
Scuola e Lavoro
Accolto il ricorso sugli istituti comprensivi
La Uil: «Ora la Regione Puglia si comporti in maniera coerente». Il sindacato soddisfatto per l'esito del ricorso
Puglia - sabato 9 giugno 2012
9.54
«A questo punto è giusto che la Regione Puglia faccia le opportune valutazioni politiche e studi la formula migliore per fare il punto sul piano di dimensionamento scolastico, in piena coerenza con lo spirito e il merito del ricorso presentato assieme ad altre Regioni». Giovanni Verga, segretario generale della Uil sucola Puglia commenta così la sentenza della Corte Costituzionale che ha accolto il ricorso della Regione sull'articolo 19 comma 4 della legge 133/2011 che prevedeva la trasformazione di scuole dell'infanzia, scuole elementari e scuole medie in Istituti comprensivi con almeno 1.000 alunni.
«Siamo ovviamente estremamente soddisfatti per l'esito del ricorso – continua Verga – in quanto ritenevamo e riteniamo fuori luogo questa politica di tagli ed accorpamenti selvaggi che la 133 aveva imposto, con le logiche ripercussioni negative sul personale: dirigenti scolastici, direttori amministrativi e personale docente e ata. Senza dimenticare il disorientamento e i disagi per i genitori, a causa di un'offerta che non avrebbe affatto tenuto conto del principio fondamentale di territorialità: una violazione, in sostanza, del patto formativo tra scuola e famiglia».
«Siamo ovviamente estremamente soddisfatti per l'esito del ricorso – continua Verga – in quanto ritenevamo e riteniamo fuori luogo questa politica di tagli ed accorpamenti selvaggi che la 133 aveva imposto, con le logiche ripercussioni negative sul personale: dirigenti scolastici, direttori amministrativi e personale docente e ata. Senza dimenticare il disorientamento e i disagi per i genitori, a causa di un'offerta che non avrebbe affatto tenuto conto del principio fondamentale di territorialità: una violazione, in sostanza, del patto formativo tra scuola e famiglia».
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