
Politica
Dimissioni Guadagnuolo, l'assessore Laurora rompe il silenzio
«Occorre assumersi la responsabilità di assumere decisioni forti e coraggiose»
Trani - domenica 4 novembre 2018
Le dimissioni dell'amministratore unico di AMIU, le cui motivazioni non sono note, pongono le basi per operare una seria riflessione politica sul futuro della nostra azienda partecipata. Il tema cruciale consiste nel mancato superamento delle criticità nelle relazioni istituzionali, e nelle rispettive competenze, fra organo gestionale della azienda e organo politico. Io credo che in situazioni critiche, quale quella che stiamo vivendo, piuttosto che assistere al misero rinvio di responsabilità fra le parti, occorra assumersi la responsabilità di assumere decisioni forti e coraggiose. Essere semplicemente spettatori (e questo vale per tutti) non è consentito se si vuole bene alla azienda e alla città.
L'AMIU è patrimonio della intera collettività tranese e va tutelata, salvaguardata e valorizzata. Non si può procrastinare oltre l'invocato Ufficio Relazioni con le Partecipate che operi nel rispetto del "controllo analogo", e non è più immaginabile operare la gestione senza aver predisposto un programma di valutazione rischi aziendali e quindi aver posto in essere i correttivi per prevenirli. Si dica a chiare lettere che occorre un Piano di Risanamento e Ristrutturazione aziendale, e lo si dica in tempo utile non quando si è al commiato. Ci vuole chiarezza, competenza, ma anche autorevolezza e fermezza nell'assumere decisioni, sia a livello politico e sia a livello di management aziendale.
Per ottenere questo obiettivo occorre incaricare una figura manageriale di indiscusso valore, che possa operare in attuazione di scelte strategiche quanto più possibile condivise dalla maggior parte della classe politica. Ritengo che le scelte strategiche, e degli uomini che devono attuarle, non possano essere ad esclusivo appannaggio della maggioranza di governo, ma vadano discusse e possibilmente condivise con le altre forze politiche , favorendo la partecipazione attiva delle associazioni e dei cittadini. Il momento è delicato ed è in queste occasioni che occorre favorire la massima partecipazione al processo decisionale. Su questo principio si baserà il confronto politico, per il bene della azienda e della nostra città.
Tommaso Laurora, assessore
L'AMIU è patrimonio della intera collettività tranese e va tutelata, salvaguardata e valorizzata. Non si può procrastinare oltre l'invocato Ufficio Relazioni con le Partecipate che operi nel rispetto del "controllo analogo", e non è più immaginabile operare la gestione senza aver predisposto un programma di valutazione rischi aziendali e quindi aver posto in essere i correttivi per prevenirli. Si dica a chiare lettere che occorre un Piano di Risanamento e Ristrutturazione aziendale, e lo si dica in tempo utile non quando si è al commiato. Ci vuole chiarezza, competenza, ma anche autorevolezza e fermezza nell'assumere decisioni, sia a livello politico e sia a livello di management aziendale.
Per ottenere questo obiettivo occorre incaricare una figura manageriale di indiscusso valore, che possa operare in attuazione di scelte strategiche quanto più possibile condivise dalla maggior parte della classe politica. Ritengo che le scelte strategiche, e degli uomini che devono attuarle, non possano essere ad esclusivo appannaggio della maggioranza di governo, ma vadano discusse e possibilmente condivise con le altre forze politiche , favorendo la partecipazione attiva delle associazioni e dei cittadini. Il momento è delicato ed è in queste occasioni che occorre favorire la massima partecipazione al processo decisionale. Su questo principio si baserà il confronto politico, per il bene della azienda e della nostra città.
Tommaso Laurora, assessore
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