
Scuola e Lavoro
Michele Pellegrino, giovane archeologo tranese, conquista l’Europa della ricerca: 99/100 alla Marie Curie
Il ricercatore vince una delle borse post-dottorato più prestigiose al mondo: studierà le comunità preistoriche dell'Età del Rame del Sud Italia attraverso ambienti virtuali 3D all’Università di Alicante
Trani - mercoledì 17 giugno 2026
10.00
Un risultato che porta il nome di Trani su uno dei palcoscenici più importanti della ricerca internazionale. Il giovane archeologo tranese Michele Pellegrino ha ottenuto la prestigiosa Postdoctoral Fellowship Marie Skłodowska-Curie Actions, conseguendo un punteggio quasi perfetto: 99/100. Un traguardo di assoluto rilievo che gli consentirà di proseguire il proprio percorso accademico all'Università di Alicante, in Spagna, dove svilupperà un progetto di studio sulle antiche popolazioni del Sud Italia attraverso la realizzazione di ambienti digitali tridimensionali e strumenti avanzati di ricostruzione virtuale.
Si tratta di uno dei riconoscimenti più ambiti a livello europeo per i giovani ricercatori, che premia eccellenza scientifica, innovazione e impatto internazionale delle attività di ricerca. Il lavoro di Pellegrino si inserisce nell'ambito delle Digital Humanities, un settore sempre più centrale che unisce archeologia, informatica e tecnologie immersive per la valorizzazione del patrimonio culturale. Proprio in questi giorni, l'Università di Salerno – presso cui il ricercatore è attualmente impegnato – ha celebrato il team di ricerca di cui fa parte per un importante progetto di digitalizzazione dei Bronzi di Riace. Il gruppo ha realizzato i cosiddetti "gemelli digitali" delle celebri statue attraverso tecniche di laser scanning e fotogrammetria, consentendo una riproduzione estremamente accurata dei reperti. L'articolo ufficiale dell'Ateneo salernitano che documenta il progetto è disponibile al seguente indirizzo: Ricerca | Anche l'Ateneo in campo per la digitalizzazione dei Bronzi di Riace
La notizia della vittoria della fellowship Marie Curie rappresenta quindi il naturale riconoscimento di un percorso già caratterizzato da risultati scientifici di primo piano e da una forte vocazione internazionale. Il progetto che lo porterà in Spagna si concentrerà sull'analisi e la ricostruzione digitale delle culture antiche del Mezzogiorno italiano, con l'obiettivo di creare nuovi strumenti di studio e divulgazione del patrimonio archeologico.
Un risultato che riempie d'orgoglio la comunità tranese e che conferma il ruolo sempre più rilevante dei giovani ricercatori italiani nei grandi circuiti della ricerca europea. Per Trani, il successo di Michele Pellegrino, un classe 1990 con Laurea Magistrale e Scuola di Specializzazione presso l'UNIBA "A.Moro" e dottorato di ricerca presso l'Università di Salerno, non solo un motivo di prestigio, ma è anche la dimostrazione concreta di come talento, studio e innovazione possano trasformarsi in opportunità di valore internazionale che inorgoglisce anche la Puglia.
Da questo link è possibile approfondire alcuni aspetti scientifici peculiari della ricerca che impegna il nostro archeologo Michele Pellegrino LATe Ricerca Eneolitica per ambienti archeologici virtuali
Si tratta di uno dei riconoscimenti più ambiti a livello europeo per i giovani ricercatori, che premia eccellenza scientifica, innovazione e impatto internazionale delle attività di ricerca. Il lavoro di Pellegrino si inserisce nell'ambito delle Digital Humanities, un settore sempre più centrale che unisce archeologia, informatica e tecnologie immersive per la valorizzazione del patrimonio culturale. Proprio in questi giorni, l'Università di Salerno – presso cui il ricercatore è attualmente impegnato – ha celebrato il team di ricerca di cui fa parte per un importante progetto di digitalizzazione dei Bronzi di Riace. Il gruppo ha realizzato i cosiddetti "gemelli digitali" delle celebri statue attraverso tecniche di laser scanning e fotogrammetria, consentendo una riproduzione estremamente accurata dei reperti. L'articolo ufficiale dell'Ateneo salernitano che documenta il progetto è disponibile al seguente indirizzo: Ricerca | Anche l'Ateneo in campo per la digitalizzazione dei Bronzi di Riace
La notizia della vittoria della fellowship Marie Curie rappresenta quindi il naturale riconoscimento di un percorso già caratterizzato da risultati scientifici di primo piano e da una forte vocazione internazionale. Il progetto che lo porterà in Spagna si concentrerà sull'analisi e la ricostruzione digitale delle culture antiche del Mezzogiorno italiano, con l'obiettivo di creare nuovi strumenti di studio e divulgazione del patrimonio archeologico.
Un risultato che riempie d'orgoglio la comunità tranese e che conferma il ruolo sempre più rilevante dei giovani ricercatori italiani nei grandi circuiti della ricerca europea. Per Trani, il successo di Michele Pellegrino, un classe 1990 con Laurea Magistrale e Scuola di Specializzazione presso l'UNIBA "A.Moro" e dottorato di ricerca presso l'Università di Salerno, non solo un motivo di prestigio, ma è anche la dimostrazione concreta di come talento, studio e innovazione possano trasformarsi in opportunità di valore internazionale che inorgoglisce anche la Puglia.
Da questo link è possibile approfondire alcuni aspetti scientifici peculiari della ricerca che impegna il nostro archeologo Michele Pellegrino LATe Ricerca Eneolitica per ambienti archeologici virtuali

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