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Eventi e cultura

Trani e il suo bisogno di teatro: cinque giorni di sold out a Mimesis

De "L'amore non esiste" di Giuseppe Isim Laurora sono previste altre repliche a gran richiesta

Siamo dunque tornati ai secoli passati, quando il teatro si faceva nelle baracche, nei locali abbandonati oppure nei salotti dei signori riservati a pochissimi? Quel che certo è che Trani, priva di un teatro contenitore proporzionato quanto meno al numero di abitanti, di teatro ha decisamente bisogno. E ancora più preziose si rivelano quelle sorgenti di arte che resistono al tempo e alle ignavie, come l'ormai storico teatro Mimesis, nel seminterrato di una palazzina nel centro della città.

L'atto unico che ha raccolto per cinque sere di seguito in quello scrigno di arte, poesia in via Palagano, verso il mare, è stata la più recente dimostrazione di quanto la Città abbia voglia, desiderio di teatro.

E Mimesis, strenuo baluardo del teatro che in una cittadina di 55.000 abitanti meriterebbe contenitori più capienti, rimane uno dei cuori pulsanti al servizio della comunità con quei cinquanta posti a sedere e quel piccolo sipario su cui da quasi trent'anni continua a essere rappresentata la nostra vita attraverso testi classici e contemporanei o inediti, proprio come l'ultima opera " Amore non esisti" che ha attratto 250 persone nelle cinque serate di repliche della scorsa settimana e ne ha lasciate almeno altrettante in lista d'attesa.

"È stata una grande occasione , un' esperienza da ripetere anche nella collaborazione del bravissimo Marco Pilone, Christian De Filippo e della bellissima Elvira Ferrante": così Giuseppe Isim Laurora, il poeta marinaio che a partire dalle sue opere di poesie ha riadattato in un bellissimo testo teatrale con la collaborazione di Gaetano Ermito e Marco Pilone, instancabile nocchiero di questo vascello che consente di far viaggiare il pubblico attraverso le storie che si narrano sul piccolo palco; "Da buon marinaio mi piace vivere nuove esperienze : la tensione di salire su un palco è paragonabile ad una giornata di navigazione col mare forza sette, che tutto poi si placa quando nel finale senti gli applausi di chi ha assistito allo spettacolo", conclude.

Una originalissima rappresentazione del contrasto a due voci nell'anima unica del protagonista, quell' lsim acronimo di "Io Sono ll Mare "che urla di non credere nell'amore mentre un'altra parte di sé cerca di sedurlo, convincendolo del contrario. Nel ruolo delle due anime di Isim, presente sul palco come interprete di se stesso, un efficacissimo Christian Di Filippo e una intensa Elvira Ferrante, capace di rappresentare l'amore con forza seduttiva, nostalgica, promettente, indispensabile. :" L'amore è il più nobile dei sentimenti ma sporcarlo è la nostra fragilità. Ogni sera è stata un'emozione diversa sempre più intensa perché l'amore è la forza che conduce tutta la vita:ho avuto la grande responsabilità di rappresentarlo, di provare a farlo, e per questo ringrazio i miei compagni di viaggio che hanno avuto fiducia in me e il pubblico che ci ha applaudito."
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