
Enti locali
"Gift 2.0", dalla Provincia: «Ecco perché manca Trani»
«Si coinvolgono città non collegate tra loro», ma il bus arriva anche a Barletta e Andria
Trani - mercoledì 19 agosto 2015
7.11
Dopo gli interrogativi sollevati nei giorni scorsi sul progetto "Gift 2.0", è arrivata puntuale la risposta della Provincia Bat. L'iniziativa prevede due tratte turistico-culturali (con percorso Andria, Castel del Monte, Canosa, Canne della Battaglia, Barletta, Andria) ed una tratta religiosa con percorso Andria, Barletta, San Giovanni Rotondo, Monte Sant'Angelo e ritorno), oltre ad un servizio GPS necessario al monitoraggio degli orari di arrivo e partenza delle tratte, al servizio di SOS turistico, ad una guida interattiva con georeferenziazione e due velostazioni presso le fermate cittadine di Andria e Barletta con servizio di nolo di biciclette e risciò. Nel percorso organizzato manca la città di Trani, sicuramente una delle località con le più alte attrattive culturali. Riportiamo di seguito la risposta del Vicepresidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani Luigi Antonucci.
«Il progetto "Gift 2.0" non ha escluso alcun comune del nostro territorio. Ha semplicemente integrato i percorsi già serviti dal servizio di trasporto pubblico locale, coinvolgendo, come previsto dal bando, quelle località come Canne della Battaglia e Castel del Monte che, per mancanza di collegamenti di trasporto pubblico locale, non sono ben collegati con porti, aeroporti o stazioni ferroviarie». Un'iniziativa per la quale la Provincia ha ottenuto un finanziamento di 190mila euro, tra fondi Fesr e fondi nazionali, e che gode della partnership di Regione Puglia, Provincia di Bari, Università del Salento, Camera di Commercio, Innopolis - Centro per l'innovazione e la cultura, Regione della Grecia occidentale, Università di Patrasso, Camera di Ioannina e Camera di Achaia, nell'ambito del Programma di Cooperazione Territoriale "Grecia - Italia 2007-2013". «Mi dispiace che qualcuno abbia frainteso le peculiarità del progetto - ha proseguito il Vicepresidente Antonucci - Ma l'obiettivo, peraltro previsto dal bando, era proprio quello di promuovere il territorio attraverso percorsi turistici, culturali e religiosi che coinvolgessero le località non servite dal trasporto pubblico locale. Mi piace invece sottolineare come in questo momento storico di crisi economica per tutti gli enti locali, la Provincia di Barletta - Andria - Trani riesca a captare finanziamenti per sostenere i trasporti ed il turismo estivo, supportando anche i Comuni proprio nel rispetto delle competenze attribuite alle Province dalla Riforma Del Rio».
Questa, dunque, la versione ufficiale della Provincia: il progetto include città che non sono facilmente collegate tra loro come Canne della Battaglia e Castel Del Monte. Fin qui la motivazione ha ragion d'esistere. Ma, leggendo le città incluse nei percorsi, spiccano anche Barletta e Andria. Due città che, fino a prova contraria, sono ampiamente collegate tra loro. Quindi, la motivazione addotta dalla Provincia è solo parzialmente veritiera: l'iniziativa, seppur lodevole, di fatto ha escluso Trani e, non per campanilismo, ma questa scelta non valorizza parte del nostro territorio.
«Il progetto "Gift 2.0" non ha escluso alcun comune del nostro territorio. Ha semplicemente integrato i percorsi già serviti dal servizio di trasporto pubblico locale, coinvolgendo, come previsto dal bando, quelle località come Canne della Battaglia e Castel del Monte che, per mancanza di collegamenti di trasporto pubblico locale, non sono ben collegati con porti, aeroporti o stazioni ferroviarie». Un'iniziativa per la quale la Provincia ha ottenuto un finanziamento di 190mila euro, tra fondi Fesr e fondi nazionali, e che gode della partnership di Regione Puglia, Provincia di Bari, Università del Salento, Camera di Commercio, Innopolis - Centro per l'innovazione e la cultura, Regione della Grecia occidentale, Università di Patrasso, Camera di Ioannina e Camera di Achaia, nell'ambito del Programma di Cooperazione Territoriale "Grecia - Italia 2007-2013". «Mi dispiace che qualcuno abbia frainteso le peculiarità del progetto - ha proseguito il Vicepresidente Antonucci - Ma l'obiettivo, peraltro previsto dal bando, era proprio quello di promuovere il territorio attraverso percorsi turistici, culturali e religiosi che coinvolgessero le località non servite dal trasporto pubblico locale. Mi piace invece sottolineare come in questo momento storico di crisi economica per tutti gli enti locali, la Provincia di Barletta - Andria - Trani riesca a captare finanziamenti per sostenere i trasporti ed il turismo estivo, supportando anche i Comuni proprio nel rispetto delle competenze attribuite alle Province dalla Riforma Del Rio».
Questa, dunque, la versione ufficiale della Provincia: il progetto include città che non sono facilmente collegate tra loro come Canne della Battaglia e Castel Del Monte. Fin qui la motivazione ha ragion d'esistere. Ma, leggendo le città incluse nei percorsi, spiccano anche Barletta e Andria. Due città che, fino a prova contraria, sono ampiamente collegate tra loro. Quindi, la motivazione addotta dalla Provincia è solo parzialmente veritiera: l'iniziativa, seppur lodevole, di fatto ha escluso Trani e, non per campanilismo, ma questa scelta non valorizza parte del nostro territorio.
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