
Politica
6.100 euro per "implementare il Piano di Protezione civile"
La denuncia di Tommaso Laurora: «Modo alquanto discutibile di usare i soldi pubblici»
Trani - sabato 13 settembre 2014
7.27
«Ogni tanto mi imbatto in provvedimenti dirigenziali che sono divertenti, ma anche sconfortanti». Inizia così la nota stampa inviata dal consigliere comunale, Tommaso Laurora, che denuncia il modo di amministrare i soldi pubblici da parte dell'amministrazione. Oggetto della nota è la liquidazione di denaro per l'"implementazione del Piano di Protezione Civile".
«É il caso del provvedimento dirigenziale n. 28 del 16/6/2014, con il quale il segretario generale dott. Susca, quale dirigente della Polizia Locale, ha liquidato la somma di euro 6.100,00 (IVA inclusa) ad un professionista esterno, per un servizio espletato in favore del comune di Trani. Essendo la cifra considerevole mi incuriosisco: l'incarico riguarderebbe una denominata "implementazione del Piano di Protezione Civile". Già l'oggetto dell'incarico mi fa sorridere. Infatti il Comune di Trani ha approvato un unico Piano di Protezione Civile, alla fine degli anni '80. Il Sindaco, all'epoca, era l'avv. Baldassarre. Da allora la Polizia Locale, presso cui da anni è individuato il settore Protezione Civile, non è stata in grado di far approvare alcun aggiornamento del Piano. Parlare di "implementazione" appare peraltro del tutto incongruo in quanto si tratterebbe, ormai, di ripartire da zero alla luce dei venticinque anni trascorsi.
A parte questo, la cosa divertente è che dagli atti risulta che questo incarico viene affidato con una determinazione dirigenziale della Ripartizione della Polizia Locale in data 13/3/2014 ed il professionista ha presentato la fattura per avvenuta prestazione il successivo 22/4/2014!!! Il segretario ha liquidato la somma, come già detto, in data 16/6/2014. Per quanto mi riguarda, da questo piccolo episodio posso effettuare alcune piccole considerazioni: non si sa con quale criterio è stato scelto il professionista che ha lavorato per poco più di un mese guadagnando, in proporzione, una grande somma; in che cosa esattamente sia consistito l'incarico non si sa; essendo il Piano di Protezione Civile una cosa molto complessa, cosa avrebbe fatto esattamente il professionista non si sa; chi ha verificato la validità dell'operato del professionista, cioè della "implementazione"; dov'è il Piano di Protezione Civile "implementato"; come mai si effettua una liquidazione in così breve tempo (ci sono professionisti che attendono per anni il pagamento); come sia stato quantificato l'importo della prestazione. Al di là di chi sia il professionista e il dirigente che ha posto in essere i provvedimenti (questi ultimi, al momento, non hanno prodotto nulla per la città; il Piano se esiste giace in qualche cassetto), il caso mi sembra emblematico di un modo di procedere ed amministrare i soldi pubblici in modo perlomeno molto discutibile, per non dire completamente censurabile.
Ma ciò che più desta interrogativi è l'assenza di ogni riferimento alle normative in materia di Protezione Civile. Infatti con la legge n.100 del 12/7/2012 il Parlamento ha legiferato in materia di riordino del sistema della Protezione civile, introducendo modifiche alla legge n.225/92, istitutiva del Servizio Nazionale. Con tale legge viene introdotto il Piano di Emergenza Comunale (PEC). Modificando l'art. 15 della legge n.225/92, si dispone che entro 90 giorni dal 14/7/2012, data di entrata in vigore della legge, ciascun comune debba approvare, con deliberazione consiliare, il Piano di Emergenza Comunale, principalmente redatto secondo i criteri e le modalità riportate nelle indicazioni operative del Dipartimento della Protezione Civile presso il Consiglio dei Ministri. Tale PEC , una volta approvato, va trasmesso a Prefettura, Regione e Provincia. É opportuno anche evidenziare che il Sindaco assume la direzione ed il coordinamento dei servizi di emergenza e dei servizi di soccorso.
In questi giorni io credo che tutta la città sia in apprensione per conoscere ciò che è accaduto e sta accadendo alla discarica, e quale sia stato il grado di inquinamento da percolato delle falde. Ma occorre pensare che questa emergenza, in questo momento alla attenzione pubblica, è la vetta di una montagna di emergenze che potrebbero colpire il nostro territorio, come avvenuto in tante parti d'Italia. Non ritenete che sia compito del Sindaco e della amministrazione comunale conoscere e far conoscere ai cittadini tutti i possibili rischi esistenti sul territorio comunale? Non ritenete che sia compito del Sindaco e della amministrazione comunale disciplinare i servizi di emergenza adeguati alla micro/ macro calamita' che dovesse presentarsi? O riteniamo che a Trani non possa mai accadere nulla?
