica a questo punto sono io a richiederla e subito. Non voglio neanche pensare che l'elezione del presidente possa mettere in bilico la tenuta del mio governo. Se così fosse, ne prenderei atto e ne trarrei le conseguenze con la massima serenità».
Maurizio Musci, capogruppo del Pdl, spiega così l'elezione di Ferrante: «La mancata assegnazione della presidenza al Popolo della Libertà è colpa soprattutto di chi non ha voluto far passi indietro. Con un briciolo di responsabilità in più si poteva far sintesi, invece si è preferito evitare il confronto nelle sedi preposte per andare a cercare raccomandazioni altrove».
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