
Scuola e Lavoro
I lavoratori della ditta De Simone senza stipendio
Oggi secondo giorno di sciopero per cinque lavoratori. Appello Cgil: «Affrontare e risolvere il problema insieme»
Trani - sabato 22 settembre 2012
12.45
Le mensilità di giugno, luglio, agosto e la tredicesima non sono mai entrate nelle tasche dei cinque lavoratori della ditta De Simone, un'impresa operante a Trani nel settore ittico. Per questo i dipendenti hanno deciso di scioperare per due giorni, ieri e oggi, sabato 22 settembre, dopo l'ennesimo ed infruttuoso incontro con la proprietà.
«Non solo a questi lavoratori non sono state retribuite alcune mensilità ma – dichiara Giovanni Dalò, segretario generale Filcams Cgil Bat – il loro atteggiamento di disponibilità, unito al senso di responsabilità da sempre mostrato nei confronti della proprietà, è stato vanificato dall'indifferenza aziendale rispetto a qualsiasi proposta e richiesta concreta avanzata da noi. Timori, quelli dei lavoratori, amplificati – prosegue Dalò – dalla mancanza di risposte alle difficoltà reali e quotidiane che le famiglie dei dipendenti affrontano ormai da quattro mesi. È, inoltre, indispensabile sottolineare anche l'attaccamento di questi lavoratori alla realtà aziendale dimostrato non a parole ma nei fatti quando la scorsa estate, nonostante le retribuzioni tardassero ad arrivare, capendo le difficoltà del momento, i dipendenti hanno prestato al titolare della ditta del denaro per far fronte ad imminenti pagamenti. Questi sono fatti, non parole. Ora – conclude Dalò – ci aspettiamo altrettanta concretezza da parte dell'azienda e restiamo in attesa di una convocazione per affrontare e risolvere il problema. Le bollette ed i canoni di locazione non possono aspettare».
«Non solo a questi lavoratori non sono state retribuite alcune mensilità ma – dichiara Giovanni Dalò, segretario generale Filcams Cgil Bat – il loro atteggiamento di disponibilità, unito al senso di responsabilità da sempre mostrato nei confronti della proprietà, è stato vanificato dall'indifferenza aziendale rispetto a qualsiasi proposta e richiesta concreta avanzata da noi. Timori, quelli dei lavoratori, amplificati – prosegue Dalò – dalla mancanza di risposte alle difficoltà reali e quotidiane che le famiglie dei dipendenti affrontano ormai da quattro mesi. È, inoltre, indispensabile sottolineare anche l'attaccamento di questi lavoratori alla realtà aziendale dimostrato non a parole ma nei fatti quando la scorsa estate, nonostante le retribuzioni tardassero ad arrivare, capendo le difficoltà del momento, i dipendenti hanno prestato al titolare della ditta del denaro per far fronte ad imminenti pagamenti. Questi sono fatti, non parole. Ora – conclude Dalò – ci aspettiamo altrettanta concretezza da parte dell'azienda e restiamo in attesa di una convocazione per affrontare e risolvere il problema. Le bollette ed i canoni di locazione non possono aspettare».
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