Dr Hauze

La nave del Comune è in mano al cuoco di bordo

Dottor Hauze 115

In origine il titolo di questo primo Dr. Hauze del 2012 era "Tasche piene" perché volevo scrivere del diffuso stato d'animo dei tranesi che sono incaxxati neri perché vedono che le cose di Trani e dell'Italia vanno, per usare un colto termine latino, ad capocchiam stortam. Tant'è. A Roma, infatti, il Governo affidato al professor Monti per ora ha prodotto solo aumenti che anche il più fesso dei politici precedenti avrebbe potuto legiferare (elettricità, gas, autostrade, benzina, catasto e via discorrendo), ha reintrodotto l'Ici (Mort-Ici-sua!) e, sul possibile accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali italiani illecitamente esportati nella Confederazione, resta evasivo e dichiara candidamente nella conferenza stampa di fine anno: «E´ una ipotesi che stiamo analizzando. Non ho però approfondito il dossier e non ho ancora una posizione». Cape d stuezz! Il professore sta ancora a studiare! Altro che le famose barzellette di Berlusconi.

A Trani, poi, il governo cittadino, forte di alte ed autorevoli benevolenze, continua imperterrito a produrre gli illegali o irregolari provvedimenti che, solitario, da anni vanamente denunzio in questa rubrica, sui giornali, con manifesti, alla magistratura penale e contabile. E i SS.RR.CC., che evidentemente sono gente con lo stomaco felpato, continuano imperterriti, facendo finta di niente. Il silenzio degli indecenti! Evviva. Ultimamente poi al Comune non c'è nessuno. Il sindaco si vede poco. Non esistono importanti assessori. Mancano dirigenti. Tutti cantano, come Mina, «L'importante è finire». L'attività è nel fare ciambottini per accontentare imprenditori amici e riconoscenti. Insomma la nave comunale è ormai in mano al cuoco di bordo e ciò che trasmette il megafono del comandante non è la rotta, ma ciò che mangeranno domani! Purtroppo in questo contesto gravido di nebbie caligginose non si intravede una parvenza di fine del drammatico tunnel della disoccupazione, della recessione, dell'inflazione, della disperazione. Il locale mondo politico, poi, lungi dal dare soluzioni, crea solo problemi ed incertezze. Come nel caso della telenovela delle candidature a sindaco. Se Sparta (centrodestra) piange, Atene (centrosinistra) non ride. Iun iai tign e l'elt iai rugn! Ancora: ambedue quando tra pochi mesi si presenteranno ai cittadini-elettori come spiegheranno lo schifo che hanno fatto sulla vicenda dell'ospedale? Fitto chiuse i reparti e Vendola (nonostante le chiacchiere) non ha riaperto un caxxo. Anzi sta pilotando verso la chiusura de facto di una struttura che un tempo era un elemento di prestigio per la nostra Trani. Bravi tutti! Già rilevo che la gente non vuole andare a votare per sfiducia nell'attuale classe politica che crea queste situazioni. Poi le beghe in atto minano un eventuale entusiasmo che potrebbe esserci per far tornare a contare la nostra città, ridotta oramai ad una squallida dependance periferica dell'economica e della politica delle città vicine. Per cui i furbi politicanti nostrani, specialmente quelli che in questi anni non hanno fatto un caxxo al Comune o niente contro le porcate fatte dai potenti furboni di turno, pensano di risolvere in futuro i loro problemi elettorali promettendo (a parole) il lavoro e dandone acconti in ciambottini che stanno organizzando e gestendo (e di cui scrivo in seguito). Oppure, pensano di risolvere la mancanza di attività politica, pagando. Per il lavoro nel comitato elettorale, per fare il rappresentante di lista, per il fitto al circolo, per le cassette di birra e via dicendo. I tranesi delusi ed amareggiati stanno a guardare questo schifo, avendo le tasche piene di questo ciarpame politico. Ecco il perché avevo pensato a quel titolo.

