
Enti locali
Amiu: situazione insostenibile per i lavoratori
Le rappresentanze sindacali chiedono al Comune di saldare gli arretrati
Trani - lunedì 13 aprile 2015
12.13
Nei giorni scorsi l'Amministratore Unico di Amiu, Guadagnuolo, ha inviato ai sindacati aziendali e ad altri destinatari istituzionali, una relazione dettagliata contente la bozza del bilancio d'esercizio 2014 ed un'articolata situazione debitoria-creditoria e finanziaria dell'azienda.
Dopo aver ricevuto la relazione, i sindacati, vista la gravità della situazione che è stata evidenziata, hanno coinvolto i lavoratori, i quali hanno manifestato forte preoccupazione e perplessità sul loro futuro lavorativo. «La situazione emersa oggi non è figlia di comportamenti assunti dalle varie amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi anni e che hanno usato l'azienda come un bancomat per risanare debiti e sprechi di altri?», chiedono i lavoratori. E ancora: «Alla fine chi sarà a pagare le conseguenze di questa "scellerata" gestione della cosa pubblica? I lavoratori e i cittadini?».
«Tutte le precedenti Amministrazioni - dichiarano le Rappresentanze Sindacali Unitarie - hanno per anni gestito l'Amiu come una società privata, dimenticando forse che l'Amiu è patrimonio della collettività tranese». Per ovviare a tutte le conseguenze negative che di riflesso ricadranno sulla collettività, le Rsu aziendali chiedono al commissario straordinario di trasferire ad Amiu tutte le risorse economiche di cui l'azienda è creditrice nei confronti del Comune. Chiedono, inoltre, un bilancio 2014 dal quale emerga l'assoluta insufficienza di risorse economiche messe a disposizione, per il 2014, dal Comune, pari a €5.000.000,00 a fronte di costi complessivi sostenuti per l'erogazione di tutto il servizio di €8.000.000,00. Le Rsu chiedono anche la stipula di un nuovo contratto di servizio con durata pluriennale; la possibilità di ricapitalizzare l'Amiu per evitare l'intrusione di privati ed infine il potenziamento del porta a porta.
Nel frattempo i giorni passano e la situazione finanziaria aziendale peggiora. Nell'immediato, quindi, sollecitano l'azionista aziendale, il Comune di Trani, a saldare con urgenza tutti gli arretrati perché solo così si eviterebbe di lasciare molte famiglie senza stipendio.
Dopo aver ricevuto la relazione, i sindacati, vista la gravità della situazione che è stata evidenziata, hanno coinvolto i lavoratori, i quali hanno manifestato forte preoccupazione e perplessità sul loro futuro lavorativo. «La situazione emersa oggi non è figlia di comportamenti assunti dalle varie amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi anni e che hanno usato l'azienda come un bancomat per risanare debiti e sprechi di altri?», chiedono i lavoratori. E ancora: «Alla fine chi sarà a pagare le conseguenze di questa "scellerata" gestione della cosa pubblica? I lavoratori e i cittadini?».
«Tutte le precedenti Amministrazioni - dichiarano le Rappresentanze Sindacali Unitarie - hanno per anni gestito l'Amiu come una società privata, dimenticando forse che l'Amiu è patrimonio della collettività tranese». Per ovviare a tutte le conseguenze negative che di riflesso ricadranno sulla collettività, le Rsu aziendali chiedono al commissario straordinario di trasferire ad Amiu tutte le risorse economiche di cui l'azienda è creditrice nei confronti del Comune. Chiedono, inoltre, un bilancio 2014 dal quale emerga l'assoluta insufficienza di risorse economiche messe a disposizione, per il 2014, dal Comune, pari a €5.000.000,00 a fronte di costi complessivi sostenuti per l'erogazione di tutto il servizio di €8.000.000,00. Le Rsu chiedono anche la stipula di un nuovo contratto di servizio con durata pluriennale; la possibilità di ricapitalizzare l'Amiu per evitare l'intrusione di privati ed infine il potenziamento del porta a porta.
Nel frattempo i giorni passano e la situazione finanziaria aziendale peggiora. Nell'immediato, quindi, sollecitano l'azionista aziendale, il Comune di Trani, a saldare con urgenza tutti gli arretrati perché solo così si eviterebbe di lasciare molte famiglie senza stipendio.
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