
Arte
Il filo di Arianna
venerdì 11 novembre 2011 fino a giovedì 24 novembre
Inaugurazione 11 novembre - ore 18.00 Ingresso libero
Via Beltrani
Sarà visitabile fino al 24 novembre "Il filo di Arianna: labirinto fisico e mentale" esposizione artstica dei professori e degli allievi ed ex-allievi dell'accademia di Belle arti di Foggia.
Il progetto, proposto e seguito da una delle alunne dell'accademia stessa, Silvia Catino, si propone di far evidenziare, grazie alla bravura degli studenti dell'Accademia due temi fondamentali, legati da un unico filo conduttore, che allettano il mondo odierno contemporaneo: il labirinto fisico e mentale.
Il mito racconta di Arianna, la figlia di Minosse, la quale si innamorò di Teseo, al suo arrivo a Creta, e lo aiutò a ritrovare la via d'uscita dal labirinto dandogli una matassa di filo che, srotolata, gli avrebbe permesso di seguire a ritroso le proprie tracce. Trovato il Minotauro, Teseo lo uccise a mani nude e riuscì a uscire dal labirinto seguendo la strada indicata dal filo.
Il tema del mito, chiaramente rivisitato in chiave contemporanea e metafisica, lega due odierni aspetti dell'esistenza umana, il primo, il labirinto fisico, che vede l'uomo imprigionato in una società talmente ingarbugliata dalla quale sembra ormai difficile uscirne, contrassegnata dalle sue convinzioni e convenzioni di massa, dal quale l'uomo a stento riesce a svincolarsi. Il secondo tema, forse più complicato, è il labirinto mentale, all'interno del quale convivono tutti i nostri pensieri, paure, sentimenti, ricordi, dal quale talvolta staccarsi pare un' ardua impresa. Nei corridoi della nostra mente, che si divagano in mille sfaccettature, specchi dei nostri pensieri, nascono e crescono mille idee, idee che vengono realizzate attraverso i propri lavori, le proprie azioni, ed è proprio dai labirinti mentali dei nostri giovani allievi che vogliamo tirar fuori un' arte che parli per loro.
Il progetto, proposto e seguito da una delle alunne dell'accademia stessa, Silvia Catino, si propone di far evidenziare, grazie alla bravura degli studenti dell'Accademia due temi fondamentali, legati da un unico filo conduttore, che allettano il mondo odierno contemporaneo: il labirinto fisico e mentale.
Il mito racconta di Arianna, la figlia di Minosse, la quale si innamorò di Teseo, al suo arrivo a Creta, e lo aiutò a ritrovare la via d'uscita dal labirinto dandogli una matassa di filo che, srotolata, gli avrebbe permesso di seguire a ritroso le proprie tracce. Trovato il Minotauro, Teseo lo uccise a mani nude e riuscì a uscire dal labirinto seguendo la strada indicata dal filo.
Il tema del mito, chiaramente rivisitato in chiave contemporanea e metafisica, lega due odierni aspetti dell'esistenza umana, il primo, il labirinto fisico, che vede l'uomo imprigionato in una società talmente ingarbugliata dalla quale sembra ormai difficile uscirne, contrassegnata dalle sue convinzioni e convenzioni di massa, dal quale l'uomo a stento riesce a svincolarsi. Il secondo tema, forse più complicato, è il labirinto mentale, all'interno del quale convivono tutti i nostri pensieri, paure, sentimenti, ricordi, dal quale talvolta staccarsi pare un' ardua impresa. Nei corridoi della nostra mente, che si divagano in mille sfaccettature, specchi dei nostri pensieri, nascono e crescono mille idee, idee che vengono realizzate attraverso i propri lavori, le proprie azioni, ed è proprio dai labirinti mentali dei nostri giovani allievi che vogliamo tirar fuori un' arte che parli per loro.
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