
Politica
Centrosinistra, primarie record: 2440 votanti
Ferrante ottiene oltre 2000 preferenze. Tommaso Laurora, segretario Pd: «Chi ha disertato ora rifletta»
Trani - lunedì 17 ottobre 2011
L'affermazione di Fabrizio Ferrante alle primarie del centrosinistra di Trani non era affatto in discussione e così è stato. Quasi nessuno però si aspettava una partecipazione così massiccia di gente: in piazza della Repubblica hanno votato 2440 persone. Un risultato straordinario, un record in fatto di primarie per Trani. La precedente asticella dell'affluenza era stata posta appena sopra le 2000 unità (2083 votanti) in occasione delle primarie del 2010 che videro opposti Boccia e Vendola per la candidatura alla presidenza della Regione Puglia. In quella circostanza si mobilitò l'intero centrosinistra che trascinò al successo per la seconda volta di fila il leader di Sinistra e Libertà.
Stavolta però in campo c'era un candidatura per le amministrative ed appena (si fa per dire) 4 partiti: Pd, Federazione della Sinistra, La buona politica e Alleanza per l'Italia. Tutti gli altri pezzi della coalizione virtuale, già da tempo schierati sotto la bandiera di Ugo Operamolla, avevano ampiamente annunciato la diserzione dalla competizione. Il risultato però è inequivocabile, così come è inequivocabile la vittoria di Ferrante. L'attuale capogruppo in Consiglio comunale del Pd ha ottenuto 2047 preferenze contro le 198 di Mario Schiralli (Federazione della Sinistra) e le 179 di Luca Bucci (La buona politica). Sedici le schede non valide.
Tommaso Laurora, segretario del Pd, commenta a caldo il dato dell'affluenza: «E' un risultato incredibile, grandioso. Ci speravamo tutti, ma nessuno forse si immaginava una partecipazione di questa portata. Il popolo di Trani ha dimostrato che le primarie andavano fatte e che hanno sbagliato gli altri a non esserne protagonisti. Queste è la vittoria della democrazia, della partecipazione contro l'imposizione. I risultati premiano il percorso che abbiamo intrapreso da diversi anni. Adesso sfido chiunque a definirci solo come una parte del centrosinistra. Mi auguro che chi ha rinunciato alle primarie così a cuor leggero adesso rifletta sul dato della piazza. Siamo pronti a riprendere il dialogo con loro ma sia chiaro: noi non facciamo passi indietro, non si può deludere l'aspettativa di tutta questa gente».
Il vincitore della competizione, Fabrizio Ferrante, gongola: «Per il sottoscritto è una forte assunzione di responsabilità. Ringrazio tutte quelle persone che sono venute in piazza a sostenere me e gli altri candidati. Questo dato rivendica, ove mai ce ne fosse stato bisogno, quanto sia convincente il nostro percorso. Il dato complessivo è straordinario, con un livello partecipativo superiore alle precedenti occasioni quando a sostenere le primarie c'erano tutti i partiti dell'area del centrosinistra. La mia speranza è che il centrosinistra arrivi alle elezioni unito ed in tal senso continueremo a lavorare. Sia chiaro però che gli altri dovranno fare i conti con la forza di questi numeri».
Stavolta però in campo c'era un candidatura per le amministrative ed appena (si fa per dire) 4 partiti: Pd, Federazione della Sinistra, La buona politica e Alleanza per l'Italia. Tutti gli altri pezzi della coalizione virtuale, già da tempo schierati sotto la bandiera di Ugo Operamolla, avevano ampiamente annunciato la diserzione dalla competizione. Il risultato però è inequivocabile, così come è inequivocabile la vittoria di Ferrante. L'attuale capogruppo in Consiglio comunale del Pd ha ottenuto 2047 preferenze contro le 198 di Mario Schiralli (Federazione della Sinistra) e le 179 di Luca Bucci (La buona politica). Sedici le schede non valide.
Tommaso Laurora, segretario del Pd, commenta a caldo il dato dell'affluenza: «E' un risultato incredibile, grandioso. Ci speravamo tutti, ma nessuno forse si immaginava una partecipazione di questa portata. Il popolo di Trani ha dimostrato che le primarie andavano fatte e che hanno sbagliato gli altri a non esserne protagonisti. Queste è la vittoria della democrazia, della partecipazione contro l'imposizione. I risultati premiano il percorso che abbiamo intrapreso da diversi anni. Adesso sfido chiunque a definirci solo come una parte del centrosinistra. Mi auguro che chi ha rinunciato alle primarie così a cuor leggero adesso rifletta sul dato della piazza. Siamo pronti a riprendere il dialogo con loro ma sia chiaro: noi non facciamo passi indietro, non si può deludere l'aspettativa di tutta questa gente».
Il vincitore della competizione, Fabrizio Ferrante, gongola: «Per il sottoscritto è una forte assunzione di responsabilità. Ringrazio tutte quelle persone che sono venute in piazza a sostenere me e gli altri candidati. Questo dato rivendica, ove mai ce ne fosse stato bisogno, quanto sia convincente il nostro percorso. Il dato complessivo è straordinario, con un livello partecipativo superiore alle precedenti occasioni quando a sostenere le primarie c'erano tutti i partiti dell'area del centrosinistra. La mia speranza è che il centrosinistra arrivi alle elezioni unito ed in tal senso continueremo a lavorare. Sia chiaro però che gli altri dovranno fare i conti con la forza di questi numeri».








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