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Cronaca
Trani, crolla il muro della ex Angelini su tre auto
Dopo la palma in Piazza Libertà, cede anche la recinzione della storica distilleria in via Maiorano
Trani - sabato 10 gennaio 2026
19.21
È un bollettino di guerra quello che arriva dalle strade di Trani in queste ore serali, flagellate da violente raffiche di vento. La città si scopre improvvisamente fragile e in piena emergenza: dopo il crollo della palma in Piazza Libertà, un altro gravissimo cedimento strutturale si è verificato in via Maiorano, nel tratto finale adiacente l'ex distilleria Angelini.
Intorno alle ore 17:00, una grossa porzione del muro di cinta in tufo dello storico stabilimento – manufatto che da tempo versava in precarie condizioni di stabilità – non ha retto alla furia del vento, abbattendosi pesantemente sulla carreggiata.
Il boato è stato seguito dalla conta dei danni: i pesanti blocchi di tufo hanno seppellito e schiacciato almeno tre autovetture parcheggiate lungo il perimetro. Le immagini che arrivano dal luogo dell'incidente sono eloquenti: lamiere contorte e detriti ovunque. Fortunatamente, al momento del crollo, gli abitacoli erano vuoti e non vi erano passanti sul marciapiede, motivo per cui il bilancio si ferma ai soli danni materiali.
Tuttavia, si è trattato davvero di un miracolo. A confermare quanto si sia andati vicini al dramma sono due testimoni oculari presenti sul posto al momento del cedimento. «È successo tutto intorno alle 17:00 – raccontano ancora scossi – e possiamo dire di aver assistito a una tragedia sfiorata. Poco prima del crollo, infatti, un'auto in transito era appena passata proprio sotto quel tratto di muro». Pochi secondi di differenza hanno evitato conseguenze che avrebbero potuto essere fatali. La situazione a Trani, questa sera, appare complessa e preoccupante. Tra i detriti di via Maiorano e il tronco abbattuto in Piazza Libertà, emerge con forza il tema della sicurezza urbana. Se per la piazza si parla di patrimonio arboreo, per l'ex Angelini si punta il dito contro strutture vetuste e muri perimetrali lasciati all'incuria del tempo, che alla prima ondata di maltempo intenso si trasformano in potenziali trappole mortali per automobilisti e pedoni.
Intorno alle ore 17:00, una grossa porzione del muro di cinta in tufo dello storico stabilimento – manufatto che da tempo versava in precarie condizioni di stabilità – non ha retto alla furia del vento, abbattendosi pesantemente sulla carreggiata.
Il boato è stato seguito dalla conta dei danni: i pesanti blocchi di tufo hanno seppellito e schiacciato almeno tre autovetture parcheggiate lungo il perimetro. Le immagini che arrivano dal luogo dell'incidente sono eloquenti: lamiere contorte e detriti ovunque. Fortunatamente, al momento del crollo, gli abitacoli erano vuoti e non vi erano passanti sul marciapiede, motivo per cui il bilancio si ferma ai soli danni materiali.
Tuttavia, si è trattato davvero di un miracolo. A confermare quanto si sia andati vicini al dramma sono due testimoni oculari presenti sul posto al momento del cedimento. «È successo tutto intorno alle 17:00 – raccontano ancora scossi – e possiamo dire di aver assistito a una tragedia sfiorata. Poco prima del crollo, infatti, un'auto in transito era appena passata proprio sotto quel tratto di muro». Pochi secondi di differenza hanno evitato conseguenze che avrebbero potuto essere fatali. La situazione a Trani, questa sera, appare complessa e preoccupante. Tra i detriti di via Maiorano e il tronco abbattuto in Piazza Libertà, emerge con forza il tema della sicurezza urbana. Se per la piazza si parla di patrimonio arboreo, per l'ex Angelini si punta il dito contro strutture vetuste e muri perimetrali lasciati all'incuria del tempo, che alla prima ondata di maltempo intenso si trasformano in potenziali trappole mortali per automobilisti e pedoni.
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