Orsù, fedeli 24 lettori, affrontate da cittadini e non da sudditi questo difficile 2012. Diventate apostoli che vanno per Trani a predicare, animati dallo spirito che vi ha guidato in questi anni da fedeli lettori del Dr. Hauze, liberate il Palazzo di Città dai mercanti. «Occorre liberare questo Stato da coloro che lo detengono» scriveva Leonardo Sciascia. Non aveva conosciuto i pupazzi della politica tranese. Chissà in quale categoria antropologica li avrebbe collocati il suo Don Mariano. Se tra gli uomini, gli ominicchi o tra i quaquaraquà. Voi che ne dite? Mah! Passiamo a vedere le porcate di fine anno.

Affidamento servizi alle cooperative sociali - La recente ripubblicazione all'albo pretorio della delibera di giunta 109 del 5 agosto 2011 pone nuovamente all'attenzione le modalità di affidamento di servizi alle cooperative sociali. Quest'estate infatti, adducendo motivi di urgenza, sono stati assegnati a cooperative sociali con procedure non pienamente pubbliche, alcuni servizi di rilevante importo senza che a tali affidamenti abbia fatto seguito un doveroso riscontro dei risultati conseguiti, sia sotto il profilo dei servizi resi, sia sotto il profilo occupazionale, sia pure temporaneo. Se da un lato non posso che prendere atto che l'affidamento a cooperative sociali di taluni servizi corrisponde a criteri di economicità, atteso che il contratto nazionale di lavoro di queste cooperative è quello con il minor costo orario, non posso non evidenziare la necessità, per il futuro, di porre in atto taluni accorgimenti che limitino taluni aspetti che oggi lasciano troppo spazio alla discrezionalità. Dal punto di vista degli affidamenti, chiedo che si programmino per tempo le relative gare, in modo da permettere la partecipazione alle gare al maggior numero possibile di cooperative sociali operanti sul territorio, assicurando il più possibile una rotazione fra le stesse. Dal punto di vista del personale da occupare, onde evitare (fondati) sospetti circa l'esistenza di canali preferenziali per le assunzioni, ritengo opportuno che vengano stabiliti criteri oggettivi per le assunzioni in modo che vengano impiegati coloro che ne abbiano realmente bisogno (ad esempio, per situazioni documentate di lunga disoccupazione o carichi di famiglia particolarmente onerosi), anziché assumere le solite persone, o peggio, gli amici degli amici. Tutto ciò anche in previsione della ormai imminente campagna elettorale, al fine di evitare anche il solo (fondato) sospetto che vi possano essere assunzioni clientelari o voti di scambio. Capisci a me.

Riorganizzazione assetto aziende partecipate - Pochi giorni fa è stata pubblicata la determinazione dirigenziale della quarta ripartizione (la numero 86 del 28 febbraio 2011!) con la quale è stato affidato l'incarico di assistenza tecnica in fase di ricognizione. La pubblicazione dell'atto con ben dieci mesi di ritardo è semplicemente scandalosa. Inoltre, a mio modesto parere, questa determina pone qualche problema di regolarità, non essendovi traccia né di uno specifico atto giuntale di indirizzo, né della dichiarazione di indisponibilità di risorse interne, condizione necessaria per l'affidamento di incarichi esterni, né di una procedura di selezione, per quanto ristretta. E mi fermo qui, per ora. Tuttavia, essendo trascorsi parecchi mesi, gradirei conoscere il risultato dell'attività svolta dal consulente incaricato, anche alla luce dei recenti sviluppi normativi. Il tutto, ovviamente, in silenzio per non disturbare il giusto riposo della minoranza consiliare. Sic!

Riparazione orologio piazza Longobardi - Prendo atto che una volta tanto l'amministrazione comunale ha dato seguito alla nostra segnalazione con inaspettata celerità, provvedendo a deliberare la spesa per la sistemazione dell'orologio. Sperando che con altrettanta celerità provveda alla realizzazione dell'illuminazione definitiva della piazza ed alla rimozione del manufatto abusivo sul lastrico di palazzo Vischi. Amen.

