
Politica
Costa sud e falesie: lo scontro si accende. La Cinquepalmi: "Ecosistema distrutto, altro che messa in sicurezza"
L'ex consigliera attacca la narrazione di Bottaro alla del TGR Puglia e denuncia l'irreversibile compromissione del tratto costiero
Trani - giovedì 19 febbraio 2026
22.11
Il progetto "Costa Sud" a Trani non è mai stato solo un cantiere, ma un vero e proprio campo di battaglia ideologico e tecnico. Sin dalla sua stesura embrionale, Maria Grazia Cinquepalmi (Movimento Trani2026) ha vestito i panni della sentinella critica, denunciando con costanza quelle che, a sua valutazione, sono profonde difformità progettuali. Al centro della sua battaglia non c'è solo la burocrazia, ma una sensibilità spiccata per la salvaguardia delle specie arboree, della fauna e di quella morfologia costiera che oggi definisce "compromessa in maniera irreversibile". Dall'altra parte, l'amministrazione Bottaro ha sempre rispedito le accuse al mittente, rivendicando la bontà di un intervento che, a dire di Palazzo di Città, sarebbe stato avallato in ogni sua fase dalle agenzie ambientaliste e dagli enti di controllo.
La miccia: l'intervista al Sindaco e la "Contro-Narrazione" - L'ultimo atto di questo scontro si è consumato sui social, dove la Cinquepalmi ha commentato duramente un servizio del TGR Puglia dedicato ai cedimenti delle falesie. Per l'esponente politica, le parole del Sindaco descrivono una realtà che non esiste.
"Non si è trattato di una semplice opera di riqualificazione", attacca la Cinquepalmi. "La falesia è stata tagliata e ampi tratti sostituiti con gabbionate metalliche. Questo non significa mettere in sicurezza, significa alterare l'ecosistema."
L'atto d'accusa: cemento contro natura - Secondo l'analisi della Cinquepalmi, il progetto avrebbe tradito le sue premesse originali in almeno tre punti chiave:
L'appello finale è una richiesta di trasparenza: capire se quanto realizzato corrisponda davvero al progetto approvato e se le valutazioni ambientali siano state reali o solo formali.
Verso le Amministrative 2026 - In un clima già surriscaldato dalle manovre per le comunali del 2026, il tema della tutela del territorio si conferma uno dei pilastri su cui si giocherà la partita elettorale. Da un lato una giunta che rivendica il "fare", dall'altro un'opposizione (civica e politica) che accusa il governo cittadino di aver "snaturato" l'anima selvaggia e bellissima della costa tranese.
tl@
La miccia: l'intervista al Sindaco e la "Contro-Narrazione" - L'ultimo atto di questo scontro si è consumato sui social, dove la Cinquepalmi ha commentato duramente un servizio del TGR Puglia dedicato ai cedimenti delle falesie. Per l'esponente politica, le parole del Sindaco descrivono una realtà che non esiste.
"Non si è trattato di una semplice opera di riqualificazione", attacca la Cinquepalmi. "La falesia è stata tagliata e ampi tratti sostituiti con gabbionate metalliche. Questo non significa mettere in sicurezza, significa alterare l'ecosistema."
L'atto d'accusa: cemento contro natura - Secondo l'analisi della Cinquepalmi, il progetto avrebbe tradito le sue premesse originali in almeno tre punti chiave:
- Distruzione dell'habitat: La trasformazione della roccia avrebbe cancellato il rifugio naturale di specie come gruccioni e volpi, oltre a mettere a rischio le preziose orme di dinosauro impresse nella pietra, testimonianza millenaria del territorio.
- Tradimento dei materiali: Dove il progetto prevedeva il recupero dei muretti a secco, la Cinquepalmi denuncia l'arrivo massiccio di betoniere e cemento, con un impatto visivo e ambientale che poco avrebbe a che fare con l'ingegneria naturalistica.
- Sicurezza apparente: L'accusa più pesante riguarda l'inefficacia degli interventi. Nonostante l'invasività dei lavori, si starebbero già verificando "crolli diffusi e progressivi" lungo il nuovo camminamento ciclo-pedonale.
L'appello finale è una richiesta di trasparenza: capire se quanto realizzato corrisponda davvero al progetto approvato e se le valutazioni ambientali siano state reali o solo formali.
Verso le Amministrative 2026 - In un clima già surriscaldato dalle manovre per le comunali del 2026, il tema della tutela del territorio si conferma uno dei pilastri su cui si giocherà la partita elettorale. Da un lato una giunta che rivendica il "fare", dall'altro un'opposizione (civica e politica) che accusa il governo cittadino di aver "snaturato" l'anima selvaggia e bellissima della costa tranese.
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