
Cronaca
Si aprono le porte del carcere per un sorvegliato speciale
Aveva minacciato la ex convivente con una pistola. La polizia arresta un pluripregiudicato tranese di 27 anni
Trani - mercoledì 26 ottobre 2011
11.54
Gli agenti del commissariato di polizia di Trani hanno arrestato martedì il pluripregiudicato tranese Luigi Colangelo, di 27 anni, per violazione del regime di sorveglianza speciale cui era sottoposto, in quanto deteneva una pistola semiautomatica.
I fatti contestati risalgono allo scorso 22 agosto quando la convivente di Colangelo (dal quale si era separata di fatto dopo due anni di vita insieme e la nascita di un figlio) si rivolse al commissariato di polizia per sporgere querela nei confronti dell'uomo per asserita incompatibilità a causa del carattere violento.
Colangelo veniva descritto dalla donna come assuntore di alcool e di sostanze stupefacenti. In sede di querela la compagna (T.P.) aveva anche riferito che il 21 agosto, Colangelo a bordo della sua auto (una Nissan) l'aveva affiancata mentre usciva di casa a piedi dall'abitazione dei suoi genitori, ed aveva esploso in direzione della stessa alcuni colpi d'arma da fuoco, spaventandola.
La successiva perquisizione a carico del denunciato permetteva di rinvenire nell'auto utilizzata per l'agguato una pistola del tipo scacciacani, caricata a salve.
Sussistendo a carico di Colangelo sufficienti indizi di colpevolezza in ordine a quanto denunciato, lo stesso veniva deferito all'autorità giudiziaria per la violazione della sorveglianza speciale a cui era sottoposto, chiedendo l'emissione a suo carico di un provvedimento cautelare restrittivo, temendo una reiterazione del reato. Al termine delle formalità di rito, Colangelo è stato accompagnato in carcere.
I fatti contestati risalgono allo scorso 22 agosto quando la convivente di Colangelo (dal quale si era separata di fatto dopo due anni di vita insieme e la nascita di un figlio) si rivolse al commissariato di polizia per sporgere querela nei confronti dell'uomo per asserita incompatibilità a causa del carattere violento. Colangelo veniva descritto dalla donna come assuntore di alcool e di sostanze stupefacenti. In sede di querela la compagna (T.P.) aveva anche riferito che il 21 agosto, Colangelo a bordo della sua auto (una Nissan) l'aveva affiancata mentre usciva di casa a piedi dall'abitazione dei suoi genitori, ed aveva esploso in direzione della stessa alcuni colpi d'arma da fuoco, spaventandola.
La successiva perquisizione a carico del denunciato permetteva di rinvenire nell'auto utilizzata per l'agguato una pistola del tipo scacciacani, caricata a salve.
Sussistendo a carico di Colangelo sufficienti indizi di colpevolezza in ordine a quanto denunciato, lo stesso veniva deferito all'autorità giudiziaria per la violazione della sorveglianza speciale a cui era sottoposto, chiedendo l'emissione a suo carico di un provvedimento cautelare restrittivo, temendo una reiterazione del reato. Al termine delle formalità di rito, Colangelo è stato accompagnato in carcere.
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