
Associazioni ed Ordini Professionali
Il Comitato Bene Comune promotore del Bilancio Partercipativo
La decisione in seguito l'incontro con il consigliere comunale di Troia, Giuseppe Beccia
Trani - mercoledì 22 aprile 2015
6.59
Il Comitato Bene si costituirà Comunicato Promotore del Bilancio Partecipativo. È quanto si è apprende a seguito di un incontro avvenuto con Giuseppe Beccia, consigliere comunale di Troia, lo scorso 15 aprile.
«Il Bilancio partecipativo - scrive il Comitato - è un istituto sempre più diffuso che consente alle amministrazioni pubbliche di destinare una parte del bilancio preventivo del Comune a dei progetti che vengono approntati direttamente dai cittadini; per far si che ciò accada c'è bisogno di un comitato promotore che si faccia carico di tutto un articolato percorso che va dall'invitare l'amministrazione ad aderire al progetto fino alla realizzazione dell'opera "vincitrice". Giuseppe Beccia, nel 2011 è stato uno dei componenti più attivi del comitato che ha consentito alla sua città di vivere un'esperienza entusiasmante e molto formativa quale quella di realizzare un bilancio partecipativo e vedere attuata l'opera scelta dai cittadini.
Si è partiti da una capillare fase di informazione perché tutti si sentissero coinvolti e partecipi, tanto da arrivare ad un gran numero di proposte formulate e che quindi andavano attentamente vagliate nella loro fattibilità. Fatto ciò si sono selezionate le proposte realmente fattibili e si è proceduto al voto popolare, non prima di aver svolto una vera e propria campagna elettorale delle idee che ha visto un'intera comunità discutere con interesse dei beni comuni che le appartengono. Alla fine l'ha spuntata il progetto di un parco giochi per bambini, ma il vero vincitore è stato il senso di appartenenza di tutti i cittadini ad una comunità che se vuole può democraticamente essere artefice delle scelte che la riguardano».
Troia è stata la prima città in Puglia ad attuare questo progetto e sulla stessa scia il Comitato tranese vuol dar seguito all'iniziativa non appena anche Trani avrà una nuova amministrazione: «Riteniamo infatti - conclude il Comitato - che la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica sia l'unica arma in nostro possesso per evitare che in futuro succedano scempi come quelli cui stiamo assistendo oggi; la dedizione al bene comune, inteso come patrimonio di tutti è una pianta che va coltivata giorno per giorno, e noi che da anni ci battiamo per combattere l'indifferenza di chi ci ha amministrato finora ci sentiamo pronti ad affrontare questa sfida, ora che Trani non può che contare sulla forza e l'entusiasmo che tutti noi sapremo mettere per ricostruirla».
«Il Bilancio partecipativo - scrive il Comitato - è un istituto sempre più diffuso che consente alle amministrazioni pubbliche di destinare una parte del bilancio preventivo del Comune a dei progetti che vengono approntati direttamente dai cittadini; per far si che ciò accada c'è bisogno di un comitato promotore che si faccia carico di tutto un articolato percorso che va dall'invitare l'amministrazione ad aderire al progetto fino alla realizzazione dell'opera "vincitrice". Giuseppe Beccia, nel 2011 è stato uno dei componenti più attivi del comitato che ha consentito alla sua città di vivere un'esperienza entusiasmante e molto formativa quale quella di realizzare un bilancio partecipativo e vedere attuata l'opera scelta dai cittadini.
Si è partiti da una capillare fase di informazione perché tutti si sentissero coinvolti e partecipi, tanto da arrivare ad un gran numero di proposte formulate e che quindi andavano attentamente vagliate nella loro fattibilità. Fatto ciò si sono selezionate le proposte realmente fattibili e si è proceduto al voto popolare, non prima di aver svolto una vera e propria campagna elettorale delle idee che ha visto un'intera comunità discutere con interesse dei beni comuni che le appartengono. Alla fine l'ha spuntata il progetto di un parco giochi per bambini, ma il vero vincitore è stato il senso di appartenenza di tutti i cittadini ad una comunità che se vuole può democraticamente essere artefice delle scelte che la riguardano».
Troia è stata la prima città in Puglia ad attuare questo progetto e sulla stessa scia il Comitato tranese vuol dar seguito all'iniziativa non appena anche Trani avrà una nuova amministrazione: «Riteniamo infatti - conclude il Comitato - che la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica sia l'unica arma in nostro possesso per evitare che in futuro succedano scempi come quelli cui stiamo assistendo oggi; la dedizione al bene comune, inteso come patrimonio di tutti è una pianta che va coltivata giorno per giorno, e noi che da anni ci battiamo per combattere l'indifferenza di chi ci ha amministrato finora ci sentiamo pronti ad affrontare questa sfida, ora che Trani non può che contare sulla forza e l'entusiasmo che tutti noi sapremo mettere per ricostruirla».

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