Accertamenti Ici 2006 - Scorrendo le determinazioni all'albo pretorio, non ho trovato per ora traccia di provvedimenti connessi all'attività di accertamento dell'Ici per l'anno 2006 (caduta in prescrizione il 31 dicembre 2011). Augurandomi che tale attività sia stata compiutamente svolta, nel rispetto della normativa vigente, sono a sollecitare, per l'ultima volta, un dettagliato riscontro sull'attività di accertamento Ici 2005 che l'anno scorso fu svolta in modo parziale e con gravi irregolarità amministrative (una su tutte: il prelievo per contanti di un'ingente somma per il pagamento dei francobolli per l'invio degli accertamenti), preannunziando che se non avrò notizie, fra qualche giorno provvederò ad interessare della vicenda la magistratura. Mò basta!

Sosta a pagamento - In attesa che venga reso pubblico il previsto report ufficiale relativo al primo semestre di attività, prendo atto della proroga di quattro mesi della riscossione a mezzo grattini anziché parcometri. La proroga era ormai diventata un atto dovuto, attesa la mancata pubblicazione del bando per l'acquisto o noleggio dei parcometri. Comunque non posso non contestare pubblicamente il colpevole ritardo con il quale Amet sta provvedendo in merito. L'incertezza normativa sui servizi pubblici è stata ormai chiarita da qualche mese, per cui vi erano certamente i tempi per provvedere perlomeno alla pubblicazione del bando. Invece alla data odierna la gara per l'acquisto o noleggio dei parcometri non è nemmeno stata pubblicata e non è dato sapere quando lo sarà. Complimenti.

Zona a traffico limitato nel centro storico - Con la pubblicazione dell'ordinanza 287/2011 a firma del dirigente della sesta ripartizione, si è concluso l'iter per l'istituzione di un'area pedonale urbana e di una zona a traffico limitato in alcune vie del centro storico. Ancora una volta devo rilevare che le previsioni sono totalmente difformi da quelle del piano urbano del traffico e della sosta, per cui quest'ultimo, lautamente pagato alla beneamata società di Perugia che lo ha predisposto, risulta totalmente disatteso. E io pago! Mi chiedo che senso abbia predisporre un piano del traffico e della sosta se poi questo viene bellamente ignorato in ogni occasione. La sola spiegazione plausibile è che forse qualcuno va matto per la cioccolata.

Parcheggio tra via Paolo Emilio e via Anseramo da Trani - La settimana scorsa avevo scritto di quest'area definendola piazzetta. In realtà da un nuovo sopralluogo mi pare di capire che si tratti di un'area a parcheggio. Restando sempre in attesa di conoscere chi siano il progettista ed il direttore di questi lavori, vorrei sapere chi abbia autorizzato il restringimento della carreggiata di via Paolo Emilio, che ora di fatto non consente il transito di autoveicoli. Come pure vorrei sapere chi abbia deciso di realizzare il cordolo che funge da marciapiede perimetrale così inusualmente alto, tanto da renderne disagevole l'uso da parte dei pedoni. Un'ultima domanda: perché non c'è il prescritto cartello indicante quello che prescrive la legge? Rispondere, please.

Sovrappasso pedonale in via De Robertis - Nei giorni scorsi è stata avviata la procedura per indire un concorso di idee per la realizzazione di un sovrappasso pedonale in via de Robertis, attese le difficoltà insormontabili per realizzare un sottopasso pedonale e veicolare finalizzato alla chiusura del corrispondente passaggio a livello. Prendo atto dell'incapacità di questa amministrazione di dialogare proficuamente con la Sopraintendenza, al fine di risolvere un problema di pubblico interesse. Tuttavia non posso che esprimere tutte le mie perplessità per una soluzione come quella prospettata: dal punto di vista dei pedoni, attesa la notevole quota da superare, senza l'ausilio di strumenti meccanici (montascale e ascensori), il sovrappasso pedonale è da considerare a tutti gli effetti barriera architettonica, che peraltro non sarebbe la prima (visti i tre sovrappassi esistenti e non adeguati alle normative sull'eliminazione delle barriere architettoniche). Sarebbe pertanto opportuno valutare soluzioni alternative (in particolare la realizzazione o il completamento di ulteriori sottopassi pedonali. Ma quel che è peggio è che si va incontro alla chiusura di un passaggio a livello critico, senza che siano state studiate le inevitabili variazioni alla viabilità veicolare. E' ben noto infatti che via Istria, per la ridotta sezione stradale, nonché per lo stretto angolo con corso Imbriani, non si presta ad accettare un carico veicolare maggiore di quello che già la percorre, e che il sottopasso di via del Ponte Romano ha larghezza ed altezza inadeguate (rispettivamente 4,60 e 2,10 metri). Lo stesso sottopasso di via delle Tufare, avendo corsie di larghezza ridotta (2.30 metri), non permette un agevole incrocio di veicoli medio-grandi. Inoltre la stessa viabilità del quartiere stadio richiederebbe un attento studio dei flussi veicolari che si verrebbero a creare, sia in relazione alla viabilità esistente e in progetto, sia in relazione alle interferenze con l'area mercatale. Non occorre essere esperti per comprendere che in assenza di uno studio qualificato, la chiusura del passaggio a livello di via de Robertis, porterebbe al caos nel traffico cittadino (di cui peraltro abbiamo avuto parziali esempi durante i lavori per la realizzazione dei sottopassi di via delle Tufare e di via Pozzopiano). Amen.

