
Politica
Bilancio e Consiglio e aziende partecipate, l’opinione politica dei Verdi
L'invito alla destra: «Concludere questa esperienza politica per il bene della città»
Trani - giovedì 17 ottobre 2013
13.18
«Mentre l'amministrazione comunale ottiene il risultato di fare approvare il Bilancio di previsione 2013 con soli 17 voti, compreso quello del sindaco, nonostante una base di partenza di ben 22 voti e, soprattutto, nonostante il parere contrario del Collegio dei revisori dei conti i quali per l'ennesima volta mettono a nudo il vero stato comatoso del bilancio Comunale, nella nostra città continuano a succedere cose da pazzi nell'indifferenza generale». Il commento è degli esponenti dei Verdi di Trani Michele Di Gregorio e Franco Laurora.
«Accade infatti, che un Consigliere Comunale di maggioranza, protagonista, suo malgrado ed al quale porgiamo vicinanza personale, di un gravissimo fatto di cronaca (l'incendio dell'opificio di proprietà) delinei un quadro agghiacciante e preoccupante che permea l'attività politico-amministrativa di questa città, lanciando accuse precise, non curandosi però di fare nomi e cognomi, senza che nessuno si preoccupi di chiedere conto delle gravissime accuse; anzi qualcuno, ancor più clamorosamente afferma che di tali vicende debba parlarsi in altra sede! Come se il Consiglio Comunale non fosse il luogo massimo della discussione delle vicende della città! A questo punto speriamo che, veramente, alla luce delle gravissime affermazioni la discussione prosegua in ben altre sedi; e non quelle delle stanze chiuse della politica ma in quelle che nulla hanno a che fare con la Politica e che si trovano a pochi pazzi da Palazzo Palmieri.
Accade, come in un triste gioco delle parti, che mentre alcuni componenti della maggioranza, consapevoli della pericolosa rotta che ha preso l'azione amministrativa, con onestà intellettuale, hanno il coraggio di denunciare pubblicamente i limiti e le insufficienze della stessa anche a costo di subire, cosa mai vista prima, le ire pubbliche del sindaco, che altri invece, pur criticando la stessa, supinamente alla fine la condividono fino in fondo alzando la preziosa manina in Consiglio Comunale! Nei prossimi giorni vedremo a che prezzo.
Accade, infine, che passi inosservata la denuncia pubblica del Consigliere di minoranza, Mimmo Triminì, con la quale apprendiamo che tra AMET ed AMIU c'è una gara a perdere. Se infatti da una parte l'AMIU non riesce a fare partire il servizio di raccolta differenziata, pregiudicando così possibilità di occupazione ed una migliore qualità della vita dei Tranesi, dall'altra ad AMET qualcuno nel mentre nega, per mancanza di euro, soldi ai dipendenti dall'altra è pronto a liquidare ricchi compensi ai componenti del cda per i quali, trattandosi di dipendenti comunali, per il proclamato risparmio, erano stati preventivamente esclusi. Senza parlare della mancanza di piani industriali e del fatto, per l'AMET, che la mancata ottemperanza agli adempimenti previsti dall'Autorità dell'Energia possono comportare il rischio del ritiro della concessione.
Ebbene, nonostante tutto ciò, una maggioranza risicata nei numeri ed evidentemente, anche a detta di molti di coloro che hanno contribuito a costruirla, incapace di dare risposte concrete ai bisogni dei Tranesi in tutti i settori, continua a guidarci verso uno sconosciuto e poco felice destino. Ed allora agli uomini di buona volontà, che tengono alle sorti della nostra città chiediamo di porre la parola fine a questa triste, per quanto ci riguarda, esperienza per ricostruire una sana e trasparente azione politico-amministrativa».
«Accade infatti, che un Consigliere Comunale di maggioranza, protagonista, suo malgrado ed al quale porgiamo vicinanza personale, di un gravissimo fatto di cronaca (l'incendio dell'opificio di proprietà) delinei un quadro agghiacciante e preoccupante che permea l'attività politico-amministrativa di questa città, lanciando accuse precise, non curandosi però di fare nomi e cognomi, senza che nessuno si preoccupi di chiedere conto delle gravissime accuse; anzi qualcuno, ancor più clamorosamente afferma che di tali vicende debba parlarsi in altra sede! Come se il Consiglio Comunale non fosse il luogo massimo della discussione delle vicende della città! A questo punto speriamo che, veramente, alla luce delle gravissime affermazioni la discussione prosegua in ben altre sedi; e non quelle delle stanze chiuse della politica ma in quelle che nulla hanno a che fare con la Politica e che si trovano a pochi pazzi da Palazzo Palmieri.
Accade, come in un triste gioco delle parti, che mentre alcuni componenti della maggioranza, consapevoli della pericolosa rotta che ha preso l'azione amministrativa, con onestà intellettuale, hanno il coraggio di denunciare pubblicamente i limiti e le insufficienze della stessa anche a costo di subire, cosa mai vista prima, le ire pubbliche del sindaco, che altri invece, pur criticando la stessa, supinamente alla fine la condividono fino in fondo alzando la preziosa manina in Consiglio Comunale! Nei prossimi giorni vedremo a che prezzo.
Accade, infine, che passi inosservata la denuncia pubblica del Consigliere di minoranza, Mimmo Triminì, con la quale apprendiamo che tra AMET ed AMIU c'è una gara a perdere. Se infatti da una parte l'AMIU non riesce a fare partire il servizio di raccolta differenziata, pregiudicando così possibilità di occupazione ed una migliore qualità della vita dei Tranesi, dall'altra ad AMET qualcuno nel mentre nega, per mancanza di euro, soldi ai dipendenti dall'altra è pronto a liquidare ricchi compensi ai componenti del cda per i quali, trattandosi di dipendenti comunali, per il proclamato risparmio, erano stati preventivamente esclusi. Senza parlare della mancanza di piani industriali e del fatto, per l'AMET, che la mancata ottemperanza agli adempimenti previsti dall'Autorità dell'Energia possono comportare il rischio del ritiro della concessione.
Ebbene, nonostante tutto ciò, una maggioranza risicata nei numeri ed evidentemente, anche a detta di molti di coloro che hanno contribuito a costruirla, incapace di dare risposte concrete ai bisogni dei Tranesi in tutti i settori, continua a guidarci verso uno sconosciuto e poco felice destino. Ed allora agli uomini di buona volontà, che tengono alle sorti della nostra città chiediamo di porre la parola fine a questa triste, per quanto ci riguarda, esperienza per ricostruire una sana e trasparente azione politico-amministrativa».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 

.jpg)
.jpg)
j.jpg)