A me pare che varie emergenze già esistano, che sul territorio sussistano varie criticità e più che evidenti situazioni di rischio per la salute ed incolumità pubblica, che nessun responsabile politico e tecnico ne parli, che nessuno sappia come affrontarle in modo efficace ed organizzato. Ma va bene così, per qualcuno. L'importante è che l'incarico sia stato dato».
«É il caso del provvedimento dirigenziale n. 28 del 16/6/2014, con il quale il segretario generale dott. Susca, quale dirigente della Polizia Locale, ha liquidato la somma di euro 6.100,00 (IVA inclusa) ad un professionista esterno, per un servizio espletato in favore del comune di Trani. Essendo la cifra considerevole mi incuriosisco: l'incarico riguarderebbe una denominata "implementazione del Piano di Protezione Civile". Già l'oggetto dell'incarico mi fa sorridere. Infatti il Comune di Trani ha approvato un unico Piano di Protezione Civile, alla fine degli anni '80. Il Sindaco, all'epoca, era l'avv. Baldassarre. Da allora la Polizia Locale, presso cui da anni è individuato il settore Protezione Civile, non è stata in grado di far approvare alcun aggiornamento del Piano. Parlare di "implementazione" appare peraltro del tutto incongruo in quanto si tratterebbe, ormai, di ripartire da zero alla luce dei venticinque anni trascorsi.
A parte questo, la cosa divertente è che dagli atti risulta che questo incarico viene affidato con una determinazione dirigenziale della Ripartizione della Polizia Locale in data 13/3/2014 ed il professionista ha presentato la fattura per avvenuta prestazione il successivo 22/4/2014!!! Il segretario ha liquidato la somma, come già detto, in data 16/6/2014. Per quanto mi riguarda, da questo piccolo episodio posso effettuare alcune piccole considerazioni: non si sa con quale criterio è stato scelto il professionista che ha lavorato per poco più di un mese guadagnando, in proporzione, una grande somma; in che cosa esattamente sia consistito l'incarico non si sa; essendo il Piano di Protezione Civile una cosa molto complessa, cosa avrebbe fatto esattamente il professionista non si sa; chi ha verificato la validità dell'operato del professionista, cioè della "implementazione"; dov'è il Piano di Protezione Civile "implementato"; come mai si effettua una liquidazione in così breve tempo (ci sono professionisti che attendono per anni il pagamento); come sia stato quantificato l'importo della prestazione. Al di là di chi sia il professionista e il dirigente che ha posto in essere i provvedimenti (questi ultimi, al momento, non hanno prodotto nulla per la città; il Piano se esiste giace in qualche cassetto), il caso mi sembra emblematico di un modo di procedere ed amministrare i soldi pubblici in modo perlomeno molto discutibile, per non dire completamente censurabile.
Ma ciò che più desta interrogativi è l'assenza di ogni riferimento alle normative in materia di Protezione Civile. Infatti con la legge n.100 del 12/7/2012 il Parlamento ha legiferato in materia di riordino del sistema della Protezione civile, introducendo modifiche alla legge n.225/92, istitutiva del Servizio Nazionale. Con tale legge viene introdotto il Piano di Emergenza Comunale (PEC). Modificando l'art. 15 della legge n.225/92, si dispone che entro 90 giorni dal 14/7/2012, data di entrata in vigore della legge, ciascun comune debba approvare, con deliberazione consiliare, il Piano di Emergenza Comunale, principalmente redatto secondo i criteri e le modalità riportate nelle indicazioni operative del Dipartimento della Protezione Civile presso il Consiglio dei Ministri. Tale PEC , una volta approvato, va trasmesso a Prefettura, Regione e Provincia. É opportuno anche evidenziare che il Sindaco assume la direzione ed il coordinamento dei servizi di emergenza e dei servizi di soccorso.
In questi giorni io credo che tutta la città sia in apprensione per conoscere ciò che è accaduto e sta accadendo alla discarica, e quale sia stato il grado di inquinamento da percolato delle falde. Ma occorre pensare che questa emergenza, in questo momento alla attenzione pubblica, è la vetta di una montagna di emergenze che potrebbero colpire il nostro territorio, come avvenuto in tante parti d'Italia. Non ritenete che sia compito del Sindaco e della amministrazione comunale conoscere e far conoscere ai cittadini tutti i possibili rischi esistenti sul territorio comunale? Non ritenete che sia compito del Sindaco e della amministrazione comunale disciplinare i servizi di emergenza adeguati alla micro/ macro calamita' che dovesse presentarsi? O riteniamo che a Trani non possa mai accadere nulla?
A me pare che varie emergenze già esistano, che sul territorio sussistano varie criticità e più che evidenti situazioni di rischio per la salute ed incolumità pubblica, che nessun responsabile politico e tecnico ne parli, che nessuno sappia come affrontarle in modo efficace ed organizzato. Ma va bene così, per qualcuno. L'importante è che l'incarico sia stato dato».
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