Apatheia

Provindelcaz

Storie di province ospedali e malati

C'era una volta una città di nome Provindelcaz. Naturalmente è una città inventata di un mondo che non esiste e che non può esistere tanto è paradossale. In questa poco ridente città, sì perché c'era poco da essere ridenti, non c'era lavoro, non c'era assistenza per gli anziani e per i malati, non c'era conforto per i moribondi e per le loro famiglie, gli psicofarmaci inondavano le vie ed i viandanti come fiumi in piena, molti sceglievano di togliersi la vita e dopo non c'era posto nel cimitero che era pieno e tetro, più tetro di quanto dovesse ed abbandonato alla lucertola ed al ragno.

C'era anche un ospedale ma era in via d'estinzione con poco personale stanco e mal pagato tranne i suoi dirigenti ed i politici che continuavano a fare affari come potevano ed avrebbero continuato fino a dissanguarlo. I politici di turno dicevano che la colpa era di quelli che c'erano prima e quelli che c'erano prima dicevano che la colpa era di quelli che c'erano dopo. Solo un giro riuscivano a fare con questa bugia perché al secondo tentativo finivano per accusarsi a vicenda giacché facevano un turno per uno ed erano sempre loro stessi.

In questo ospedale vennero chiusi dei reparti, quasi tutti per la verità, reparti che vennero trasferiti in città più ridenti e scaltre della Provindelcaz. Non so spiegarvi bene perché, certo è che i politici dicevano che era giusto anzi che era meglio e che si erano sbagliati a dare ampie rassicurazioni scaturite da riunioni su riunioni segrete prima delle votazioni. Cose che si dicevano nell'impeto dei sentimenti e del bisogno di consensi. Questi politici mi sembravano un marito o una moglie che beccati a letto con l'amante esclamano: "Posso spiegarti tutto". E ne sono convinti davvero. Intanto che si studiava la soluzione migliore per gli altri ospedali, in questo ospedale, morente per eutanasia volontaria, ogni volta che arrivava un paziente al pronto soccorso bisognava pagare un autista dell'ambulanza, un medico, un infermiere ed un ausiliario, tutti chiamati in pronta disponibilità, benzina ed usura del mezzo per trasferire il povero paziente in un altro ospedale. Il servizio di emergenza urgenza 118 era costretto a portare tutti i pazienti in altre ridenti città lasciando scoperto il territorio anche per qualche ora perché nei pronto soccorso delle altre città il personale era sempre lo stesso rispetto ad un'utenza raddoppiata. Accadeva sovente che un poveraccio avesse un infarto e dovesse attendere l'arrivo di un'ambulanza dalle altre ridenti città. Gli operatori seppur non colpevoli di tutta questa storia inverosimile venivano costantemente minacciati ed aggrediti.

E intanto i soldi diminuivano sempre di più tanto che qualche genio politico, cominciò a farneticare splendide idee tipo aumentare ticket, togliere esenzioni, non pagare lo straordinario imposto agli operatori e chiudere qualche altro reparto. No i soldi per i dirigenti, i politici, le bombe ed i cacciabombardieri no, quelli c'erano sempre, sempre di più.

In questo paese abbandonato dalla dignità e adottato dallo spread, l'uomo era considerato merce, parte di un capitale nelle mani di pochi. Il suo valore, il valore della sua vita, derivava direttamente e solamente dalla sua capacità lavorativa che però non poteva più essere espressa perché il lavoro mancava o era svenduto, sfruttato e quindi anche il valore della sua vita era azzerato. Alla sua morte diventava capitale da ereditare, da accumulare dove c'erano altri capitali. Nel mezzo, se si ammalava, come spesso accade prima di morire, entrava in questo ospedale e diventava capitale da dividere tra specialisti, politici, dirigenti, campanili di città più o meno ridenti e neo province, sempre molti per la verità perché le malattie sono tante ed aumentano in misura inversamente proporzionale al diminuire del benessere del popolo.

Il malato era una sorta di Cristo appeso alla croce e cotesti sotto che si spartivano le vesti. La figura del Cristo appeso alla croce mentre i soldati si dividono le vesti mi ha sempre lasciato perplesso. Mi son sempre chiesto cosa si dividessero questi quattro coglioni, premesso il loro paganesimo e quindi la mancanza del valore simbolico delle vesti, si dividevano e magari litigavano per quattro stracci di un povero sporchi di terra, disperazione, sputi, sangue e sudore. Me lo chiedevo ma ho visto di peggio.

