
Enti locali
Supercinema, ritirato l'atto di indirizzo per l’acquisizione
Per un approfondimento sui siti comunali da alienare. In caso di mancato accordo è previsto l'esproprio
Trani - giovedì 29 novembre 2012
10.22
E' stato ritirato l'atto di indirizzo propedeutico all'avvio di una trattativa con i proprietari del Supercinema per l'acquisizione dello stesso al patrimonio comunale. Nessuna retromarcia, ben inteso. Anzi, emerge forte la volontà dell'amministrazione di ottenere lo stabile ad ogni costo. L'obiettivo della proposta formulata dall'assessore Salvatore Nardò è di acquisire l'immobile e di procedere ad un intervento di recupero architettonico e funzionale. Le fonti di finanziamento per l'acquisizione dell'immobile e la sua riqualificazione sono rappresentate dalla vendita di due immobili di proprietà dell'Ente già presenti nel piano di valorizzazione a cedersi: uno verrà proposto per l'acquisizione del titolo di proprietà dell'immobile, l'altro per l'esecuzione dei lavori di recupero del Supercinema.
«Tra i beni comunali scelti - spiega l'assessore Nardò - ci si è concentrati sui suoli inutilizzati ma che possiedono una interessante suscettibilità edificatoria. Pur trattandosi di un mero atto di indirizzo politico-amministrativo, sentiti anche gli assessori in condivisione del provvedimento, ed essendo sopraggiunta la necessità oggettiva di un ulteriore approfondimento in merito alle condizioni di piena disponibilità dei lotti indicati nel provvedimenti per le operazioni di permuta e quindi, al fine di poter fornire al Consiglio ed alla città dettagli esaustivi e completi ed una puntuale ed attenta valutazione del provvedimento stesso, abbiamo deciso di ritirare il provvedimento per permettere all'amministrazione di poterlo riproporre in maniera ancor più compiuta».
I lotti in questione da mettere sul piatto sono una porzione del cosiddetto Rivamare (area ex macello) ed una porzione di suolo nelle immediate vicinanze dei Capannoni Ruggia. Su quest'ultimo, per prudenza, è stato suggerito di fare qualche approfondimento in più.
L'iter operativo che Nardò vuol portare avanti prevede l'acquisizione della volontà, da parte della proprietà dell'immobile Supercinema, di effettuare una permuta con uno dei due lotti edificabili, prevedendo un'eventuale compensazione previa valutazione degli immobili da parte di tecnici esterni. Qualora l'accordo non dovesse essere raggiunto, il Comune intende giungere all'acquisizione del Supercinema mediante procedure espropriative.
L'acquisizione bonaria dovrà concludersi entro 180 giorni dalla data di esecutività della delibera. E' prevista l'ipotesi di proroghe nel caso vi sia la necessità di acquisire ulteriori atti o stime non di competenza del Comune. Decorso il termine, sarà attivata la procedura di acquisizione mediante l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.
«Tra i beni comunali scelti - spiega l'assessore Nardò - ci si è concentrati sui suoli inutilizzati ma che possiedono una interessante suscettibilità edificatoria. Pur trattandosi di un mero atto di indirizzo politico-amministrativo, sentiti anche gli assessori in condivisione del provvedimento, ed essendo sopraggiunta la necessità oggettiva di un ulteriore approfondimento in merito alle condizioni di piena disponibilità dei lotti indicati nel provvedimenti per le operazioni di permuta e quindi, al fine di poter fornire al Consiglio ed alla città dettagli esaustivi e completi ed una puntuale ed attenta valutazione del provvedimento stesso, abbiamo deciso di ritirare il provvedimento per permettere all'amministrazione di poterlo riproporre in maniera ancor più compiuta».
I lotti in questione da mettere sul piatto sono una porzione del cosiddetto Rivamare (area ex macello) ed una porzione di suolo nelle immediate vicinanze dei Capannoni Ruggia. Su quest'ultimo, per prudenza, è stato suggerito di fare qualche approfondimento in più.
L'iter operativo che Nardò vuol portare avanti prevede l'acquisizione della volontà, da parte della proprietà dell'immobile Supercinema, di effettuare una permuta con uno dei due lotti edificabili, prevedendo un'eventuale compensazione previa valutazione degli immobili da parte di tecnici esterni. Qualora l'accordo non dovesse essere raggiunto, il Comune intende giungere all'acquisizione del Supercinema mediante procedure espropriative.
L'acquisizione bonaria dovrà concludersi entro 180 giorni dalla data di esecutività della delibera. E' prevista l'ipotesi di proroghe nel caso vi sia la necessità di acquisire ulteriori atti o stime non di competenza del Comune. Decorso il termine, sarà attivata la procedura di acquisizione mediante l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.
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