Consiglio Comunale Tommaso Laurora
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Politica

Contratto di quartiere, Laurora (Pd) denuncia le stranezze

Presentata 5 mesi fa una richiesta di chiarimenti. Ad oggi, nessuna risposta

Undici anni fa sono stati stanziati dal ministero i fondi destinati ai lavori per il contratto di quartiere Sant'Angelo. Non solo i lavori procedono lentamente, ma Tommaso Laurora, consigliere comunale del Pd, denuncia anche alcune stranezze. «Poco più di cinque mesi fa – chiarisce Laurora - presentai una richiesta di chiarimenti sulla vicenda del contratto di quartiere Sant'Angelo, adottato dal consiglio comunale nel lontano 2004, e successivamente approvato. Voglio rammentare alla cittadinanza che la fondamentale dichiarazione di pubblica utilità ed urgenza delle opere previste nel programma urbanistico, è la base su cui si fonda la possibilità di esproprio dei suoli occorrenti per l'attuazione del programma».

«Come ben noto – continua il consigliere - la medesima dichiarazione è sottoposta a decadenza allo scadere del termine quinquennale dalla data di approvazione del piano e quindi nel caso in esame la decadenza è prevista per agosto 2015». Con queste premesse il consigliere Laurora spiega che la sua richiesta di chiarimenti riguardava il provvedimento avente per oggetto "appalto lavori di realizzazione di un asilo nido e di una piazza nel contratto di quartiere II.

«Con questo provvedimento venne stabilito "di dare esecuzione alle richieste formulate dall'Ati "cm costruzioni - edilter srl" di Modugno, relativamente alla sottoscrizione di un autonomo contratto relativo alla realizzazione dell'asilo nido all'interno del contratto di quartiere II, scorporandone il relativo importo dall'importo complessivo dell'opera appaltata (asilo e piazza). Quello che non traspare da recenti articoli di stampa su questo appalto è che il bando di gara correttamente riportava clausole di salvaguardia, ben note alle imprese partecipanti, che legavano l'esecuzione della piazza alla successiva acquisizione delle aree mediante espropriazione. Ora se tale circostanza era nota alle imprese, perché la giunta assume questa decisione in accoglimento della richiesta di quella vincitrice? La stranezza di questa decisione coinvolge anche la linea di finanziamento regionale che è unica, motivo per il quale venne effettuata un'unica gara di appalto.

In conseguenza della stranezza, presentai a maggio una nota di chiarimento per capire se la sottoscrizione del contratto per la sola realizzazione dell'asilo nido fosse in contrasto con il finanziamento regionale che prevedeva unico appalto, unica realizzazione e quindi unica erogazione del contributo. E molto altro ancora.

Ma provate ad indovinare? - conclude Laurora - Ad oggi, come sempre avviene, non sono pervenute risposte, il che se da un lato mortifica il ruolo del consigliere comunale, dall'altro può autorizzare ad iniziative per far valere i propri diritti nel caso in cui il contratto sia stato successivamente stipulato, a mio parere illegittimamente. Io credo che questo atteggiamento sia frutto di arroganza e senso di impunità. Ovviamente non risulta neanche che il dirigente dell'UTC area LL.PP ing. Didonna abbia attivato alcunché in relazione agli espropri, recando notevole pregiudizio per la scadenza imminente del termine quinquennale all'esecuzione del programma urbanistico. Anzi pare non presti più servizio a Trani in analogia con il predecessore. Nel frattempo la competenza presumibilmente passerà al collega dell'area urbanistica ing. Stasi, insomma la quadriglia delle competenze continua, ma ho l'impressione che la musica sia sempre la stessa».
  • Contratto di quartiere II
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