
Scuola e Lavoro
In carcere uno sportello per scuola, formazione e lavoro
A breve la firma di un protocollo d’intesa. L'iniziativa è promossa dalla Provincia di Barletta-Andria-Trani
BAT - lunedì 26 novembre 2012
10.26
Favorire il reinserimento nel mondo del lavoro dei detenuti. E' questo l'obiettivo di un protocollo d'intesa che si sta predisponendo e che vedrà attori protagonisti la Provincia Bat, il Comune di Trani, l'università Lum, la casa circondariale di Trani, il provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria e l'ufficio per l'esecuzione penale esterna di Bari.
Preliminarmente sarà attivata una rete di stretta collaborazione tra Provincia ed amministrazione penitenziaria che seguirà il percorso di rieducazione del recluso, individuandone attitudini, capacità, esperienze acquisite, aspirazioni, attraverso il centro permanente di istruzione per gli adulti e ricorrendo alla formazione professionale con alcuni bandi pubblici, tra cui quello degli antichi mestieri, per dare all'Istituto di pena un vero e proprio sportello per l'impiego.
La casa circondariale dovrebbe individuare i soggetti da coinvolgere nel percorso di inserimento socio-lavorativo e segnalare gli stessi ai centri per l'impiego, per la realizzazione di una serie di azioni, quali l'espletamento delle pratiche relative al servizio di orientamento e preselezione dei detenuti attraverso la banca dati del sistema "Sintesi", la presa in carico integrata del beneficiario per la preparazione di progetti di inserimento socio-lavorativo. Il servizio politiche attive per il lavoro, tramite i centri per l'impiego di Andria, Barletta, Bisceglie e Canosa di Puglia, favorirà, in raccordo con cooperative e consorzi, scelti con la casa circondariale, il matching tra domanda ed offerta di lavoro.
Preliminarmente sarà attivata una rete di stretta collaborazione tra Provincia ed amministrazione penitenziaria che seguirà il percorso di rieducazione del recluso, individuandone attitudini, capacità, esperienze acquisite, aspirazioni, attraverso il centro permanente di istruzione per gli adulti e ricorrendo alla formazione professionale con alcuni bandi pubblici, tra cui quello degli antichi mestieri, per dare all'Istituto di pena un vero e proprio sportello per l'impiego.
La casa circondariale dovrebbe individuare i soggetti da coinvolgere nel percorso di inserimento socio-lavorativo e segnalare gli stessi ai centri per l'impiego, per la realizzazione di una serie di azioni, quali l'espletamento delle pratiche relative al servizio di orientamento e preselezione dei detenuti attraverso la banca dati del sistema "Sintesi", la presa in carico integrata del beneficiario per la preparazione di progetti di inserimento socio-lavorativo. Il servizio politiche attive per il lavoro, tramite i centri per l'impiego di Andria, Barletta, Bisceglie e Canosa di Puglia, favorirà, in raccordo con cooperative e consorzi, scelti con la casa circondariale, il matching tra domanda ed offerta di lavoro.
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