Mazza e panella

L’ipocrisia su Palazzo Beltrani e il cardinal Tarantini giudice da talent

Dall'1 gennaio vigili e protezione civile rispondono a comandante Cuocci e sindaco, non all’assessore

Continua la telenovela di palazzo Beltrani: anche in quest'ultima riunione s'è deciso di rinviare la discussione, ma gli interessati, cioè la consigliera Zitoli, estensore del famoso emendamento, garantiscono che l'atto tornerà in consiglio senza modifiche sostanziali, e su questo ci sono garanzie del sindaco in persona. Io su questa cosa vorrei dire che sulla vicenda c'è stato il "trionfo" dell'ipocrisia tipico della politica. Perché, ci chiediamo, l'iter si sta trascinando in questo modo, quando invece avrebbe dovuto rappresentare un naturale passaggio burocratico e politico? Ci sembra che ci sia questa ipocrisia: nessuno ha il coraggio di dire apertamente: "La dottoressa Pastore (finora direttrice di palazzo Beltrani) ha fatto un ottimo lavoro fino ad ora, ha curato palazzo Beltrani, valorizzandolo, quindi strappiamo in partenza ogni ipotesi di cambiamento o selezioni e le confermiamo la fiducia, in quanto volgiamo che concluda il percorso intrapreso". Oppure nessuno ha il coraggio di dire apertamente: "Il lavoro della dottoressa Pastore non ci ha convinto, quindi volgiamo aprire un percorso nuovo che porti ad una selezione ampia, che ci permetta di scegliere il meglio dell'offerta "di mercato", del panorama di curricola, tra selezioni ferree e valutazioni obiettive". La mancanza di coraggio e schiettezza portano poi questi "teatrini" di rinvio, minacce di modifiche, poi smentite, faide contro i proponenti politici e via degradando.

Piccola chiosa: all'indomani delle critiche subite per le valutazioni sui disagi neve (soprattutto in chiave scuole), demmo spazio alle prese di posizione in favore dell'assessore De Michele, giuste, sacrosante e legittime da parte di chi le faceva. Ma noi facemmo riferimento al fatto che il lavoro delle associazioni di volontariato racchiuse nella Protezione civile integrò il lavoro dei vigili, sempre pochi numericamente per l'occasione, quindi operavano come se facessero parte del corpo dei Vigili stessi. Il gruppo della protezione civile, con tale funzione rispondeva agli ordini, come detto, ed ora ribadito, del comandante dei Vigili Cuocci, in quanto, con ordinanza specifica del Sindaco, "in ossequio a quanto previsto dal nuovo Regolamento sull'Ordinamento degli uffici e dei servizi, (si stabilisce che) che con decorrenza dal 01/01/2017 il Corpo di Polizia Locale acquisisce ad ogni effetto la propria autonomia operativa e che il Responsabile del Corpo, Vice Comandante dott. Cuocci Martorano, dipende esclusivamente dal Sindaco, potendo adottare per se tutti gli atti di competenza previsti in via esemplificativa dall'art. 5 comma 2 della Legge Regione Puglia nr 37/ 2011, essendo in possesso della necessaria professionalità nonché incaricato di posizione organizzativa ex art .8 e ss del CCNL 31/311999". Scusate il passaggio burocratico, ma mi serviva per far notare che l'emergenza neve si è verificata dopo il 6 gennaio e quindi già dal primo del mese vigili e connessa protezione civile dovevano rispondere, come da me specificato nei chiarimenti, direttamente al Comandante dei Vigili e non più agli assessori al ramo, come da delibera del 30 dicembre approvata in Giunta con riunione della stessa alla quale era assente l'assessore De Michele – così come evidenziato nell'ultimo consiglio comunale dalla consigliera Barresi. Lo dico ancora perché qualcuno, ancora non convinto, chiedeva che l'assessore, dopo le mie dichiarazioni, facesse valere le sue ragioni nelle solite "sedi competenti", mentre altri continuavano ad accusare il sottoscritto, approfittando per "incensare" l'assessore, ma forse non sapevano che dal 1 gennaio le cose erano cambiate e carta aveva "cantato" ed oggi ha "ricantato".

Auguri a Fabrizio Sotero ed al suo nuovo movimento "Solo con Trani" che dovrebbe essere "battezzato" il prossimo giovedì 26 gennaio, in via Margherita di Borgogna, sede già teatro della famosa conferenza stampa dello strappo da FI. Nonostante le smentite che Pinuccio Tarantini continua legittimamente ad elargire ogni volta che accostiamo il suo nome a possibili restauri del centro-destra, possiamo dirvi che l'ex sindaco, in veste cardinalizia e calzini rossi (anche se lui dovrebbe preferirli neri) ha "benedetto" l'operazione. La parallela "benedizione" al lavoro – progetto di Raimondo Lima vuole forse poi alla fine vedere chi lavorerà meglio, per un appoggio ufficiale in sede elettorale, quando sarà e se sarà, visto che sembrano allontanarsi le elezioni nazionali che avrebbero dovuto portare ad eventuali dimissioni di Bottaro. (Nonostante l'incontro tra Emiliano, De Caro e Bottaro, sembra che i turchi orfiniani abbiano nel frattempo "rinviato" la candidatura parlamentare di A, in attesa che il nostro maturi una maggiore esperienza; ciò non fermerà l'ingresso nel PD di Bottaro e della componente di Lista Emiliano, esclusa, forse la Zitoli, in attesa di vedere come finisce la storia dell'emendamento, ma può darsi che pure lei, ammorbidita da una maggiore disponibilità del sindaco nei suoi confronti, potrebbe fare il passo nel PD; invitata anche la Barresi, che ha declinato l'invito, per la tradizione democristiana di famiglia).

Tornando alla destra, Pinuccio unica speranza di salvezza per questa parte politica, figurerà come un giudice da talent? Esibizione soteriana? Esibizione limiana? Vinca il migliore. Un consiglio fraterno: evitare primarie da suicidio politico come successe ai tempi del dualismo Di Marzio – Riserbato. E non dimentichiamo il Cantiere Trani con Antonio Loconte coordinatore che promette faville fuori e dentro la cosiddetta destra. La situazione è dunque…liquida, per dirla alla Bauman.
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