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Cronaca
Trani, detenuto morto in carcere: era malato e in attesa di una sistemazione idonea, aperto un fascicolo d'inchiesta
Del caso si era interessato anche il garante nazionale per i diritti delle persone detenute. Disposta l'autopsia
Trani - sabato 4 settembre 2021
10.11
Aveva 41 anni Fedele Bizzoca, originario di Barletta, ed era detenuto nel carcere di Trani dove stava scontando una condanna per spaccio di stupefacenti.
E' morto ieri pomeriggio nella sua cella pare per un arresto cardiocircolatorio, ma il magistrato di turno della procura di Trani ha comunque aperto un fascicolo di inchiesta e disposto l'autopsia per sciogliere ogni dubbio.
Infatti l'uomo era da tempo gravemente malato e le sue condizioni di salute, secondo i medici che lo avevano visitato, pare non fossero compatibili con il regime carcerario.
Da fonti interne alla Casa circondariale fanno sapere che più volte la direzione aveva fatto presente la situazione allo stesso il magistrato di sorveglianza, ma che non si era riusciti ancora a trovare una struttura idonea, anche fuori regione, per curare la patologia di cui soffriva il detenuto.
Che dunque era rimasto rinchiuso in attesa di una sistemazione idonea nel carcere di Trani, nella sua cella, dove è morto.
Del caso si era interessato anche il garante nazionale per i diritti delle persone detenute, che ora pretenderà chiarimenti delle procedure intraprese.
E' morto ieri pomeriggio nella sua cella pare per un arresto cardiocircolatorio, ma il magistrato di turno della procura di Trani ha comunque aperto un fascicolo di inchiesta e disposto l'autopsia per sciogliere ogni dubbio.
Infatti l'uomo era da tempo gravemente malato e le sue condizioni di salute, secondo i medici che lo avevano visitato, pare non fossero compatibili con il regime carcerario.
Da fonti interne alla Casa circondariale fanno sapere che più volte la direzione aveva fatto presente la situazione allo stesso il magistrato di sorveglianza, ma che non si era riusciti ancora a trovare una struttura idonea, anche fuori regione, per curare la patologia di cui soffriva il detenuto.
Che dunque era rimasto rinchiuso in attesa di una sistemazione idonea nel carcere di Trani, nella sua cella, dove è morto.
Del caso si era interessato anche il garante nazionale per i diritti delle persone detenute, che ora pretenderà chiarimenti delle procedure intraprese.
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