Calcio

Bari femminile, una stagione a dir poco travagliata

Cosa accadrà quando riprenderà il campionato?

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Una stagione veramente complicata per il Bari che, nella serie A di calcio femminile, occupa il terzultimo posto in graduatoria, con soli 11 punti all'attivo. C'è ancora fortunatamente la possibilità di agganciare il Verona, sempre che il campionato ovviamente verrà ripreso una volta che finirà l'emergenza sanitaria in atto.

I pronostici dei bookmakers per la Serie A femminile

Una stagione, in ogni caso, complicata: se a dominare la Serie A ci ha pensato la Juventus, nonostante diversi amanti delle scommesse sportive avessero puntato su Fiorentina e Milan, il Bari ha raccolto solamente 11 punti in 16 partite, decisamente troppo poco per poter pensare di raggiungere la metà della classifica. D'altra parte, ad inizio stagione i bookmakers indicavano sempre la Juventus Women come la favorita, ma le quote delle due rivali erano molto basse, a indicare proprio come ci fosse la sensazione che potessero lottare per lo scudetto. Chi, invece, ha puntato sull'Inter, che per i bookmaker inizialmente poteva lottare per le prime posizioni, non ci ha visto molto lungo, anche se ovviamente nei prossimi anni le nerazzurre potrebbero diventare molto più competitive.

Un torneo, quello di Serie A femminile che, in ogni caso, sta cercando di evolversi sempre di più, cercando di eliminare ogni tipo di discriminazione e convincere anche i più scettici di come il calcio non sia una disciplina esclusivamente dedicata agli uomini. Proprio l'annosa questione della parità sessuale in ambito sportivo è stata una delle tematiche toccate nel corso di una bellissima intervista rilasciata a L'insider da parte di Fiona May.

Fiona May, una delle sportive italiane più titolate

Impossibile non conoscere la May, una delle icone del mondo dello sport femminile italiano. Fiona ha saputo battere discriminazioni di ogni tipo, tra cui anche quelle razziste, portando in alto il tricolore italiano, visto che è stata campionessa sia ai Mondiali che alle Olimpiadi nella specialità del salto in lungo. Insomma, la leggendaria Fiona May, che adesso ovviamente non gareggia più e ha avuto ben due bellissime figlie, ne ha viste di tutti i colori negli anni che hanno caratterizzato la sua carriera e ha raccontato diversi aspetti interessanti in questa intervista, rilasciata in occasione della festa della donna, che si celebra l'8 marzo di ogni anno.

Prima di tutto, Fiona May ha parlato della parità sessuale in ambito sportivo: come atleti, è un processo che sta progredendo molto, mentre dal punto di vista amministrativo, delle cariche istituzionali, c'è ancora un grande lavoro da fare. Le nuove generazioni, secondo Fiona May, potrebbero portare davvero quell'aria di cambiamento che serve.

Interessante anche il confronto tra Gran Bretagna e Italia: se nel primo Paese la May è cresciuta, riuscendo a focalizzarsi solamente sugli allenamenti, è altrettanto vero come spesso si sia sentita decisamente sola, perché mancava completamente il supporto da parte della Federazione inglese. In Italia, invece, il principale ostacolo da superare è stato quello relativo alla lingua.

Tra gli aspetti più emozionali dell'intervista della May, c'è sicuramente il tema della coesistenza tra il ruolo di atleta e quello di mamma. Ad esempio, lei ha sofferto un po' quando è nata Larissa, perché tra allenamenti e gare il tempo da dedicare alla figlia era decisamente limitato e questa cosa la faceva soffrire parecchio.
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