
Politica
La Cna sulla Tari: «La classe politica è assente»
Approvate due modifiche ma i partiti hanno dimenticato le altre proposte
Trani - martedì 14 ottobre 2014
10.24
Nell'ultimo bollente consiglio comunale sono state approvate due importanti modifiche al regolamento sulla Tari, tassa sui rifiuti. In primis, è stato inserito il criterio della quantità per la classificazione dei rifiuti speciali non pericolosi assimilati ai rifiuti urbani. Inoltre, è stata precisata la detassazione dei magazzini funzionalmente ed esclusivamente collegati al processo produttivo dell'attività svolta dall'utenza. Sono state accolte così solo alcune richieste avanzate dalla Cna Bat, Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa.
La Cna prede atto di queste modifiche ma non può che chiedersi che fine abbiano fatto le altre richieste. Resta ancora irrisolta la questione della percentuale di riduzione prevista per le utenze poste ad una distanza di oltre 1.000 metri, misurata dall'accesso dell'utenza alla strada pubblica. «Nel regolamento – afferma il presidente della Cna Bat, Michele De Marinis, è ancora riportata la riduzione del tributo al 40%, cioè bisogna pagare il 60% della tariffa. A nostro avviso, invece, la percentuale del tributo dovuto deve essere in misura non superiore al 40% della tariffa, da determinarsi anche in maniera graduale, in relazione alla distanza dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita, come previsto dalla legge di stabilità».
De Marinis ha già contattato l'ufficio competente per un prossimo incontro chiarificatore sull'argomento. Inoltre, tramite lettera aperta, ha inoltrato anche a tutti i consiglieri comunali, senza alcuna distinzione di colore politico, le proposte di modifica e la richiesta di rimodulazione della tariffa.
«Ancora una volta però – conclude De Marinis – la classe politica è assente, mettendo a nudo la propria incapacità di fare delle scelte. I partiti sono esclusivamente impegnati in campagne elettorali. Ancora una volta ci si è dimenticati che la politica è ascolto e non un modo per mantenere poltrone. Saremmo stati più orgogliosi se le nostre proposte fossero state respinte, ma almeno discusse e motivate, piuttosto che vedere trionfare l'ignavia dei solerti consiglieri comunali, sempre presenti, guarda caso, nelle commissioni consiliari. Valuteremo nei prossimi giorni le iniziative da adottare in difesa dei contribuenti, delle imprese e delle famiglie».
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