
Cronaca
Rapina in un bar: arrestato albanese di 21 anni
Il Commissariato di Trani cerca il complice. Il bottino era stato magro: solo 45 euro
Trani - lunedì 28 novembre 2011
11.16
Nella notte tra sabato e domenica, agenti del commissariato di polizia di Trani hanno arrestato in flagranza di reato il pluripregiudicato Sako Ani, albanese di 21 anni residente a Trani, perché responsabile dei reati di rapina aggravata, detenzione e porto abusivi di pistola, nonché di violenza privata.
Intorno alle 4 di sabato, al 113 era giunta la telefonata di una signora intenta ad inseguire, a bordo della propria auto, in corso Italia, una Ford Ka con a bordo dei giovani che avevano poco prima rapinato l'incasso di un bar situato nella zona sud di Trani. Dopo qualche minuto, la pattuglia della squadra volante della Polizia intercettava in via Malcangi (angolo con via De Gemmis), l'autovettura in questione con a bordo un giovane (L. M.). Dopo la perquisizione, il ragazzo veniva accompagnato in commissariato. Successivamente giungeva la proprietaria del bar che riferiva agli agenti quanto accaduto, ossia di essere stata rapinata, intorno alle 3.30 (poco prima della chiusura dell'attività) da due individui di sesso maschile entrambi con il viso coperto da calzamaglia. Il bottino era stato magro: 45 euro. La proprietaria del bar aggiungeva anche che, circa tre quarti d'ora prima della rapina, i due ragazzi erano già entrati all'interno del suo locale, unitamente ad altri due giovani. Grazie al sistema di videosorveglianza interno del bar, venivano visionati i filmati ed estrapolate le immagini, che consentivano agli operatori di Polizia di riconoscere senza ombra di dubbio i due pregiudicati che avevano commesso la rapina.
Gli agenti si portavano presso l'abitazione di Sako Ani ed eseguivano, in sua presenza, una perquisizione domiciliare che dava esito negativo per quanto concerne il rinvenimento dell'arma ma positivo per quanto concerne l'abbigliamento indossato prima e durante la rapina. Le operazioni di ricerca dell'altro complice, effettuate sia presso l'abitazione che in città, davano esito negativo. Il terzo giovane, L.M., proprietario dell'autovettura utilizzata per la fuga, riferiva di essere stato minacciato dagli altri due che chiedevano di essere accompagnati nei pressi del bar successivamente oggetto di rapina. L'ulteriore attività investigativa svolta permetteva di fornire ulteriori riscontri circa la veridicità di quanto affermato dal giovane.
Veniva rintracciato, nel corso della stessa mattinata, il quarto componente del gruppo, il quale, in merito alla vicenda, non intendeva fornire alcuna dichiarazione, venendo così deferito in stato di libertà per il reato di favoreggiamento personale. Sako Ani, dichiarato in stato di arresto. Ora è caccia al suo complice.
Intorno alle 4 di sabato, al 113 era giunta la telefonata di una signora intenta ad inseguire, a bordo della propria auto, in corso Italia, una Ford Ka con a bordo dei giovani che avevano poco prima rapinato l'incasso di un bar situato nella zona sud di Trani. Dopo qualche minuto, la pattuglia della squadra volante della Polizia intercettava in via Malcangi (angolo con via De Gemmis), l'autovettura in questione con a bordo un giovane (L. M.). Dopo la perquisizione, il ragazzo veniva accompagnato in commissariato. Successivamente giungeva la proprietaria del bar che riferiva agli agenti quanto accaduto, ossia di essere stata rapinata, intorno alle 3.30 (poco prima della chiusura dell'attività) da due individui di sesso maschile entrambi con il viso coperto da calzamaglia. Il bottino era stato magro: 45 euro. La proprietaria del bar aggiungeva anche che, circa tre quarti d'ora prima della rapina, i due ragazzi erano già entrati all'interno del suo locale, unitamente ad altri due giovani. Grazie al sistema di videosorveglianza interno del bar, venivano visionati i filmati ed estrapolate le immagini, che consentivano agli operatori di Polizia di riconoscere senza ombra di dubbio i due pregiudicati che avevano commesso la rapina.
Gli agenti si portavano presso l'abitazione di Sako Ani ed eseguivano, in sua presenza, una perquisizione domiciliare che dava esito negativo per quanto concerne il rinvenimento dell'arma ma positivo per quanto concerne l'abbigliamento indossato prima e durante la rapina. Le operazioni di ricerca dell'altro complice, effettuate sia presso l'abitazione che in città, davano esito negativo. Il terzo giovane, L.M., proprietario dell'autovettura utilizzata per la fuga, riferiva di essere stato minacciato dagli altri due che chiedevano di essere accompagnati nei pressi del bar successivamente oggetto di rapina. L'ulteriore attività investigativa svolta permetteva di fornire ulteriori riscontri circa la veridicità di quanto affermato dal giovane.
Veniva rintracciato, nel corso della stessa mattinata, il quarto componente del gruppo, il quale, in merito alla vicenda, non intendeva fornire alcuna dichiarazione, venendo così deferito in stato di libertà per il reato di favoreggiamento personale. Sako Ani, dichiarato in stato di arresto. Ora è caccia al suo complice.



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