
Cronaca
Furto d'uva per due quintali e mezzo sotto il naso dei proprietari: messi in fuga dalle Guardie Campestri
Recuperato l'intero bottino già raccolto nelle casse
Trani - domenica 18 agosto 2024
7.48
Sempre più spregiudicati e pericolosi i ladri d'uva nelle campagne di Trani: ieri, sabato 17 agosto alle 20:50 in contrada Algeri, verso i confini con Bisceglie, erano in azione mentre i proprietari del tendone stavano innaffiando i vitigni della pregiata varietà locale "Vittoria". I ladri, considerati pericolosi per la spregiudicatezza con cui mettono sempre più a segno i loro colpi, sono stati messi in fuga grazie al massiccio controllo operato dalle pattuglie dislocate sul territorio a difesa dei consociati, soprattutto in questo periodo in cui l'uva è matura e pronta a essere consegnata agli acquirenti.
Gratitudine alle Guardie Campestri che hanno recuperato decine di cassette contenenti circa 2 quintali e mezzo di uva sia dai proprietari che dall'acquirente.
Da notare che i due proprietari, padre e figlio, pur a poca distanza dall'area nella quale erano in azione i ladri, non si erano accorti di niente. Le guardie campestri, con il loro vigile controllo, sono riusciti a intervenire in maniera tempestiva e a mettere in fuga i ladri. "Possiamo parlare ormai di criminalità organizzata con l'obiettivo di rubare quantitativi sempre più importanti di uva", afferma il presidente del consorzio guardie rurali Peppino Nardò: "ma noi continuiamo proprio per questo a intensificare l'azione di controllo a tutela dei consociati al consorzio auspicando un numero di associati sempre più ampio perché vedere invece ampi poderi in preda a chi vanifica il lavoro di un'intera annata è doloroso anche per noi". "Un numero più alto di consorziati - aggiunge Nardò- ci consentirebbe, non mi stancherò mai di dirlo, di ampliare il raggio d'azione del nostro controllo e della nostra tutela agli agricoltori dell'intero territorio".
Gratitudine alle Guardie Campestri che hanno recuperato decine di cassette contenenti circa 2 quintali e mezzo di uva sia dai proprietari che dall'acquirente.
Da notare che i due proprietari, padre e figlio, pur a poca distanza dall'area nella quale erano in azione i ladri, non si erano accorti di niente. Le guardie campestri, con il loro vigile controllo, sono riusciti a intervenire in maniera tempestiva e a mettere in fuga i ladri. "Possiamo parlare ormai di criminalità organizzata con l'obiettivo di rubare quantitativi sempre più importanti di uva", afferma il presidente del consorzio guardie rurali Peppino Nardò: "ma noi continuiamo proprio per questo a intensificare l'azione di controllo a tutela dei consociati al consorzio auspicando un numero di associati sempre più ampio perché vedere invece ampi poderi in preda a chi vanifica il lavoro di un'intera annata è doloroso anche per noi". "Un numero più alto di consorziati - aggiunge Nardò- ci consentirebbe, non mi stancherò mai di dirlo, di ampliare il raggio d'azione del nostro controllo e della nostra tutela agli agricoltori dell'intero territorio".