Botti di capodanno
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Cronaca

Botti illegali, offensiva delle Fiamme Gialle nel nord barese. Interventi anche a Trani

In totale sei le persone denunciate e oltre 500 kg di giochi pirici illegali sequestrati

E' di 6 persone denunciate e di oltre mezza tonnellata di giochi pirici illegali l'offensiva condotta dalle Fiamme Gialle nel nord barese.

Anche per il corrente anno, infatti, notevole è stato lo sforzo operativo posto in essere dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari che, impegnati quotidianamente nei servizi di controllo economico del territorio e di contrasto ai traffici illeciti, svolgono un'importante azione di prevenzione e repressione anche nell'ambito della produzione, detenzione e commercializzazione di artifici pirotecnici.

In tale contesto, sono stati eseguiti controlli finalizzati al rispetto della normativa di Pubblica Sicurezza nonché delle ordinanze comunali ricadenti nell'area metropolitana di Bari e della provincia di Barletta-Andria-Trani, che hanno portato al sequestro complessivo di circa 550 kilogrammi di artifici pirici destinati ai festeggiamenti di Capodanno.

In particolare, le Fiamme Gialle della Compagnia di Trani hanno rinvenuto e sequestrato all'interno di un deposito articoli pirotecnici - tra i quali razzi, petardi, artifizi ad effetto scoppio del tipo "batterie di petardi" e del tipo "batterie tubo di lancio mono getto" - dal peso complessivo di circa 440 kilogrammi ed una massa attiva di circa 90 kilogrammi di polvere pirica, appartenenti alla categoria V gruppo C, ossia fuochi pirotecnici, potenzialmente pericolosi, vendibili solo presso esercizi appositamente autorizzati (mai ambulanti) a persone maggiori di anni 18 che esibiscano un documento di riconoscimento al venditore, il quale deve annotarne gli estremi sul registro di polizia e il cui possesso deve essere sempre denunciato all'Autorità di Pubblica Sicurezza.

Inoltre, i Finanzieri della Compagnia di Andria e della Tenenza di Molfetta, sempre nell'ambito di mirati controlli svolti nei confronti di alcuni esercizi commerciali, hanno proceduto al sequestro di circa 110 kilogrammi di fuochi d'artificio illegali, venduti senza il possesso delle prescritte licenze di pubblica sicurezza.

Complessivamente sei soggetti sono stati denunziati alla competente Autorità Giudiziaria per i reati di detenzione e commercio abusivo di materie esplodenti.

L'attività di servizio si inquadra nel più generale dispositivo di salvaguardia dell'incolumità pubblica e di tutela del commercio legale incentrato, in questo periodo dell'anno, alla repressione della vendita illegale dei fuochi.
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