
Politica
Rosa Uva punta sul rilancio del settore edilizio
«Occorre dare la possibilità agli operatori economici di poter investire e creare sviluppo»
Trani - venerdì 22 maggio 2015
14.01
Puntare sullo sviluppo del settore edilizio. Parte da qui l'impegno politico di Rosa Uva, candidata alla Regione Puglia nella lista Oltre con a capo Raffaele Fitto, in un settore che da sempre ha rappresentato un volano molto importante per l'economia del nostro territorio. «Tale settore - ha dichiarato la candidata - ha bisogno di regole semplici e snelle per dare la possibilità agli operatori economici di poter investire e creare sviluppo con tempi certi e celeri».
L'ex assessore ai Servizi Sociali della giunta Riserbato ha evidenziato che il suo impegno «sarà orientato nell'affrontare i problemi della perimetrazione del territorio comunale, riferito sia alle zone di espansione sia a quelle inserite nel tessuto urbano consolidato in comparti edificatori di notevole estensione che determinano, come abbiamo avuto modo di constare - sottolinea - un grave ostacolo alla realizzazione dei progetti (Piani Urbanistici Esecutivi) a causa della parcellizzazione del territorio comunale. La quasi totalità dei comparti edificatori presenta un numero molto elevato di proprietari e costituire un consorzio replica Rosa Uva diventa pressoché impossibile causando una stasi nella realizzazione dei progetti».
«Si rende quindi necessario - evidenzia ancora Rosa Uva - rivisitare le norme regionali attraverso delle proposte concrete ed operative della Pubblica Amministrazione al fine di dare la possibilità ai proprietari dei suoli di poter chiedere ed ottenere la suddivisione dei comparti in comparti di più ridotte dimensioni. Dare la possibilità in tempi celeri agli operatori economici che intendono investire in edilizia, di operare sul territorio, significa creare opportunità di crescita e di sviluppo delle nostre città».
Rosa Uva sottolinea altresì che «per favorire ed incentivare la cosiddetta microeconomia rappresentata da tutte quelle istanze tese all'ampliamento o alla realizzazione di tettoie pergolati, pensiline, di unità immobiliari (specie abitative) che spesso restano inevase o peggio senza risposte per lunghi periodi di tempo a causa di norme magari poco chiare, si rende necessario rivisitare le norme tecniche di attuazione NTA di piani regolatori per offrire ai cittadini regole chiare e semplici per favorire un processo di sviluppo che coinvolge artigiani, muratori, elettricisti, falegnami, idraulici, tecnici, segherie di marmi etc che attualmente purtroppo vivono momenti di crisi economica».
L'ex assessore ai Servizi Sociali della giunta Riserbato ha evidenziato che il suo impegno «sarà orientato nell'affrontare i problemi della perimetrazione del territorio comunale, riferito sia alle zone di espansione sia a quelle inserite nel tessuto urbano consolidato in comparti edificatori di notevole estensione che determinano, come abbiamo avuto modo di constare - sottolinea - un grave ostacolo alla realizzazione dei progetti (Piani Urbanistici Esecutivi) a causa della parcellizzazione del territorio comunale. La quasi totalità dei comparti edificatori presenta un numero molto elevato di proprietari e costituire un consorzio replica Rosa Uva diventa pressoché impossibile causando una stasi nella realizzazione dei progetti».
«Si rende quindi necessario - evidenzia ancora Rosa Uva - rivisitare le norme regionali attraverso delle proposte concrete ed operative della Pubblica Amministrazione al fine di dare la possibilità ai proprietari dei suoli di poter chiedere ed ottenere la suddivisione dei comparti in comparti di più ridotte dimensioni. Dare la possibilità in tempi celeri agli operatori economici che intendono investire in edilizia, di operare sul territorio, significa creare opportunità di crescita e di sviluppo delle nostre città».
Rosa Uva sottolinea altresì che «per favorire ed incentivare la cosiddetta microeconomia rappresentata da tutte quelle istanze tese all'ampliamento o alla realizzazione di tettoie pergolati, pensiline, di unità immobiliari (specie abitative) che spesso restano inevase o peggio senza risposte per lunghi periodi di tempo a causa di norme magari poco chiare, si rende necessario rivisitare le norme tecniche di attuazione NTA di piani regolatori per offrire ai cittadini regole chiare e semplici per favorire un processo di sviluppo che coinvolge artigiani, muratori, elettricisti, falegnami, idraulici, tecnici, segherie di marmi etc che attualmente purtroppo vivono momenti di crisi economica».

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