
Religioni
Lech Lechà, il rinascimento dell’ebraismo pugliese
Iniziata a Trani la settimana d'arte, cultura e letteratura ebraica. Giornata inaugurale con un'atmosfera rinascimentale
Trani - domenica 2 settembre 2012
10.14
«Lech Lechà», «Và verso te stesso», verso la Puglia, verso Trani, culla del rinascimento dell'ebraismo della nostra regione. Da Trani ha preso inizio la settimana d'arte, cultura e letteratura ebraica, una settimana di manifestazioni culturali che rieditano tradizioni fondative dell'ebraismo.
In Puglia, negli ultimi anni, grazie soprattutto alla comunità ebraica di Trani, l'ebraismo è tornato a vita nuova dopo quasi 500 anni di silenzio. E, raccolta intorno alla piccola Sinagoga di Scolanova, sta tracciando nuovi e importanti percorsi di arricchimento sociale e culturale. Lo spirito dell'evento è quello di promuovere il pensiero ebraico in una Regione che fu terra di approdo e di illuminata stanzialità per gli ebrei fuggiaschi dalla Palestina. Lech Lechà è invito a sviluppare i valori di conoscenza, convivenza e dialogo. Trani, in tal senso, non poteva essere palcoscenico migliore per dare il via ad un viaggio verso le radici ebraiche, verso quello che Francesco Lotoro, direttore artistico dell'evento, ha definito a ragione «il rinascimento ebraico».
Ed in un'atmosfera rinascimentale si è sviluppata la giornata inaugurale di «Lech Lechà». Trombettieri e tamburieri, rabbini e maestranze in costume ebraico e con i gonfaloni di alcune delle 10 città che hanno aderito al progetto sono partite dalla ex Sinagoga di Scolagrande (Sant'Anna) e, percorrendo via La Giudea, sono arrivate in piazza Scolanova dove era presente il palco con le autorità istituzionali ed ebraiche. Assente Francesco Ventola, a rappresentare la Regione c'era l'assessore Silvia Godelli, mentre per Trani c'erano il sindaco, Gigi Riserbato e l'assessore alla cultura, Salvatore Nardò.
Al termine delle presentazioni ufficiali, i musici della Giudecca hanno dato inizio al primo evento di una settimana decentrata su tutta la Regione e che offrirà a Trani, ogni giorno, un'importante vetrina (il programma è consultabile in agenda).
In Puglia, negli ultimi anni, grazie soprattutto alla comunità ebraica di Trani, l'ebraismo è tornato a vita nuova dopo quasi 500 anni di silenzio. E, raccolta intorno alla piccola Sinagoga di Scolanova, sta tracciando nuovi e importanti percorsi di arricchimento sociale e culturale. Lo spirito dell'evento è quello di promuovere il pensiero ebraico in una Regione che fu terra di approdo e di illuminata stanzialità per gli ebrei fuggiaschi dalla Palestina. Lech Lechà è invito a sviluppare i valori di conoscenza, convivenza e dialogo. Trani, in tal senso, non poteva essere palcoscenico migliore per dare il via ad un viaggio verso le radici ebraiche, verso quello che Francesco Lotoro, direttore artistico dell'evento, ha definito a ragione «il rinascimento ebraico».
Ed in un'atmosfera rinascimentale si è sviluppata la giornata inaugurale di «Lech Lechà». Trombettieri e tamburieri, rabbini e maestranze in costume ebraico e con i gonfaloni di alcune delle 10 città che hanno aderito al progetto sono partite dalla ex Sinagoga di Scolagrande (Sant'Anna) e, percorrendo via La Giudea, sono arrivate in piazza Scolanova dove era presente il palco con le autorità istituzionali ed ebraiche. Assente Francesco Ventola, a rappresentare la Regione c'era l'assessore Silvia Godelli, mentre per Trani c'erano il sindaco, Gigi Riserbato e l'assessore alla cultura, Salvatore Nardò.
Al termine delle presentazioni ufficiali, i musici della Giudecca hanno dato inizio al primo evento di una settimana decentrata su tutta la Regione e che offrirà a Trani, ogni giorno, un'importante vetrina (il programma è consultabile in agenda).







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