
Politica
Verdi Trani, Di Gregorio contro la legge elettorale regionale
«Alle elezioni devono partecipare tutti e vincere chi raccoglie più voti»
Trani - giovedì 5 marzo 2015
10.52
«La legge elettorale varata nei giorni scorsi dal Consiglio Regionale uscente non può lasciare indifferenti i cittadini Pugliesi perché senza tema di smentita può definirsi una "grande porcata Pugliese alle cime di rape"». A dichiararlo è Michele Di Gregorio dei Verdi Trani che commenta la legge elettorale varata nel Consiglio Regionale pochi giorni fa e che, di fatto, prevede delle limitazioni di rappresentanza nel Consiglio stesso.
«La legge – come spiega lo stesso Di Gregorio - ha scientificamente affossato le speranze di avere nel prossimo Consiglio Regionale un ragionevole di numero di donne e soprattutto ha privato di rappresentanza migliaia e migliaia di cittadini a causa delle soglie di sbarramento altissime per poter esprimere un Consigliere Regionale. Una grande porcata condita inoltre dalle lacrime di coccodrillo del segretario del Pd che ha dimostrato, pur essendo il segretario Regionale del partito, di non controllare assolutamente nulla considerate le belle promesse sbandierate ai quattro venti circa la parità di genere ed il diritto di rappresentanza per le liste più piccole».
«Alle elezioni democratiche devono poter partecipare tutti e deve vincere chi raccoglie più voti – continua Di Gregorio -. Non si possono fare le regole a vantaggio dei più forti. Già il voto, soprattutto nelle elezioni amministrative, è sempre meno libero condizionato da mille interessi ma fare questo tipo di porcate veramente spinge la gente, onesta e libera, a vomitare sulla politica (quella con la p minuscola)».
Conclude con veemenza e senza mezzi termini: «In sostanza, ancora una volta, la politica ha mostrato il suo lato peggiore ed i suoi soliti volti: chi è più forte festeggia e maneggia alla faccia della democrazia! Ai Pugliesi è stato detto: "Noi siamo noi e voi non contate un emerito c…o. Vergogna! Eppure abbiamo sempre creduto che il centrosinistra fosse veramente diverso dagli altri».
«La legge – come spiega lo stesso Di Gregorio - ha scientificamente affossato le speranze di avere nel prossimo Consiglio Regionale un ragionevole di numero di donne e soprattutto ha privato di rappresentanza migliaia e migliaia di cittadini a causa delle soglie di sbarramento altissime per poter esprimere un Consigliere Regionale. Una grande porcata condita inoltre dalle lacrime di coccodrillo del segretario del Pd che ha dimostrato, pur essendo il segretario Regionale del partito, di non controllare assolutamente nulla considerate le belle promesse sbandierate ai quattro venti circa la parità di genere ed il diritto di rappresentanza per le liste più piccole».
«Alle elezioni democratiche devono poter partecipare tutti e deve vincere chi raccoglie più voti – continua Di Gregorio -. Non si possono fare le regole a vantaggio dei più forti. Già il voto, soprattutto nelle elezioni amministrative, è sempre meno libero condizionato da mille interessi ma fare questo tipo di porcate veramente spinge la gente, onesta e libera, a vomitare sulla politica (quella con la p minuscola)».
Conclude con veemenza e senza mezzi termini: «In sostanza, ancora una volta, la politica ha mostrato il suo lato peggiore ed i suoi soliti volti: chi è più forte festeggia e maneggia alla faccia della democrazia! Ai Pugliesi è stato detto: "Noi siamo noi e voi non contate un emerito c…o. Vergogna! Eppure abbiamo sempre creduto che il centrosinistra fosse veramente diverso dagli altri».

Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 



_rj.jpg)

.jpg)


