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Politica
Giornata della Memoria, Di Leo: «Colpisce il silenzio dell'Amministrazione comunale»
L'intervento del consigliere di centrodestra
Trani - venerdì 28 gennaio 2022
10.10
«Ieri, 27 gennaio, si celebrava la Giornata della Memoria per commemorare l'Olocausto. Ho avuto modo di leggere, con tutta l'attenzione che meritava, un articolo del dott. Mario Schiralli, indimenticato direttore della biblioteca comunale, dedicato a Vincenzo Pappaletera, scrittore e storico, a suo tempo deportato nel campo di sterminio di Mauthausen e autore del libro dal titolo "Tu passerai per il camino", testimonianza delle sofferenze vissute». È quanto afferma in una nota il consigliere comunale, Gianni Di Leo.
«Vincenzo Pappalettera era figlio di genitori tranesi trasferitisi a Milano e si sentiva "tranese a pieno titolo".
Non voglio ripetere il contenuto dell'articolo - ricordo del dott. Schiralli, che invito tutti a leggere, ove non lo abbiate fatto, ma mi offre lo spunto per alcune riflessioni.
Diceva Primo Levi che "l'Olocausto è una pagina del libro della umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria". È vero.
Certamente vi sono state anche altre pagine molto amare per l'umanità, che non si devono seppellire in modo opportunistico per cancellare la storia e la memoria, ma sicuramente l'Olocausto non può e non deve essere dimenticato, deve essere commemorato perché le nuove generazioni sappiano fino a che punto può degenerare la società e la politica.
E proprio dalla Politica deve pervenire il messaggio commemorativo per il passato e positivo per il futuro, indirizzato sopratutto alle nuove generazioni, proprio ora, in questo momento di crisi economica e di valori.
Cosa stiamo trasmettendo ai giovani e giovanissimi, ai nostri figli e nipoti, dovrebbe essere un tema centrale della politica.
Ebbene, colpisce il silenzio della amministrazione comunale tranese, o di quel che ne resta, sulla Giornata della Memoria.
Il sindaco, colui che dovrebbe rappresentare tutti noi tranesi e l'istituzione pubblica, non ha detto o scritto una parola, unico assente e silente fra i suoi colleghi del circondario, per non parlare della cerimonia di commemorazione tenuta dal Prefetto della nostra provincia.
Mi sono un po' vergognato e anche un po' arrabbiato per la figura misera. Alla fine mi sono intristito, per la mancanza di sostanza della politica tranese, oggi come non mai basata solo sull'effimero, sugli slogan, sulle promesse di finanziamenti».
«Vincenzo Pappalettera era figlio di genitori tranesi trasferitisi a Milano e si sentiva "tranese a pieno titolo".
Non voglio ripetere il contenuto dell'articolo - ricordo del dott. Schiralli, che invito tutti a leggere, ove non lo abbiate fatto, ma mi offre lo spunto per alcune riflessioni.
Diceva Primo Levi che "l'Olocausto è una pagina del libro della umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria". È vero.
Certamente vi sono state anche altre pagine molto amare per l'umanità, che non si devono seppellire in modo opportunistico per cancellare la storia e la memoria, ma sicuramente l'Olocausto non può e non deve essere dimenticato, deve essere commemorato perché le nuove generazioni sappiano fino a che punto può degenerare la società e la politica.
E proprio dalla Politica deve pervenire il messaggio commemorativo per il passato e positivo per il futuro, indirizzato sopratutto alle nuove generazioni, proprio ora, in questo momento di crisi economica e di valori.
Cosa stiamo trasmettendo ai giovani e giovanissimi, ai nostri figli e nipoti, dovrebbe essere un tema centrale della politica.
Ebbene, colpisce il silenzio della amministrazione comunale tranese, o di quel che ne resta, sulla Giornata della Memoria.
Il sindaco, colui che dovrebbe rappresentare tutti noi tranesi e l'istituzione pubblica, non ha detto o scritto una parola, unico assente e silente fra i suoi colleghi del circondario, per non parlare della cerimonia di commemorazione tenuta dal Prefetto della nostra provincia.
Mi sono un po' vergognato e anche un po' arrabbiato per la figura misera. Alla fine mi sono intristito, per la mancanza di sostanza della politica tranese, oggi come non mai basata solo sull'effimero, sugli slogan, sulle promesse di finanziamenti».
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