
Politica
Avv.Sebastiano De Feudis: "La mia decisione è netta: mi candido a Sindaco di Trani"
"Sono pronto. Il mio unico obiettivo è dare a Trani la migliore squadra di governo possibile"
Trani - giovedì 29 gennaio 2026
8.20
Dopo mesi di osservazione e confronto, il quadro politico tranese registra oggi un passaggio sostanziale. L'avvocato Sebastiano De Feudis scioglie ufficialmente la riserva, formalizzando una discesa in campo che si preannunciava da tempo ma che ora assume i contorni netti di una sfida al metodo amministrativo tradizionale. Non si tratta di una semplice candidatura, ma di una proposta di governo che pone al centro un cambio di paradigma: la transizione dalla gestione del consenso alla cultura della responsabilità.
In un contesto cittadino spesso segnato da tatticismi e rinvii, De Feudis sceglie di intervenire a gamba tesa sulle dinamiche della macchina comunale, portando in dote il suo bagaglio tecnico-giuridico e rivendicando una totale indipendenza dalle logiche di partito. Quella che emerge dalle sue parole è l'idea di una "amministrazione del rigore", dove la competenza tecnica non è accessoria, ma precondizione essenziale per l'esercizio del potere pubblico.
L'intervista che segue è un manifesto programmatico che introduce concetti inusuali nel lessico politico locale – come quello di "eleganza istituzionale" – e che lancia un messaggio chiaro agli schieramenti classici: il tempo della politica come "ufficio di collocamento" o palcoscenico per ambizioni personali è scaduto. Ecco, nelle sue parole, la visione per la Trani del futuro.
Chi ha paura del conflitto non può fare il sindaco. Non mi interessa dover governare una maggioranza o il consenso: io voglio governare al meglio possibile la nostra città.
Con queste dichiarazioni, l'avv. Sebastiano De Feudis non si limita a iscrivere il proprio nome nella corsa a Palazzo di Città, ma alza sensibilmente l'asticella del dibattito pubblico. La sua non è solo una disponibilità al servizio, ma una vera e propria sfida lanciata sul terreno del metodo: sostituire la logica dell'appartenenza con quella della competenza, e la prassi del rinvio con il coraggio della firma.
Resta ora da comprendere come il tessuto politico e sociale della città – dai partiti strutturati alle realtà civiche, fino al singolo cittadino – accoglierà questa offerta di governo che fa della fermezza e dell'autonomia le sue cifre stilistiche. Di certo, la partita per il futuro di Trani si arricchisce oggi di un protagonista che promette di non fare sconti sulla qualità dell'azione amministrativa, ponendo la città di fronte a una scelta che non è più solo politica, ma culturale.
In un contesto cittadino spesso segnato da tatticismi e rinvii, De Feudis sceglie di intervenire a gamba tesa sulle dinamiche della macchina comunale, portando in dote il suo bagaglio tecnico-giuridico e rivendicando una totale indipendenza dalle logiche di partito. Quella che emerge dalle sue parole è l'idea di una "amministrazione del rigore", dove la competenza tecnica non è accessoria, ma precondizione essenziale per l'esercizio del potere pubblico.
L'intervista che segue è un manifesto programmatico che introduce concetti inusuali nel lessico politico locale – come quello di "eleganza istituzionale" – e che lancia un messaggio chiaro agli schieramenti classici: il tempo della politica come "ufficio di collocamento" o palcoscenico per ambizioni personali è scaduto. Ecco, nelle sue parole, la visione per la Trani del futuro.
- Avvocato De Feudis, dopo mesi di riflessione e ascolto, oggi lei scioglie la riserva. È il momento di dirlo chiaramente ai cittadini: qual è la sua decisione?
- Lei è molto critico verso chi usa la città come sfondo per la propria immagine. Cosa intende quando dice che Trani è stata ridotta a "palcoscenico di passerelle"?
Chi ha paura del conflitto non può fare il sindaco. Non mi interessa dover governare una maggioranza o il consenso: io voglio governare al meglio possibile la nostra città.
- Ha usato spesso la parola "eleganza" parlando di politica. È un concetto forte, quasi in controtendenza. Cosa significa, per lei, eleganza nel governo della città?
- Lei porta con sé un bagaglio tecnico importante sulla Pubblica Amministrazione. Come vuole tradurlo in azione di governo?
- Ha sottolineato spesso la sua indipendenza personale. Perché è così centrale nel suo progetto?
- Da civico, a chi è rivolto concretamente il suo progetto?
- Ha parlato spesso di un cambio di passo. Come si traduce concretamente in un metodo nuovo di governo?
- Lei ha detto che Trani viene prima delle carriere personali. È disposto davvero, se necessario, a fare un passo di lato?
- In conclusione, cosa promette concretamente ai cittadini di Trani?
Con queste dichiarazioni, l'avv. Sebastiano De Feudis non si limita a iscrivere il proprio nome nella corsa a Palazzo di Città, ma alza sensibilmente l'asticella del dibattito pubblico. La sua non è solo una disponibilità al servizio, ma una vera e propria sfida lanciata sul terreno del metodo: sostituire la logica dell'appartenenza con quella della competenza, e la prassi del rinvio con il coraggio della firma.
Resta ora da comprendere come il tessuto politico e sociale della città – dai partiti strutturati alle realtà civiche, fino al singolo cittadino – accoglierà questa offerta di governo che fa della fermezza e dell'autonomia le sue cifre stilistiche. Di certo, la partita per il futuro di Trani si arricchisce oggi di un protagonista che promette di non fare sconti sulla qualità dell'azione amministrativa, ponendo la città di fronte a una scelta che non è più solo politica, ma culturale.

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