Colazione & cenone - Un cortese lettore incontrandomi mi ha chiesto se «russo che russa sui russi» avesse risposto sulla scandalosa vicenda della colazione di lavoro da 130 euro a cranio per 17 fortunati, pagata con i fondi comunali dei servizi sociali. Ho risposto che non è stata fornita nessuna risposta né a me, né all'assessore, né al presidente di commissione, né alla dirigente della quinta ripartizione a cui erano stati sottratti i fondi. Né il sindaco ha ritenuto di intervenire per dare spiegazioni ai cittadini-contribuenti. Manco se fossimo in Sicilia! Complimenti a tutti i consiglieri comunali che sulla vicenda fanno compagnia a russare. Ma il lettore, che ringrazio sinceramente, mi ha detto una chicca. Mi ha segnalato che lo stesso ristorante ecclesiastico sotto al fortino in cui c'era stata la famosa colazione di lavoro da 130 euro a cranio, per quella stessa cifra offriva un lauto cenone di fine anno. Possibile? Ho controllato ed è vero! Cocktail di foie gras e funghi porcini, ostriche, gamberi rossi di gallipoli, tartufo bianco, scampi e lingotto di salmone, astice, lenticchie, zampone, cake calda di mele al miele, friabile ai lamponi, iride di frutti e drip al frutto della passione e vari spumanti. Complimenti. Ma come si spiega lo stesso prezzo sia per tutto quel ben di Dio a San Silvestro (in cui il personale costa il doppio) e sia per una semplice colazione di lavoro durante la settimana per i misteriosi 17 attovagliati? Mah! Sciatavinn, magnarun! Oggi, per mancanza di spazio, sorvolo su chi è andato a bicchierare e sugli arretrati.

Scapocchioni - Giorni fa il consigliere Caffarella bacchettava quel che rimane della giunta per la tardiva approvazione, a ciolax, del rendiconto 2010, privo di importanti ed obbligatori allegati. Io non mi sono meravigliato di quel provvedimento perché oltre a non esserci tra gli assessori degli esperti in materia, penso che i superstiti abbiano capito la lezione di quello che è capitato ai colleghi Betti, Pappolla e Lovato: chi parla o non condivide, o se ne va o viene accarrato. Devo aggiungere che non è l'unica castroneria fatta quel giorno da questo scampolo di giunta. E' stata violata la legge anche con il deliberato numero 157 dello scorso 22 dicembre, furbamente avente per oggetto «Prelievo dal fondo di riserva» mentre il realtà è una variazione al peg. Quale la sconosciuta (da loro) legge? Il famoso testo unico degli Enti locali (alias il decreto legsilativo 267/2000) che prescrive che «le variazioni al piano esecutivo di gestione di cui all'articolo 169 sono di competenza dell'organo esecutivo e possono essere adottate entro il 15 dicembre di ciascun anno». Giuntisti, andatevi a leggere l'articolo 175, comma 9. Main!

E per questa volta è sufficiente. Hauze
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La rubrica a firma di Roberto Visibelli

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