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Politica
Bottaro difende il Capodanno: “Trani è viva, stop veleni social”. Bilancio agrodolce.
Plauso a forze dell’ordine e Amiu. “Le piazze erano piene, basta con l’odio da stadio”
Trani - mercoledì 7 gennaio 2026
7.09
Le luci si sono spente, la musica è finita, ma l'eco del lungo Capodanno tranese continua a farsi sentire. A pochi giorni dalla conclusione delle festività, il Sindaco Amedeo Bottaro affida ai social un bilancio che ha il sapore della soddisfazione, ma con un retrogusto amaro rivolto ai detrattori della rete.
"Il Capodanno più bello della storia"
Il Primo Cittadino non usa mezzi termini per definire il successo della kermesse appena conclusa: "Abbiamo vissuto il Capodanno più lungo e più bello della storia della nostra città", scrive Bottaro, sottolineando non solo i numeri – migliaia di presenze tra cittadini e turisti – ma soprattutto il clima di "piena tranquillità e sicurezza" che ha accompagnato gli eventi.
Un risultato che il Sindaco attribuisce a una "complessa e articolata macchina organizzativa". Il ringraziamento istituzionale è andato ai dirigenti comunali per la gestione burocratica, ma soprattutto alle forze in campo che hanno garantito l'ordine pubblico: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Security privata e i volontari dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato. Un plauso specifico è stato rivolto anche al personale sanitario del 118 e, nota dolente spesso al centro delle critiche post-festa, agli operatori dell'Amiu, ringraziati per aver "ripristinato in tempi rapidi il decoro e la bellezza della città".
L'affondo contro gli "Haters" e le due città
Tuttavia, la nota del Sindaco si trasforma presto in uno sfogo contro quella che definisce una narrazione distorta della realtà. Bottaro punta il dito contro l'atteggiamento di chi, sui social network, ha diffuso immagini di piazze vuote (magari scattate in orari non di punta) o di rifiuti a terra prima delle pulizie, con l'unico scopo di alimentare polemiche.
"La denigrazione della città sui social non colpisce il sindaco o il politico di turno, ferisce solo Trani", ammonisce Bottaro, invitando a mettere da parte quello che definisce "odio da stadio".
Secondo il Sindaco, è ormai evidente una frattura tra due dimensioni parallele:
"Il Capodanno più bello della storia"
Il Primo Cittadino non usa mezzi termini per definire il successo della kermesse appena conclusa: "Abbiamo vissuto il Capodanno più lungo e più bello della storia della nostra città", scrive Bottaro, sottolineando non solo i numeri – migliaia di presenze tra cittadini e turisti – ma soprattutto il clima di "piena tranquillità e sicurezza" che ha accompagnato gli eventi.
Un risultato che il Sindaco attribuisce a una "complessa e articolata macchina organizzativa". Il ringraziamento istituzionale è andato ai dirigenti comunali per la gestione burocratica, ma soprattutto alle forze in campo che hanno garantito l'ordine pubblico: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Security privata e i volontari dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato. Un plauso specifico è stato rivolto anche al personale sanitario del 118 e, nota dolente spesso al centro delle critiche post-festa, agli operatori dell'Amiu, ringraziati per aver "ripristinato in tempi rapidi il decoro e la bellezza della città".
L'affondo contro gli "Haters" e le due città
Tuttavia, la nota del Sindaco si trasforma presto in uno sfogo contro quella che definisce una narrazione distorta della realtà. Bottaro punta il dito contro l'atteggiamento di chi, sui social network, ha diffuso immagini di piazze vuote (magari scattate in orari non di punta) o di rifiuti a terra prima delle pulizie, con l'unico scopo di alimentare polemiche.
"La denigrazione della città sui social non colpisce il sindaco o il politico di turno, ferisce solo Trani", ammonisce Bottaro, invitando a mettere da parte quello che definisce "odio da stadio".
Secondo il Sindaco, è ormai evidente una frattura tra due dimensioni parallele:
- La dimensione virtuale: fatta di chi posta "una piazza vuota alle 21 o una piazza sporca a fine evento per strappare qualche like e fomentare haters".
- La dimensione reale: quella vissuta da migliaia di persone, che racconta invece "una città viva, effervescente e sempre più attrattiva per il turismo".
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