
Cronaca
Evasione dai domiciliari: in 496 sono stati arrestati nel 2013
E' il bilancio del comando provinciale dei Carabinieri
Trani - sabato 11 gennaio 2014
10.04
Quattrocentonovantasei arresti è il bilancio di controlli specifici disposti nell'anno appena trascorso, nel capoluogo pugliese e nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani, dai Carabinieri del Comando Provinciale su soggetti sottoposti agli arresti domiciliari o a misure di prevenzione. I controlli in questo settore sono fondamentali per garantire l'efficacia delle misure di detenzione domiciliare e di prevenzione, che altrimenti perderebbero la loro utilità con riflessi negativi sulla sicurezza dei cittadini.
In particolare 260 arresti sono stati eseguiti per evasione di cui 167 soggetti in flagranza di reato. Questi ultimi non trovati in casa al momento del controllo sono stati successivamente rintracciati e arrestati. Per molti di questi, imputati a vario titolo per gravi reati quali traffico di stupefacenti, rapina, estorsione e furto, è stato richiesto il ripristino della custodia cautelare in carcere. 236 arresti riguardano la violazione degli obblighi imposti dalla misura della Sorveglianza Speciale di PS di cui 128 in flagranza di reato. Le violazioni più ricorrenti accertate hanno riguardato l'aver sorpreso i sorvegliati in compagnia di soggetti gravati da pregiudizi penali o con telefoni cellulari verosimilmente utili agli stessi per mantenere i contatti con persone legate alla criminalità.
In particolare 260 arresti sono stati eseguiti per evasione di cui 167 soggetti in flagranza di reato. Questi ultimi non trovati in casa al momento del controllo sono stati successivamente rintracciati e arrestati. Per molti di questi, imputati a vario titolo per gravi reati quali traffico di stupefacenti, rapina, estorsione e furto, è stato richiesto il ripristino della custodia cautelare in carcere. 236 arresti riguardano la violazione degli obblighi imposti dalla misura della Sorveglianza Speciale di PS di cui 128 in flagranza di reato. Le violazioni più ricorrenti accertate hanno riguardato l'aver sorpreso i sorvegliati in compagnia di soggetti gravati da pregiudizi penali o con telefoni cellulari verosimilmente utili agli stessi per mantenere i contatti con persone legate alla criminalità.
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