
Politica
TotoGiunta: «Nessuna suddivisione per partiti, unico criterio la competenza»
Queste le parole del Sindaco, l'annuncio potrebbe arrivare in settimana
Trani - domenica 28 giugno 2015
7.55
Il prossimo fine settimana potrebbe essere quello decisivo per la presentazione della giunta comunale, con il periodo di venti giorni di riflessione chiesto dal neo-sindaco Amedeo Bottaro che scadrà ufficialmente il prossimo sabato, 4 luglio, Giorno dell'Indipendenza statunitense. Interrogato sullo stato dei lavori, Bottaro ha delineato l'identikit del suo organo di governo: «Innanzitutto non è detto sia composta da nove elementi, molto dipenderà dalle persone. In questo momento non è ancora completa, perché il mio obiettivo è chiudere una rosa di nomi con un certo grado di competenze spendibili e ciò non è facile. Non mi è piaciuto il concetto che è passato, che vede i "blocchi" di assessori in riferimento ai partiti della mia maggioranza. La giunta la sto componendo io, mia l'ultima parola. Certo, ho chiesto delle indicazioni alla mia parte politica, partendo dai partiti che hanno ricevuto maggiore riconoscimento da parte delle urne, ma è un criterio che salta nel momento in cui la più piccola delle liste, che ha espresso un solo consigliere comunale, mi fornisce il nome perfettamente corrispondente all'identikit che ho in mente».
E se il nome giusto fosse al di fuori della maggioranza? «Non avrei problemi a nominarlo anche in questo caso» afferma Bottaro. Al momento, pare che i due ambiti più delicati siano quelli dei Servizi Sociali e della Cultura. Nel primo, il sindaco è alla ricerca di un nome di spessore, che comunichi autorevolezza alla cittadinanza e che al tempo stesso possa godere della fiducia incontrastata del primo cittadino. Per quanto riguarda la Cultura, l'approccio di Bottaro è quello di spendere un nome che possa riorganizzare il settore, anche con l'aiuto di consulenti esterni, in modo tale da poter avviare una programmazione pluriennale seria e che permetta di sfruttare al meglio le risorse (poche in realtà, ndr) già disponibili in termini di infrastrutture, in attesa di costruirne delle nuove.
E se il nome giusto fosse al di fuori della maggioranza? «Non avrei problemi a nominarlo anche in questo caso» afferma Bottaro. Al momento, pare che i due ambiti più delicati siano quelli dei Servizi Sociali e della Cultura. Nel primo, il sindaco è alla ricerca di un nome di spessore, che comunichi autorevolezza alla cittadinanza e che al tempo stesso possa godere della fiducia incontrastata del primo cittadino. Per quanto riguarda la Cultura, l'approccio di Bottaro è quello di spendere un nome che possa riorganizzare il settore, anche con l'aiuto di consulenti esterni, in modo tale da poter avviare una programmazione pluriennale seria e che permetta di sfruttare al meglio le risorse (poche in realtà, ndr) già disponibili in termini di infrastrutture, in attesa di costruirne delle nuove.
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