
Politica
Impianto per il trattamento del percolato: i dubbi di Giovanni Di Leo (Lega)
"Oggi vedremo in consiglio comunale"
Trani - martedì 8 marzo 2022
10.41
Impianto di percolato: il consigliere della Lega Giovanni Di Leo commenta con una nota: "Noto con piacere che alcuni partiti e consiglieri comunali, cittadini e giornalisti, rappresentanti delle associazioni, anche associazioni non tranesi, esprimono notevoli dubbi e il loro dissenso sull'impianto di trattamento del percolato che il sindaco vorrebbe realizzare.
In realtà sono anni che lo dice, pubblicando articoli-proclami sui giornali, ma sempre senza contraddittorio con le forze politiche, comprese quelle di maggioranza. Ha deciso cosi', ha preso un impegno con soggetti baresi.
Ma è un impianto che non serve perché la discarica è chiusa e coperta, a meno che dietro questo progetto si nasconda la reale volontà di riaprire la discarica. Per anni il sindaco ha proclamato che non sarà riaperta, ma io non escludo che come nel "gioco delle tre carte" qualcosa verrà fuori, anzi ne sono sicuro. Ma anche se dovesse essere riaperta la discarica da parte della salottiera amministrazione ambientalista , il percolato trattato in questo impianto è previsto in quantità elevatissima, il che vuol dire che l'impianto sara' a servizio di terzi. Stiamo parlando di 42.240 mc/anno!
Del resto questa cosa sta scritta chiaramente nel progetto. Inoltre l'impianto è di proprietà Ager (Agenzia Regionale Gestione Rifiuti), e quindi nessun finanziamento è a favore ne' del Comune e ne' dell'Amiu. L'Ager è guidata dal suo direttore mega galattico avv. Grandaliano, il quale deciderà gli impianti pubblici e privati pugliesi che lo dovranno utilizzare.
Insomma la città a vocazione turistica Trani otterrà il marchio I.C.P. (Indiscutibile Capitale del Percolato). Ora pare addirittura che il sindaco abbia attivato la procedura di Valutazione Incidenza Ambientale per esaminare il progetto presso i competenti uffici regionali, senza che abbia mai ottenuto una indicazione in tal senso dal Consiglio Comunale, ridotto ormai ad una piccola Duma (parlamento russo), che alcune volte ricorda quello che un tempo era il Soviet Supremo, in quanto viene convocato solo quando è strettamente necessario per far alzare la manina ai timidi e silenti consiglieri comunali di maggioranza.
La approvazione del progetto dell'impianto di trattamento del percolato con conseguente variante urbanistica è uno di questi casi. Questa approvazione del progetto in consiglio comunale è stata richiesta da altri enti competenti nell'ambito della procedura di V.I.A., altrimenti col cavolo che noi consiglieri ne avremmo potuto parlare e voi cittadini/associazioni esprimere le vostre opinioni. Oggi vedremo se è ancora un libero e democratico consiglio comunale o se è un Soviet Supremo. Se vedrò entrare in aula i colleghi consiglieri con il colbacco in testa, subito capirò".
In realtà sono anni che lo dice, pubblicando articoli-proclami sui giornali, ma sempre senza contraddittorio con le forze politiche, comprese quelle di maggioranza. Ha deciso cosi', ha preso un impegno con soggetti baresi.
Ma è un impianto che non serve perché la discarica è chiusa e coperta, a meno che dietro questo progetto si nasconda la reale volontà di riaprire la discarica. Per anni il sindaco ha proclamato che non sarà riaperta, ma io non escludo che come nel "gioco delle tre carte" qualcosa verrà fuori, anzi ne sono sicuro. Ma anche se dovesse essere riaperta la discarica da parte della salottiera amministrazione ambientalista , il percolato trattato in questo impianto è previsto in quantità elevatissima, il che vuol dire che l'impianto sara' a servizio di terzi. Stiamo parlando di 42.240 mc/anno!
Del resto questa cosa sta scritta chiaramente nel progetto. Inoltre l'impianto è di proprietà Ager (Agenzia Regionale Gestione Rifiuti), e quindi nessun finanziamento è a favore ne' del Comune e ne' dell'Amiu. L'Ager è guidata dal suo direttore mega galattico avv. Grandaliano, il quale deciderà gli impianti pubblici e privati pugliesi che lo dovranno utilizzare.
Insomma la città a vocazione turistica Trani otterrà il marchio I.C.P. (Indiscutibile Capitale del Percolato). Ora pare addirittura che il sindaco abbia attivato la procedura di Valutazione Incidenza Ambientale per esaminare il progetto presso i competenti uffici regionali, senza che abbia mai ottenuto una indicazione in tal senso dal Consiglio Comunale, ridotto ormai ad una piccola Duma (parlamento russo), che alcune volte ricorda quello che un tempo era il Soviet Supremo, in quanto viene convocato solo quando è strettamente necessario per far alzare la manina ai timidi e silenti consiglieri comunali di maggioranza.
La approvazione del progetto dell'impianto di trattamento del percolato con conseguente variante urbanistica è uno di questi casi. Questa approvazione del progetto in consiglio comunale è stata richiesta da altri enti competenti nell'ambito della procedura di V.I.A., altrimenti col cavolo che noi consiglieri ne avremmo potuto parlare e voi cittadini/associazioni esprimere le vostre opinioni. Oggi vedremo se è ancora un libero e democratico consiglio comunale o se è un Soviet Supremo. Se vedrò entrare in aula i colleghi consiglieri con il colbacco in testa, subito capirò".
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