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Eventi e cultura

I Dialoghi di Trani 2020, un ponte indispensabile tra domande e risposte

L’inaugurazione ieri con il cavalier Pomarico e il sindaco Bottaro

Sarà stata una coincidenza, ma la tempesta di vento e pioggia che ha attraversato Trani mentre stava per cominciare la ventesima edizione dei dialoghi è assomigliata alle condizioni proibitive che ne avevano fatto ipotizzare forse la sospensione, come è avvenuto per tanti festival letterari o eventi culturali in tutta Italia. Ma la tempesta s'è placata e mentre nel cielo brillava un magnifico arcobaleno la presidente Lucia Perrone Capano, col sorriso gioioso di chi è riuscito a farcela, dava il via ufficialmente alla manifestazione.

Un nutrito elenco di sponsorizzazioni ha dato il senso di quanto l'imprenditoria tranese consideri i dialoghi come una missione comune, un festival necessario per la comunità e per il ruolo che Trani grazie anche ad esso è andata prendendo negli anni nel panorama nazionale delle manifestazioni culturali. Ed è stato questo ruolo una delle ragioni dell'emozionato di una sorpresa coltivata con intensità da Rosanna Gaeta, fondatrice e presidente dell'associazione "La Maria del Porto": il riconoscimento del valore di interesse storico dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali dell'archivio della associazione "La Maria del Porto" , vera anima dei dialoghi , per il ruolo che da trent'anni assolve alla pratica e alla diffusione della cultura, per il valore unico e inestimabile per la ricostruzione della vicenda socioculturale della Puglia e dell'intero territorio, nonché per la testimonianza significativa della riflessione socio filosofica del paese.

E' stato Amedeo Bottaro, nel ruolo di "doppio sindaco" - come si è scherzosamente definito, nel sorriso della gioia di una importante e solidissima riconferma, a ridefinire e completare il tema 2020 dei Dialoghi, sentendo in questo rinnovato ruolo la responsabilità di un tempo delle risposte che devono essere veloci e efficaci . "La cultura - ha dichiarato Bottaro - è una di queste risposte e per questo la Città deve ringraziare "I Dialoghi", che quest' anno in particolare hanno dovuto affrontare difficoltà enormi da un punto di vista organizzativo ma anche economico". Non si è risparmiato il sindaco nell'elogio delle risorse umane di chi ha continuato a credere che la manifestazione potesse aver luogo nonostante il covid e tutto quello che ha comportato, dichiarando l'impegno a una futura presenza più forte da parte dell'amministrazione comunale, che nel dossier di candidatura a Capitale Italiana della Cultura grande rilievo ha giustamente attribuito ai Dialoghi. Emozionatissima nella sua prima uscita ufficiale da consigliera regionale Debora Ciliento, che ha definito i Dialoghi come un tassello del suo percorso di vita e "il tempo delle domande" un'occasione continua, ora più che mai carica di responsabilità, di chiedersi cosa ognuno di noi sia capace di dare e oggi "cosa la gente si aspetta da me".

E al tema delle domande hanno concluso la cerimonia le appassionate risposte del cavalier Pomarico, da anni "patron" dei Dialoghi con la Fondazione Megamark: essere caparbi, decisivi, concreti e credere nella forza di una squadra che consente risultati straordinari. "Squadra che adoro" - ha dichiarato - e che consente di dare voce a chi non ne ha, di ascoltare i sogni della collettività e fare di tutto per realizzarli." Il Cavaliere, che ha fortemente voluto la nascita del premio letterario Megamark, continua a dimostrare quanto creda in una cultura capace di creare economia - "poiché è l'ignoranza il peggiore dei mali" - e alzare la schiena alle persone, in particolare ai giovani - "che hanno paura perchè si sentono soli" - e per i quali ha annunciato la nascita di un concorso per selezionare start up con i Cavalieri del Lavoro.

A chiudere la cerimonia l'incontro, moderato dalla giornalista Maria Teresa Carbone con i direttori delle case editrici dei cinque romanzi finalisti che ne hanno raccontato i dietro le quinte e aneddoti in un dialogo a più voci brillante e piacevolissimo, sia per il pubblico in sala che per chi era collegato in streaming. Opportunità quest'anno potenziata da mediapartners - per citarne alcuni - del calibro di Radio tre, Rai Cultura, La Repubblica Bari e Feltrinelli.
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