Trani, disagio sociale. <span>Foto Credits</span>
Trani, disagio sociale. Foto Credits
Sanità

Giovane in strada a Trani, Amedeo Bottaro attiva l'ultima risorsa: la richiesta di TSO

Falliti i tentativi di assistenza volontaria, il Sindaco ha segnalato il caso alla Asl per tutelare l'incolumità del ragazzo

L'articolo pubblicato lo scorso 06 ottobre: "Uomo a terra in pieno centro, l'indifferenza che uccide la città", trattava la scena di un uomo, un extracomunitario, che si era abbandonato a terra in pieno centro a Trani, sintomo, scrivevamo, di una crescente fragilità sociale che non riguarda più solo le metropoli. L' immagine-denuncia e l'articolo, diventati in poco tempo virali sui social, avevano lo scopo di interrogare profondamente la nostra comunità a due livelli: la coscienza individuale e collettiva di fronte al dramma e, al tempo stesso, la capacità delle istituzioni di rispondere ad una situazione alla quale non dobbiamo e non possiamo abituarci. L'articolo si concludeva con un chiaro interrogativo: avremmo fatto mai abbastanza per evitare tutto questo?

Alla situazione avevano tentato di porre rimedio sia la comunità tranese, testimoniata dai tanti commenti solidali e di aiuto pratico di chi ha tentato, senza riuscirsi, di essere parte della soluzione e sia le Istituzioni che sono intervenute anch'esse senza successo con il PIS (Pronto Intervento Sociale), la Polizia Locale, il 118 e finanche i Carabinieri, non ci sono riuscite neanche loro a convincere il giovane tunisino che si è sottratto sistematicamente ad ogni forma di aiuto.

Ma la domanda quindi era: avremmo fatto mai abbastanza per evitare tutto questo? La risposta era "NO" ed i successivi fatti lo hanno dimostrato, perché difronte ad una situazione umana estrema non ci si poteva e doveva arrendere, era necessario alzare il livello di intervento e così è stato. Abbiamo sentito per telefono Amedeo Bottaro, Sindaco della Città di Trani, per farci aggiornare sulla situazione.
  • Grazie Sindaco per la disponibilità, ci può fare un quadro della situazione aggiornandoci sui passi già intrapresi?
Voglio innanzi tutto ringraziare tutti quei cittadini che, difronte ad una evidente situazione di disagio umano, non si sono girati dall'altra parte, ma hanno tentato, purtroppo senza successo di aiutare il ragazzo, ha circa 20 anni, offrendogli cibo e vestiario che sono stati sistematicamente rifiutati. Voglio ringraziare il team dei Servizi Sociali del Comune di Trani, il PIS e la Polizia Locale che non appena hanno ricevuto la segnalazione si sono attivati sollecitati anche dai numerosissimi allert che intanto pervenivano dai cittadini. Le istituzioni hanno operato per il meglio trovando collaborazione nel pronto intervento del 118 e finanche dei Carabinieri a cui va il mio particolare ringraziamento per la delicatezza con cui hanno trattato il caso.
  • Sindaco alla luce di tutto questo, quali le decisioni conseguenziali assunte?
Preso atto, anche grazie alla stampa locale che costantemente permette a questa Amministrazione di essere sempre in connessione con il territorio, che tutte queste propedeutiche attività non sono bastate, ho deciso di segnalare, in data 08 ottobre, alla Asl Bt la situazione di grave disagio in cui versa questo giovane tunisino. Per lui ho chiesto che venga verificata e certificata la possibilità per l'emissione di un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) finalizzato ad un ricovero in una struttura di cura, considerato il rischio per la sua incolumità fisica e la possibile presenza di un disagio psichico sicuramente derivante dalla sua storia personale.
  • Sindaco questo è il massimo che le Istituzioni di Città possono fare?
Si, condividendo il come decidere di intraprendere la strada del un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) non è mai facile, non lo si fa a cuor leggero perché si tratta di persone, decidi dopo averle tentate istituzionalmente tutte. Mi auguro con tutto il cuore, lo faccio anche a nome della Città, che questa situazione trovi, da un punto di vista umano, la miglior soluzione
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