
Cronaca
Udienza preliminare per la discarica, le difese chiedono la perizia
Alla richiesta si associa anche la Procura. Il gup si pronuncerà l'8 maggio
Trani - martedì 27 febbraio 2018
16.10
Colpo di scena nel corso dell'udienza preliminare per il disastro ambientale della discarica Amiu di Contrada Puro Vecchio. I difensori di alcuni imputati, gli avvocati Antonio Florio e Mauro Giangualano (legali del direttore tecnico dell'impianto, Michele Zecchillo) e l'avvocato Mauro Malcangi (legale dell'ex amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero) hanno chiesto al gup che venga disposta una perizia per accertare se le cause dell'inquinamento siano imputabili ad una causa naturale.
Secondo i difensori, infatti, una scossa sismica, avvenuta due mesi prima degli accertamenti dell'Arpa, potrebbe aver causato lo sversamento del percolato nella falda acquifera. La tesi difensiva si basa su una consulenza di parte. Alla richiesta si sono associati i difensori degli altri imputati, l'Amiu, che oggi si è costituita per essere stata citata come responsabile civile, e la stessa Procura che chiede il rinvio a giudizio di 22 imputati a vario titolo.
Sulla richiesta di perizia, il gup del Tribunale di Trani, Angela Schiralli, si pronuncerà l'8 maggio. Nessuno dei 22 imputati, tra cui figurano oltre a diversi responsabili dell'impianto anche gli ex amministratori comunali e della stessa municipalizzata, ha optato per il rito abbreviato o per il patteggiamento.
Secondo i difensori, infatti, una scossa sismica, avvenuta due mesi prima degli accertamenti dell'Arpa, potrebbe aver causato lo sversamento del percolato nella falda acquifera. La tesi difensiva si basa su una consulenza di parte. Alla richiesta si sono associati i difensori degli altri imputati, l'Amiu, che oggi si è costituita per essere stata citata come responsabile civile, e la stessa Procura che chiede il rinvio a giudizio di 22 imputati a vario titolo.
Sulla richiesta di perizia, il gup del Tribunale di Trani, Angela Schiralli, si pronuncerà l'8 maggio. Nessuno dei 22 imputati, tra cui figurano oltre a diversi responsabili dell'impianto anche gli ex amministratori comunali e della stessa municipalizzata, ha optato per il rito abbreviato o per il patteggiamento.
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