I soldi erano davvero pochi e bisognava comunque pagare i dirigenti, i politici, le bombe, i cacciabombardieri ed i soldati sotto la croce. I soldi erano diventati come la miccia di una bomba, più si consumavano e più era vicina l'esplosione. Ma la soluzione già bolliva in pentola: si pensò di chiudere l'ospedale di Provindelcaz e farla finita. Spostare tutti i reparti, il personale ed i malati sopravvissuti a Provindelcazpiutost e salvare così capre, cavoli, benzina per le ambulanze, politici, dirigenti e soldi, soldi per i dirigenti, per i politici, per le bombe ed i cacciabombardieri perché cascasse il mondo quelli bisognava pagarli. Si sa il povero è abituato a fare il povero, a morire in silenzio e senza ospedale ma il ricco…

Naturalmente nessuno si senta offeso. È una storia talmente paradossale che credo sia inutile dire che è inventata ed ogni riferimento è puramente casuale. Nel tempo, gli errori sono inveterati, innumerevoli e mostruosi ma le soluzioni, spesso, sensibili alle votazioni ed ai bisogni personali, sono confuse e peggiori. Non c'è più niente da fare.
  • Ospedale
  • Sanità
Apatheia

Apatheia

La rubrica di Rino Negrogno

Indice rubrica
La telefonata 6 marzo 2015 La telefonata
Le primarie 15 febbraio 2015 Le primarie
Il professore di Trani 25 gennaio 2015 Il professore di Trani
Terra mia 13 gennaio 2015 Terra mia
Le  "dita " 31 dicembre 2014 Le "dita"
Altri contenuti a tema
Pap-test e Hpv test day nei consultori di Trani e Bisceglie il 22 e 23 ottobre Pap-test e Hpv test day nei consultori di Trani e Bisceglie il 22 e 23 ottobre L’accesso è libero e gratuito per le residenti nel Distretto
Oggi all’Hotel San Paolo al Convento di Trani si aprirà la Giornata Dermatologica Pugliese Oggi all’Hotel San Paolo al Convento di Trani si aprirà la Giornata Dermatologica Pugliese Appuntamento scientifico dedicato alle nuove frontiere della dermatologia e alla gestione delle patologie cutanee
Sanità, da Trani un’eccellenza dell’Anatomia patologica: il grazie di un paziente alla dottoressa Rosanna Nenna Sanità, da Trani un’eccellenza dell’Anatomia patologica: il grazie di un paziente alla dottoressa Rosanna Nenna La direttrice dell’Unità operativa dell’ospedale Bonomo di Andria riceve una lettera di riconoscenza che testimonia la competenza della professionista tranese e della sua équipe
Giornata Dermatologica Pugliese,  due giornate di lavoro e aggiornamento a Trani Giornata Dermatologica Pugliese, due giornate di lavoro e aggiornamento a Trani Dermatologi e specialisti di varie discipline a confronto sulle nuove frontiere della dermatologia clinica, diagnostica e terapeutica
I malati di fibromialgia non sono più invisibili: finalmente il riconoscimento nei LEA I malati di fibromialgia non sono più invisibili: finalmente il riconoscimento nei LEA Un grande passo per tutelare circa due milioni di persone affette da una patologia che per lo Stato non esisteva
Passo dopo passo verso la vita: domani a Trani la camminata solidale «Fitwalking for AIL» Passo dopo passo verso la vita: domani a Trani la camminata solidale «Fitwalking for AIL» Raduno alle 9:30 in piazza Marinai d'Italia con quasi 500 iscritti per la Giornata della Leucemia Mieloide Cronica. Il dottor Tarantini: «La ricerca fa passi da gigante, oggi le malattie si cronicizzano»
Pavimentazione sconnessa in piazza Fani, donna cade e si ferisce al volto Pavimentazione sconnessa in piazza Fani, donna cade e si ferisce al volto Soccorsa dai passanti e dal 118
Sanità nella Bat, la Fimmg a congresso a Trani: medici e istituzioni a confronto Sanità nella Bat, la Fimmg a congresso a Trani: medici e istituzioni a confronto I lavori saranno condotti dal segretario provinciale Benedetto Delvecchio
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.