j.jpg)
Associazioni
“Delitti Esemplari” al Teatro Mimesis: l’umorismo nero di Max Aub diventa un gioiello scenico nella regia di Massimo Marafante
Il Teatro Mimesis si è trasformato, lo scorso 22 febbraio, in un laboratorio di ironia tagliente e inquietudine sottile
Trani - sabato 28 febbraio 2026
18.44
Il Teatro Mimesis si è trasformato, lo scorso 22 febbraio, in un laboratorio di ironia tagliente e inquietudine sottile grazie alla messa in scena di Delitti Esemplari, tratto dal celebre libro di Max Aub. Un testo corrosivo, fatto di micro‑omicidi paradossali, che nelle mani di Massimo Marafante ha trovato una forma scenica sorprendentemente elegante, ritmata e profondamente godibile. Marafante – regista noto per la sua cura maniacale del dettaglio, per la capacità di lavorare sulla parola come materia viva e per un approccio che unisce rigore e leggerezza – firma qui una delle sue regie più riuscite. Il suo tocco è evidente: asciutto, intelligente, calibrato. Riesce a trasformare un catalogo di confessioni fulminanti in un mosaico teatrale coerente, fluido, capace di far ridere e inquietare nello stesso istante.
Uno spettacolo che ride dell'assurdo umano - Il testo di Max Aub è un gioco crudele: piccoli omicidi nati da irritazioni banali, insofferenze quotidiane, tic dell'animo umano che tutti riconosciamo ma che nessuno ammetterebbe. Marafante ne coglie l'essenza e la amplifica, costruendo un ritmo serrato che non lascia tregua allo spettatore. La scena diventa così un luogo dove l'ordinario esplode nell'assurdo, dove il riso si mescola al brivido, dove l'umanità appare nuda, fragile, ridicola e terribilmente vera. È teatro che diverte, ma che allo stesso tempo costringe a guardarsi allo specchio.
Gli attori: un ensemble amatoriale che conquista il pubblico - La forza dello spettacolo sta anche nella prova degli attori: Ernesto Abbatangelo, Nicla Di Micco, Gaetano Ermito, con la partecipazione di Bruna Facondi e Giuseppe Bucci. Un gruppo amatoriale, sì, ma capace di sorprendere per precisione, presenza scenica e capacità di modulare i toni:
La regia di Marafante: eleganza, ritmo e una visione chiara - Il merito principale è proprio di Massimo Marafante, che è riuscito a:
Un'esperienza teatrale da ricordare - Delitti Esemplari al Teatro Mimesis non è stato solo uno spettacolo: è stato un piccolo esperimento psicologico, un gioco di specchi, un invito a ridere dei nostri impulsi più inconfessabili. Un teatro che osa, che diverte, che fa pensare. E soprattutto un teatro che conferma, ancora una volta, la qualità del lavoro di Massimo Marafante e la vitalità della scena amatoriale tranese quando è guidata con competenza, passione e visione.
Uno spettacolo che ride dell'assurdo umano - Il testo di Max Aub è un gioco crudele: piccoli omicidi nati da irritazioni banali, insofferenze quotidiane, tic dell'animo umano che tutti riconosciamo ma che nessuno ammetterebbe. Marafante ne coglie l'essenza e la amplifica, costruendo un ritmo serrato che non lascia tregua allo spettatore. La scena diventa così un luogo dove l'ordinario esplode nell'assurdo, dove il riso si mescola al brivido, dove l'umanità appare nuda, fragile, ridicola e terribilmente vera. È teatro che diverte, ma che allo stesso tempo costringe a guardarsi allo specchio.
Gli attori: un ensemble amatoriale che conquista il pubblico - La forza dello spettacolo sta anche nella prova degli attori: Ernesto Abbatangelo, Nicla Di Micco, Gaetano Ermito, con la partecipazione di Bruna Facondi e Giuseppe Bucci. Un gruppo amatoriale, sì, ma capace di sorprendere per precisione, presenza scenica e capacità di modulare i toni:
- Ernesto Abbatangelo offre interpretazioni asciutte e incisive, con un controllo del tempo comico che strappa risate spontanee.
- Nicla Di Micco porta in scena una gamma di personaggi vividi, giocando con voce e corpo con una naturalezza che conquista.
- Gaetano Ermito si distingue per intensità e misura, trasformando ogni confessione in un piccolo quadro teatrale.
- Bruna Facondi e Giuseppe Bucci, nelle loro piccole partecipazioni, aggiungono sfumature preziose, contribuendo a un equilibrio corale che funziona alla perfezione.
La regia di Marafante: eleganza, ritmo e una visione chiara - Il merito principale è proprio di Massimo Marafante, che è riuscito a:
- dare unità a un testo frammentato per natura;
- mantenere un ritmo costante senza mai sacrificare la comprensibilità;
- valorizzare ogni attore, costruendo un ensemble armonico;
- trasformare l'umorismo nero in un'esperienza estetica raffinata;
- far emergere la modernità di Aub, rendendolo accessibile e attuale.
Un'esperienza teatrale da ricordare - Delitti Esemplari al Teatro Mimesis non è stato solo uno spettacolo: è stato un piccolo esperimento psicologico, un gioco di specchi, un invito a ridere dei nostri impulsi più inconfessabili. Un teatro che osa, che diverte, che fa pensare. E soprattutto un teatro che conferma, ancora una volta, la qualità del lavoro di Massimo Marafante e la vitalità della scena amatoriale tranese quando è guidata con competenza, passione e visione.

j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 


.jpg)



j.jpg)
