
Vita di città
Inquinamento elettromagnetico, valori nella norma. Bottaro: «Siamo soddisfatti»
Il primo cittadino: «Il monitoraggio sarà un'abitudine di quest'Amministrazione»
Trani - martedì 10 aprile 2018
14.29
»Dati rassicuranti conformi ai criteri imposti dalla legge. E' questo quanto emerge dalla relazione redatta sull'inquinamento elettromagnetico in città, presentata questa mattina a Palazzo di Città alla presenza del sindaco Bottaro, l'assessore di Gregorio ed il direttore tecnico del settore Ambiente della società Geotel, Pasquale Fantasia.
Si tratta dell'esito di una capillare campagna di monitoraggio intrapresa dall'Amministrazione comunale e che beneficia del supporto della società Geotel. I monitoraggi dei livelli di CEM (campi elettromagnetici), in costante aggiornamento, permettono di valutare lo stato di esposizione degli abitanti e sono elementi essenziali per la verifica delle sorgenti di emissione.
«Il nostro obbiettivo – ha commentato il sindaco Bottaro - è monitorare questa città data la fitta presenza d'impianti di telefonia mobile, antenne radio e tv. Non abbiamo paura assolutamente di fare queste verifiche ma soprattutto di renderle pubbliche a prescindere degli esiti perché si tratta di avere a che fare con la salute dei cittadini. Siamo felici degli esiti assolutamente positivi. Ciò però - ha concluso - non significa che abbasseremo la guardia, anzi. Questo monitoraggio sarà un'abitudine che una sana amministrazione molto vicina alle tematiche ambientali deve avere».
Di seguito riportiamo le conclusioni della analisi redatte dall'ingegner Pasquale Fantasia della società Geotel:
«Dalla campagna di misure del livello di Campo Elettromagnetico (CEM) e dalla ricognizione e mappatura degli impianti di trasmissione ad alta frequenza condotte ed operate sul territorio del Comune di Trani si evince che, allo stato attuale, i livelli di esposizione della popolazione sono conformi con il valore di attenzione di 6 V/m e con il limite di 20 V/m (D.P.C.M. 8.7.2003 - cfr. sezione Normativa - Cap.2 – in particolare le tabelle del paragrafo 2.1.2). Pur tuttavia, possono rilevarsi le seguenti "zone di criticità": 1. in prossimità degli Impianti ID 12 e ID 5 situati in Corso Imbriani (zona Palazzo di Città) nell'intorno dei quali sono stati misurati valori fino a 6,64 V/m come valore massimo registrato; 2. in prossimità dell' Impianto ID 10 situato in via E. De Nicola dove sono stati misurati valori fino a 6,87 V/m come valore massimo registrato. In entrambi i casi, poiché trattasi di lastrici solari con permanenza continuativa inferiore alle 4 ore giornaliere, il limite applicabile è di 20 V/m, mentre in nessun caso sul territorio comunale sono stati rilevati superamenti del valore di attenzione di 6 V/m in luoghi con permanenza continuativa superiore alle 4 ore giornaliere (così come definito nelle Linee Guida ISPRA ex decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012 recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese" come convertito dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 e integrato dalla legge 11 novembre 2014, n. 164)».
Si tratta dell'esito di una capillare campagna di monitoraggio intrapresa dall'Amministrazione comunale e che beneficia del supporto della società Geotel. I monitoraggi dei livelli di CEM (campi elettromagnetici), in costante aggiornamento, permettono di valutare lo stato di esposizione degli abitanti e sono elementi essenziali per la verifica delle sorgenti di emissione.
«Il nostro obbiettivo – ha commentato il sindaco Bottaro - è monitorare questa città data la fitta presenza d'impianti di telefonia mobile, antenne radio e tv. Non abbiamo paura assolutamente di fare queste verifiche ma soprattutto di renderle pubbliche a prescindere degli esiti perché si tratta di avere a che fare con la salute dei cittadini. Siamo felici degli esiti assolutamente positivi. Ciò però - ha concluso - non significa che abbasseremo la guardia, anzi. Questo monitoraggio sarà un'abitudine che una sana amministrazione molto vicina alle tematiche ambientali deve avere».
Di seguito riportiamo le conclusioni della analisi redatte dall'ingegner Pasquale Fantasia della società Geotel:
«Dalla campagna di misure del livello di Campo Elettromagnetico (CEM) e dalla ricognizione e mappatura degli impianti di trasmissione ad alta frequenza condotte ed operate sul territorio del Comune di Trani si evince che, allo stato attuale, i livelli di esposizione della popolazione sono conformi con il valore di attenzione di 6 V/m e con il limite di 20 V/m (D.P.C.M. 8.7.2003 - cfr. sezione Normativa - Cap.2 – in particolare le tabelle del paragrafo 2.1.2). Pur tuttavia, possono rilevarsi le seguenti "zone di criticità": 1. in prossimità degli Impianti ID 12 e ID 5 situati in Corso Imbriani (zona Palazzo di Città) nell'intorno dei quali sono stati misurati valori fino a 6,64 V/m come valore massimo registrato; 2. in prossimità dell' Impianto ID 10 situato in via E. De Nicola dove sono stati misurati valori fino a 6,87 V/m come valore massimo registrato. In entrambi i casi, poiché trattasi di lastrici solari con permanenza continuativa inferiore alle 4 ore giornaliere, il limite applicabile è di 20 V/m, mentre in nessun caso sul territorio comunale sono stati rilevati superamenti del valore di attenzione di 6 V/m in luoghi con permanenza continuativa superiore alle 4 ore giornaliere (così come definito nelle Linee Guida ISPRA ex decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012 recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese" come convertito dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 e integrato dalla legge 11 novembre 2014, n. 164)».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 






.jpg)
.jpg)
