
Vita di città
Il Comitato Sant'Agostino scrive al Prefetto: «Il Comune ci ha lasciati nel silenzio»
Il presidente Giuseppe Lorusso denuncia la mancata risposta dell'Amministrazione dopo le segnalazioni sui disagi legati agli eventi in piazza Gradenigo e chiede maggiore tutela per i residenti
Trani - sabato 25 luglio 2026
Una lettera aperta indirizzata al Prefetto della Provincia di Barletta-Andria-Trani e, per conoscenza, alla cittadinanza e agli organi di informazione per denunciare quella che viene definita una persistente mancanza di ascolto da parte dell'Amministrazione comunale nei confronti dei residenti del quartiere Sant'Agostino. A firmarla è il presidente del Comitato Sant'Agostino, Giuseppe Lorusso, che ripercorre le finalità dell'associazione, nata per rappresentare gli interessi dei cittadini del quartiere e promuovere un dialogo costruttivo con le istituzioni sui temi della qualità della vita, della sicurezza, dell'ambiente e dei servizi.
Nel documento il Comitato lamenta quella che definisce una «esplicita disattenzione della civica amministrazione» nella gestione degli spazi pubblici durante manifestazioni culturali e artistiche che, pur ritenute importanti per la promozione della città, «non salvaguardano e non tutelano la serenità del quartiere». Secondo il Comitato, sarebbero stati consentiti eventi con immissioni acustiche e orari incompatibili con il diritto al riposo dei residenti, il tutto «nella più totale indifferenza del Comune di Trani», nonostante le richieste di confronto avanzate nei mesi scorsi.
Tra gli episodi richiamati nella lettera figura la manifestazione "International Trani Tango", svoltasi il 5 luglio scorso in piazza Giuliano Gradenigo. Un evento che il Comitato definisce importante per la promozione turistica e per l'economia cittadina, tanto da auspicarne la riproposizione anche con il sostegno economico del Comune, ma che – si legge – «non può creare disagio ai cittadini, in particolare a chi risiede nel centro storico». Lorusso ricorda inoltre che, nei giorni successivi alla manifestazione, il Comitato aveva presentato un'istanza di accesso civico generalizzato e chiesto un incontro con il sindaco per analizzare quanto accaduto e definire insieme modalità condivise per l'organizzazione di futuri eventi. Richieste che, secondo il documento, sarebbero rimaste senza alcun riscontro: «Vi è stato il silenzio più assoluto dell'Amministrazione comunale», accompagnato da quella che viene definita una «totale assenza partecipativa delle Istituzioni comunali alla tutela degli interessi collettivi di un intero quartiere».
Per questo motivo il Comitato ha deciso di rivolgersi direttamente al Prefetto della BAT, chiedendo un incontro urgente con i rappresentanti dell'associazione per illustrare il «forte disagio» vissuto dai residenti, denunciare quelle che ritiene violazioni della normativa di settore e rappresentare il «disinteresse della civica amministrazione», nella speranza di evitare future iniziative di protesta pubblica. Nella parte conclusiva della lettera viene inoltre richiamata la vicenda del rifacimento di piazza Gradenigo, sul quale il Comitato continua a chiedere chiarezza, ritenendo che l'intervento abbia compromesso parte del valore storico del luogo.
Nel documento il Comitato lamenta quella che definisce una «esplicita disattenzione della civica amministrazione» nella gestione degli spazi pubblici durante manifestazioni culturali e artistiche che, pur ritenute importanti per la promozione della città, «non salvaguardano e non tutelano la serenità del quartiere». Secondo il Comitato, sarebbero stati consentiti eventi con immissioni acustiche e orari incompatibili con il diritto al riposo dei residenti, il tutto «nella più totale indifferenza del Comune di Trani», nonostante le richieste di confronto avanzate nei mesi scorsi.
Tra gli episodi richiamati nella lettera figura la manifestazione "International Trani Tango", svoltasi il 5 luglio scorso in piazza Giuliano Gradenigo. Un evento che il Comitato definisce importante per la promozione turistica e per l'economia cittadina, tanto da auspicarne la riproposizione anche con il sostegno economico del Comune, ma che – si legge – «non può creare disagio ai cittadini, in particolare a chi risiede nel centro storico». Lorusso ricorda inoltre che, nei giorni successivi alla manifestazione, il Comitato aveva presentato un'istanza di accesso civico generalizzato e chiesto un incontro con il sindaco per analizzare quanto accaduto e definire insieme modalità condivise per l'organizzazione di futuri eventi. Richieste che, secondo il documento, sarebbero rimaste senza alcun riscontro: «Vi è stato il silenzio più assoluto dell'Amministrazione comunale», accompagnato da quella che viene definita una «totale assenza partecipativa delle Istituzioni comunali alla tutela degli interessi collettivi di un intero quartiere».
Per questo motivo il Comitato ha deciso di rivolgersi direttamente al Prefetto della BAT, chiedendo un incontro urgente con i rappresentanti dell'associazione per illustrare il «forte disagio» vissuto dai residenti, denunciare quelle che ritiene violazioni della normativa di settore e rappresentare il «disinteresse della civica amministrazione», nella speranza di evitare future iniziative di protesta pubblica. Nella parte conclusiva della lettera viene inoltre richiamata la vicenda del rifacimento di piazza Gradenigo, sul quale il Comitato continua a chiedere chiarezza, ritenendo che l'intervento abbia compromesso parte del valore storico del luogo.
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