
Cronaca
Udienza 'Chiavi della Città' : il Comune non si costituisce parte civile
Le decisioni del Gup il 12 febbraio prossimo
Trani - venerdì 22 gennaio 2021
18.44
Non si è costituito parte civile il Comune di Trani nel procedimento 'Chiavi della Citta' su ipotesi di intrecci fra mondo del calcio e politica: nell'udienza preliminare di questa mattina, che si è svolta dinanzi al GUP del tribunale di Trani Ivan Barlafante, nessuno dei dieci imputati ha chiesto giudizio abbreviato. Le decisioni del Gup saranno rese all'udienza fissata per il 12 febbraio prossimo.
La vicenda riguarda una presunta azione dell'amministrazione comunale tranese risalente al 2016, per contatti con Cosmo Antonio Giancaspro - in quanto presunto socio occulto e amministratore di fatto della Vigor Trani, arrestato mentre era già ai domiciliari per un'altra vicenda - per risollevare le sorti della squadra. In cambio per Giancaspro si sarebbe avviata una serie di trattative per ottenere appalti in città.
La questione scosse profondamente l'opinione pubblica vedendo coinvolti oltre il sindaco Bottaro anche funzionari e dirigenti dell'amministrazione tranese, compreso un consigliere comunale, tutti indagati a piede libero.
Oltre Cosmo Giancaspro sono imolicati a vario titolo anche l'ex presidente della Vigor Trani, Michele Amato, l'exs vicepresidente della Vigor Alberto Altieri, il tesoriere Michele Bellomo e l'imprenditore Maurizio Mosconi. E, insieme al sindaco di Trani, protagonisti dell'inchiesta sono altri quattro indagati legati all'Amministrazione comunale: Carlo Casalino, l'ex segretario generale del Comune, Pasquale Ferrante, funzionario comunale, il consigliere Diego di Tondo e, infine, il dirigente Leonardo Cuocci Martorano.
Nel corso della seduta odierna i difensori degli imputati hanno chiesto il proscioglimento dei rispettivi assistiti. All'udienza di oggi presenti tra gli imputati solamente Cuocci e Casalino.
La vicenda riguarda una presunta azione dell'amministrazione comunale tranese risalente al 2016, per contatti con Cosmo Antonio Giancaspro - in quanto presunto socio occulto e amministratore di fatto della Vigor Trani, arrestato mentre era già ai domiciliari per un'altra vicenda - per risollevare le sorti della squadra. In cambio per Giancaspro si sarebbe avviata una serie di trattative per ottenere appalti in città.
La questione scosse profondamente l'opinione pubblica vedendo coinvolti oltre il sindaco Bottaro anche funzionari e dirigenti dell'amministrazione tranese, compreso un consigliere comunale, tutti indagati a piede libero.
Oltre Cosmo Giancaspro sono imolicati a vario titolo anche l'ex presidente della Vigor Trani, Michele Amato, l'exs vicepresidente della Vigor Alberto Altieri, il tesoriere Michele Bellomo e l'imprenditore Maurizio Mosconi. E, insieme al sindaco di Trani, protagonisti dell'inchiesta sono altri quattro indagati legati all'Amministrazione comunale: Carlo Casalino, l'ex segretario generale del Comune, Pasquale Ferrante, funzionario comunale, il consigliere Diego di Tondo e, infine, il dirigente Leonardo Cuocci Martorano.
Nel corso della seduta odierna i difensori degli imputati hanno chiesto il proscioglimento dei rispettivi assistiti. All'udienza di oggi presenti tra gli imputati solamente Cuocci e Casalino.
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