
Cronaca
A Trani spunta un porto abusivo: sequestri e denunce della Capitaneria
Guardia Costiera in azione in via Dei Finanzieri. Le foto del sequestro
Trani - mercoledì 12 febbraio 2014
11.20
Un'importante operazione della Capitaneria di Porto di Trani ha permesso di scoprire la realizzazione abusiva di opere su area demaniale e di deferire all'autorità giudiziaria due persone. Quello che gli uomini della Guardia Costiera, al comando del capitano Stefano Sarpi, hanno individuato e sequestrato alcuni giorni fa, in via dei Finanzieri, è sconcertante: nell'area prospiciente al cantiere navale "Marina Yatching" si stava realizzando un porticciolo abusivo con due bracci che si spingono in mare anche per 30 metri.
L'opera in corso avanzato di realizzazione vede l'utilizzo del materiale più disparato: parti delle strutture sono state realizzate in cemento o con colate di asfalto. Nel cantiere sono stati trovati però anche materiali di risulta edile, blocchi di marmo e rifiuti speciali: tra questi sono stati individuati copertoni, filtri d'olio, scarti di lavorazione. Il cantiere e i mezzi utilizzati per la realizzazione delle opere (non revisionati, sprovvisti di assicurazione e in stato avanzato di usura, come visibile nelle foto) è stato sottoposto a sequestro penale (la cui convalida dovrebbe giungere a breve) mentre due persone, che al momento del blitz stavano eseguendo dei lavori di spianamento, sono state deferite alla Procura della Repubblica di Trani. Sono numerose le ipotesi di reato per quanto scoperto: deposito di rifiuti, realizzazione di manufatti in assenza di concessioni edilizie e demaniali, invasione di terreni pubblici, occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo.
Il sequestro operato dalla Capitaneria di Trani rientra in un piano più vasto di controllo dell'area demaniale, realizzato dal Comandante Stefano Sarpi, e che nei mesi scorsi ha visto il sequestro di una vasta area dell'ex macello comunale.
L'opera in corso avanzato di realizzazione vede l'utilizzo del materiale più disparato: parti delle strutture sono state realizzate in cemento o con colate di asfalto. Nel cantiere sono stati trovati però anche materiali di risulta edile, blocchi di marmo e rifiuti speciali: tra questi sono stati individuati copertoni, filtri d'olio, scarti di lavorazione. Il cantiere e i mezzi utilizzati per la realizzazione delle opere (non revisionati, sprovvisti di assicurazione e in stato avanzato di usura, come visibile nelle foto) è stato sottoposto a sequestro penale (la cui convalida dovrebbe giungere a breve) mentre due persone, che al momento del blitz stavano eseguendo dei lavori di spianamento, sono state deferite alla Procura della Repubblica di Trani. Sono numerose le ipotesi di reato per quanto scoperto: deposito di rifiuti, realizzazione di manufatti in assenza di concessioni edilizie e demaniali, invasione di terreni pubblici, occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo.
Il sequestro operato dalla Capitaneria di Trani rientra in un piano più vasto di controllo dell'area demaniale, realizzato dal Comandante Stefano Sarpi, e che nei mesi scorsi ha visto il sequestro di una vasta area dell'ex macello comunale.










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